Amazon si rifiuta di vendere certi libri? In parole povere, sì. Ecco la lista dei libri "proibiti" da Amazon

Amazon negli ultimi anni ha eliminato dal marketplace una serie di libri considerati controversi.

Una vera e propria lista nera di testi proibiti. Stiamo parlando di libri filonazisti e antisemiti. Amazon ha anche escluso tutti i libri pubblicati dall’ex KKK David Duke (una volta liberamente acquistabili).

All’inizio del 2019 alcuni giornalisti avevano scoperto che quando si cercavano keyword legate a temi come i vaccini o l’autismo, Amazon tendeva a mostrare per primi libri pseudoscientifici o cospirazionisti. Se si cercava la parola “vaccine” su Amazon.com, 15 dei primi 18 risultati erano costituiti da libri mistificatori, con le peggiori teorie complottistiche sulla materia.

Dopo lo scoppio della polemica, Amazon aveva deciso di cambiare approccio anche sui libri legati alla salute, eliminando tutte le pubblicazioni con informazioni false.

Il cambio di rotta non ha fatto felici proprio tutti. Nazisti e complottisti a parte, la voce più rumorosa nel protestare contro l’approccio del colosso è quella dei rivenditori.

Al centro della polemica ci sono finite anche alcuni libri sulla serie Prime Video “The Man in the High Castle”, come “The Man in the High Castle: Creating the Alt World” dove sarebbe stata rimossa digitalmente una svastica dall’uniforme di uno dei protagonisti. Amazon ha spiegato che la decisione è stata presa dall’editore, e non dal marketplace che non impone ai publisher nessuna forma di editing.

Nel 1998 Amazon nasceva con premesse ben diverse, tant’è che in quegli anni divenne celebre una dichiarazione di Jeff Bezos: “vogliamo vendere ogni libro esistente, inclusi quelli belli, quelli cattivi e quelli brutti”. Il flirt tra Amazon e il supporto totale alla libertà di parola finì comunque non troppi anni dopo, quando alcuni media scoprirono che sul marketplace era presente anche un libro autopubblicato dall’inquietante titolo “Pedophile’s Guide to Love and Pleasure”. Amazon corse ai ripari, eliminandolo dal catalogo.

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