Pubblicare un magazine on-line è un atto di fede o di assoluta follia. Se ci si ferma a riflettere per un istante sulla quantità di informazioni presenti in internet, sulla mole di siti a disposizione dei navigatori, non si può fare a meno di chiedersi che senso possa avere aggiungere altro materiale. Cosa pensare dunque di Medea: si tratta di pura fede o siamo di fronte alla follia? L’unica cosa certa è che Medea nasce da una decisione del tutto irrazionale. È veramente difficile prevedere un futuro roseo per un magazine completamente privo di “sponsorizzazioni”. Non ci sono nomi noti in redazione e non esiste una vera e propria “proprietà” in grado di sostenere l’iniziativa. Questo magazine non è particolarmente vicino a nessuna parte politica e non è neppure alla ricerca di “protezioni particolari”. Medea tratta di arte, cultura, attualità, politica e di tutte quelle cose che da sempre rappresentano buona parte dell’esistenza umana. Ci proponiamo di affrontare queste tematiche con l’arrogante pretesa di approfondirle il più possibile. Non troverete on-line a scadenze fisse un nuovo numero del magazine, ogni edizione prenderà più o meno tempo della precedente a seconda dei contenuti trattati. Medea infatti avrà i “tempi variabili” della riflessione, sarà un magazine creato e letto da uomini e donne liberi di prendersi tutto il tempo necessario per tentare di comprendere. In definitiva, non è poi così terribile ogni tanto fare qualcosa di irrazionale.