Continua il viaggio all'Est in occasione del Natale: dall'Austria ci spostiamo in Boemia

Se vi trovate, in questi giorni di Avvento, a passeggiare fra le antiche mura della cittadina boema di Cesky Krumlov, nella regione della Boemia meridionale, in Repubblica Ceca, non dovete stupirvi se persino gli abitanti del luogo, quando passano vicino al Castello del XIII secolo, alzano gli occhi cercando qualcuno, o qualcosa, al suo interno.

Se chiedete loro il motivo di tale gesto, sorridendo ma anche con un certo timore nello sguardo, vi racconteranno che…. “Il suo volto è livido, senza occhi, né naso, né bocca. Quando la si vede, lascia dietro di sé tracce di colore scuro; i piedi e le braccia sono nascosti.

Il corpo non è che un chiarore bianco-perla, che si leva in forma di piramide ed è circondato da una gorgiera di trine, su cui poggia l’ovale del viso…”

La Dama Bianca

Apparizione della Dama bianca, opera di Labeauce e Minne

Apparizione della Dama bianca, opera di Labeauce e Minne

Stiamo parlando della Dama Bianca, altrimenti detta Dama Velata, apparizione da sempre considerata presagio di sventure che si manifesta ogni qual volta muoia di morte violenta una persona appartenente ad una nobile stirpe, ma non solo: apparirebbe anche in occasioni di eventi felici come una nascita o un matrimonio.

Secondo alcuni la dama bianca sarebbe lo spettro della contessa Agnese di Orlamunde rea di aver ucciso i propri figli e morta tragicamente; secondi altri sarebbe lo spettro di Berta von Rosenberg che apparirebbe nel suo castello in Boemia, costretta al Purgatorio fino a che il maniero resterà in piedi. Storicamente la dama bianca più famosa è quella legata agli Hohenzollern e agli Asburgo d’Austria.

La prima apparizione documentata risale al 1486 nel castello di Bayreuth appartenente agli Hohenzollern; qui la dama bianca apparve fino al 1861, in occasione della morte di Federico Guglielmo IV di Prussia. Le apparizioni più famose sono però quelle legate agli Asburgo d’Austria avvenute alla vigilia di tragici eventi: la decapitazione di Maria Antonietta, la fucilazione di Massimiliano d’Asburgo imperatore del Messico, la tragedia di Mayerling e infine l’assassinio dell’imperatrice Elisabetta d’Austria.

Molte sono le testimonianza di illustri personaggi: il maresciallo Hindenburg la vide nel castello di Ostrau e la sua apparizione fu così realistica che questi le si inchinò; il principe d’Hesse la vide nel suo castello nella notte tra il 15 e il 16 ottobre 1793, alla vigilia della decapitazione di Maria Antonietta. Infine la stessa imperatrice Elisabetta (Sissi) confidò alla sua dama di compagnia di aver visto la dama bianca, questo poche ore prima di essere assassinata dell’anarchico Lucheni.

Ma chi era la Dama Bianca?

Tornando al castello di Cesky Krumlov, la dama in questione sembra essere lo sventurato spirito di Berta von Rosemberg, vissuta nel XII secolo proprio fra queste mura e continuamente malmentata dal marito, anche se, racconta la leggenda, quest’ultimo, in punto di morte, si pentì e le chiese di perdonarlo.

Lei non volle e così fu maledetta e costretta a vagare per l’eternità ; appariva nel castello di Cesky Krumlov perché il suo mancato gesto di perdono non le concede di andare in Paradiso.

Qui si racconta anche nelle cronache dell’antichità che appariva per cullare i bambini quando le balie si addormentavano e si dice che abbia anche la strana abitudine di passare attraverso le camere con un mazzo di chiavi appeso alla cintura, aprendo e chiudendo le porte a qualsiasi ora della giornata.

Finché è lasciata libera di agire si comporta con gentilezza e pudore e risponde ai saluti con un inchino, mentre prende a sassate chi bestemmia o non rispetta Dio.

Durante l’occupazione del castello da parte degli svedesi si manifestò molto rumorosamente per ricordare loro la tradizione di offrire ai poveri un piatto caldo di minestra, tradizione che lei stessa aveva voluto ai tempi della sua esistenza terrena.

Birra Budweiser

Bevi birra e sai cosa bevi ! In Repubblica Ceca questo motto è davvero uno stile di vita, infatti, fin dal medioevo era una necessità bere birra poiché l’acqua di fonte, o meglio di pozzo, era spesso inquinata, e la gradazione alcolica era inferiore consentendo un largo utilizzo.

Qui siamo nel Paese che, nella classifica mondiale, consuma più di tutti questo nettare biondo con 148,6 litri per anno mentre, invece, in Italia il consumo è di 30 litri a testa. Fra le più famose fabbriche di birra, un posto di rilievo l’occupa la Budweiser Budvar Brewery, azienda fondata nel 1895 sotto il nome di “Brewery stock ceca” mentre la prima birra fu preparata il 7 ottobre 1895.

La birra ceca è direttamente collegata alla tradizione storica della birra della cittadina boema Ceske Budejovice, risalente al XIII secolo, fino alla fondazione della città. Già alla fine del 1896 la fabbrica preparava 51.100 hl di birra.

Fin dalla sua nascita, la “fabbrica di birra ceca” si è concentrata sulla produzione di birra di alta qualità, destinata all’esportazione. Già nel 1897 la birra ricevette una medaglia d’oro alla mostra di Stoccarda e alla fine del XIX secolo la birreria esportò birra a Vienna, Trieste, Venezia, Alessandria e Kobe in Giappone.

Nel 1930 è stato registrato un nuovo marchio: “Budvar” per un nuovo tipo di lager, divenuto sinonimo di birra di alta qualità. Per questo motivo la birreria è stata rinominata nel 1936 “Budvar – Birreria Ceca Ceské Budejovice”. La storia moderna della fabbrica risale al 1967, quando il Ministero dell’Agricoltura della Repubblica Ceca nazionalizzò la “Budweiser Budvar”.

Oggi è una società moderna che è riuscita a competere con i giganti delle multinazionali. La Budweiser Budvar viene esportata in oltre 70 paesi ed è una delle marche più note della birra prodotta nella Repubblica Ceca. Grazie agli ottimi risultati economici, l’azienda ha investito notevoli risorse per il suo sviluppo.

Tutte le modernizzazioni sono state sempre effettuate in modo da mantenere i processi produttivi per ottenere una qualità elevata e, soprattutto, il sapore tradizionale della birra prodotta.

Curiosità

Se siete tra quei bevitori che non riescono a sopportare la vista di un boccale vuoto, allora devo avvertirvi: siete affetti da cenosillicafobia. Ma.. niente panico! Per superare questa fastidiosa sensazione non dovrete far altro che continuare a riempire il boccale senza interruzione!

Sapevate poi che la birra, contenendo silicio, minerale essenziale per la formazione del tessuto connettivo, (se assunta in moderate quantità) sarebbe una bevanda particolarmente indicata per rinforzare le ossa.

Almeno, questo è quanto sostiene uno studio pubblicato sull American Journal of Clinical Nutrition.

Concludendo…

Strano a dirsi, ma la nazione che vende più birra è la Cina! Nonostante il consumo di birra individuale non sia tra i più alti (33 litri all’anno, contro i 150 di cechi e tedeschi), pare che le stime di vendita al 2013 si attestino sui 53 miliardi di litri. Una cifra che ha portato a un fatturato di oltre 54 miliardi di euro.