Cari ragazzi non illudetevi, non avete vinto anzi, non siete nemmeno vicini alla vittoria. Negli scorsi mesi ci avete sorpreso per la vostra rapidità di mobilitazione, per le vostre doti organizzative e per la vostra determinazione, ma esistono mosse codificate e collaudate per spezzare un movimento come il vostro. L’arma definitiva in questi casi – quella che il governo sta usando con voi – è sicuramente il tempo (aiutato da una buona dose di silenzio – leggi “controllo delle informazioni”): fiacca ogni entusiasmo e spegne qualsiasi interesse. Per dirla tutta hanno già stabilito la data di scadenza del vostro movimento ed è il Natale 2008. Stupiti? Non credo, siete troppo intelligenti per non aver capito la manovra del governo. Ma lo sarete abbastanza per escogitare una contromossa? Una cosa è certa: se l’Onda non supera il Natale è finita e con lei sono finite tutte le sue rivendicazioni. Quella data, a nostro avviso, è cruciale. Quel giorno la protesta studentesca dovrà fare un salto di qualità diventare un vero e proprio tsunami o scomparire. Gli studenti dovranno dimostrare quanto sono veramente determinati a cambiare le cose. Quella è l’ora della verità, l’occasione unica per infliggere un colpo durissimo alle certezza di un governo che gioca a tagliare il vostro (nostro) futuro perché costa troppo.

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