Mentre la classe politica italiana si crogiola in trasmissioni televisive autoreferenziali e il parlamento lavora 8 ore la settimana, nel Bel Paese la crisi (e la deindustrializzazione suicida) miete vittime.
Alla Agile-Eutelia si sta combattendo per garantire la permanenza del settore telematico in Italia. E con esso migliaia di posti di lavoro. Malgrado la crisi secondo il governo sia quasi passata, i dipendenti (non diciamo “lavoratori” perché ormai questa parola è troppo “sindacalizzata” e qui si parla anche di quadri informatici e ingegneri) occupano le aziende per farle sopravvivere e garantire un posto di lavoro per loro e un futuro alle proprie famiglie.
In questo contesto, una ventina di lavoratori dell’Agile (la ex Eutelia), che avevano occupato per protesta alcuni locali della sede della società in via Bona al Tiburtino a Roma, sono stati aggrediti il 10 Novembre all’alba da una decina di uomini, guidati dall’ex amministratore delegato dell’azienda, Samuele Landi. L’azienda si è dichiarata estranea ai fatti.
Ovviamente di queste cose alla televisione si parla poco.

I fatti
“I lavoratori dal 28 ottobre scorso occupano la sede della società – che fornisce consulenza nel trattamento di dati sensibili ad enti pubblici come Banca d’Italia e ministero dell’Interno – per opporsi al licenziamento di 1.192 dipendenti su 1.880 e protestare contro il prolungato mancato pagamento dello stipendio.
La squadraccia, intorno alle 5.10, dopo aver forzato il cancello con i piedi di porco, ha cercato di mandare via gli operai. Gli uomini, spacciandosi per poliziotti, hanno quindi chiesto i documenti ai lavoratori, minacciandoli e impedendo loro di muoversi. «L’immediato arrivo delle forze dell’ordine – dice una nota della Fiom – chiamate dai lavoratori, ha evitato il peggio visto l’atteggiamento violento e arrogante di questi loschi personaggi». L’azienda si dichiara estranea ai fatti”. (fonte: messaggero.it)

La Fiom
Il 10 Novembre la Segreteria nazionale della Fiom ha diffuso il seguente comunicato:

“Questa mattina alle 5.20 una squadraccia di una quindicina di uomini capitanata dall’ex amministratore delegato di Eutelia, Samuele Landi, ha fatto irruzione nella sede romana di Eutelia presidiata all’interno dai lavoratori.
Con piedi di porco hanno divelto le porte degli uffici, hanno svegliato i lavoratori che presidiavano la sede puntando loro negli occhi le torce elettriche, spacciandosi per poliziotti, chiedendo i documenti, minacciando gli stessi lavoratori e impedendo loro di muoversi.
L’immediato arrivo delle forze dell’ordine, chiamate dai lavoratori, ha evitato il peggio visto l’atteggiamento violento e arrogante di questi loschi personaggi.
La Fiom nazionale ritiene gravissimo l’atto di aggressione compiuto con metodi squadristici e ritiene intollerabile il ritardo del Governo nell’affrontare una situazione che, da diversi giorni, denunciamo come drammatica e pericolosa. Ci aspettiamo l’immediata convocazione del tavolo Eutelia Agile alla Presidenza del Consiglio.”
(Fonte: Fiom-Cgil/Ufficio Stampa)