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Eutelia

Come annientare un’impresa efficiente e rubare il TFR dei dipendenti: il caso dell’Eutelia S.p.A.

In Italia può accadere che una grande azienda ne compri un’altra solo per spolparla dei suoi beni e per impossessarsi dei TFR (il Trattamento di Fine Rapporto) dei dipendenti. Senza che nessuna istituzione intervenga per impedire o prevenire tale nefandezza.

Eccone un esempio reale.

Nel giugno del 2006, Eutelia S.p.A., azienda quotata in borsa e considerata il quinto operatore telefonico italiano, acquista per 1 euro (proprio UNO soltanto) da Getronics, una multinazionale olandese dell’informatica, tutta la divisione italiana. Getronics trasferisce, quindi, ad Eutelia  i TFR dei suoi 1.700 dipendenti più 250 milioni di euro di contratti. Read More

Agile-Omega: il punto della situazione

I lavoratori Agile – Omega (ex Eutelia) hanno ottenuto una prima importante vittoria. Il 23 dicembre 2009 il Tribunale ordinario di Roma, sezione fallimentare, ha disposto  il sequestro dell’intera azienda e la nomina di tre custodi giudiziari. I dipendenti sono ricorsi alla magistratura per ottenere, attraverso lo stato di insolvenza, l’amministrazione controllata. Questa prima sentenza, però, consiste solo in un sequestro cautelativo. Il 17 febbraio 2010 ci sarà la seconda udienza. Se l’azienda sarà ritenuta insolvente, dovrebbe arrivare l’amministrazione controllata. Attraverso questo strumento, il legislatore ha previsto (Decreto Legislativo 8 luglio 1999, n. 270)  la possibilità di “conservare il patrimonio produttivo, mediante prosecuzione, riattivazione o riconversione delle attività imprenditoriali”. Ai lavoratori, questa sembra l’unica strada percorribile. Read More

Priorità Agile Ex-Eutelia: mantenere le commesse, mantenere il lavoro

MEDEAONLINE RIVOLGE, UNENDOSI AI LAVORATORI AGILE, UN APPELLO A TUTTI I CLIENTI PUBBLICI E PRIVATI DI AGILE EX EUTELIA AFFINCHE’ MANTENGANO IN VITA LE COMMESSE IN ESSERE, COME DA CHIARA …
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Alle radici di un sogno: quando Eutelia si chiamava Olivetti

Davvero non ci sono parole per descrivere il silenzio imbarazzante del governo italiano e della Confidustria sul caso Omega-Agile-Eutelia. Quello che in televisione viene spesso descritto come un puro movimento sindacale finalizzato al mantenimento di posti di lavoro (finalità comunque non disdicevole), è in realtà l’ennesimo tentativo d’evitare la scomparsa di un comparto industriale dal nostro paese. “La vicenda Agile-Eutelia è molto particolare” dichiara Roberto Morassut del Partito Democratico. “L’Azienda è in crisi non per fattori legati alla ristrutturazione industriale e finanziaria internazionale che sta colpendo buona parte del tessuto industriale del Lazio. Quello che accade qui per l’Eutelia è molto diverso. In un gioco di scatole cinesi e di compravendite tra diversi soggetti, che va avanti da svariati anni, si è condotta al collasso, scaricandone le conseguenze direttamente sui lavoratori, un’impresa con un buon mercato pubblico di commesse nel settore IT e Telecomunicazioni e con una dotazione di ben 13.000 km di fibra ottica.” (fonte: pdlazio.it)

In questo contesto, il 16 novembre al teatro Valle di Roma è stato rappresentato CAMILLO OLIVETTI alle radici di un sogno
di Laura Curino e Gabriele Vacis, con Laura Curino, uno spettacolo teatrale che ripercorre la vicenda umana e professionale di Camillo Olivetti, il capostipite di una famiglia d’industriali italiani che, con innovazione, coraggio, intelligenza e idealismo hanno costruito un’azienda celebre nel mondo intero: un esempio di classe dirigente di cui oggi si ha grande nostalgia, un esempio di imprenditoria la cui parola d’ordine era “responsabilità”. Verso il prodotto, verso i dipendenti, verso il proprio paese, verso se stessi. Read More

Agile-Eutelia: come uccidere la telematica italiana

Fonte: youtube

Vedi articoli correlati: * Agile-Eutelia: un caso di imprenditoria all’italiana * Alle radici di un sogno: quando Eutelia si chiamava Olivetti

Squadracce all’attacco: all’Agile-Eutelia di Roma lo sgombero fai-da-te

Mentre la classe politica italiana si crogiola in trasmissioni televisive autoreferenziali e il parlamento lavora 8 ore la settimana, nel Bel Paese la crisi (e la deindustrializzazione suicida) miete vittime.
Alla Agile-Eutelia si sta combattendo per garantire la permanenza del settore telematico in Italia. E con esso migliaia di posti di lavoro. Malgrado la crisi secondo il governo sia quasi passata, i dipendenti (non diciamo “lavoratori” perché ormai questa parola è troppo “sindacalizzata” e qui si parla anche di quadri informatici e ingegneri) occupano le aziende per farle sopravvivere e garantire un posto di lavoro per loro e un futuro alle proprie famiglie.
In questo contesto, una ventina di lavoratori dell’Agile (la ex Eutelia), che avevano occupato per protesta alcuni locali della sede della società in via Bona al Tiburtino a Roma, sono stati aggrediti il 10 Novembre all’alba da una decina di uomini, guidati dall’ex amministratore delegato dell’azienda, Samuele Landi. L’azienda si è dichiarata estranea ai fatti.
Ovviamente di queste cose alla televisione si parla poco. Read More

Agile-Eutelia: un caso di imprenditoria all’italiana

La storia della telematica e dell’informatica italiana può finire in queste ore se nulla viene fatto.  Purtroppo stiamo assistendo a un nuovo episodio di chiusura di una realtà produttiva. Per approfondimenti: il sito Eulav.net e il Dossier “Agile, un caso di imprenditoria all’italiana“.
Medeaonline da tutta la sua solidarietà ai lavoratori di Agile, diffondendo quanto più possibile il messaggio di speranza di cui si stanno facendo portatori: non bisogna lasciar morire una realtà produttiva valida e funzionante, che assicura lavoro a famiglie italiane e prestigio al nome dell’Italia all’estero.Vi proponiamo il documento presentato dai lavoratori di Agile all’audizione in Comune di Torino:
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