In questi tempi di crisi e di interminabili discussioni televisive, sembra che gran parte dei mali e dei problemi dell’Italia dipendano dalla mancata realizzazione di una riforma delle pensioni. Ma cosa ne pensa l’Inps, ossia chi queste pensioni le paga?

Antonio Mastrapasqua, presidente dell’INPS, intervenendo al convegno UIL e UIL Pensionati su “Il Sistema Previdenziale, tra sostenibilità e adeguatezza per oggi e per domani”, ha affermato che: “Il sistema pensionistico italiano è in equilibro e sostenibile”. E proprio per sottolineare l’eccessiva attenzione al problema, ha continuato dicendo che: “il compito delle forze politiche e delle parti sociali non può essere quello di creare confusione e allarmismo”.

Secondo Mastrapasqua, parlando di previdenza, bisognerebbe concentrarsi su piccoli “aggiustamenti”, quali la perequazione dei trattamenti: “c’è ancora chi va in pensione con il 100%”. E l’uniformità delle aliquote: “viviamo in una babele di aliquote di contribuzione”.

Qual è, allora lo scopo dei continui attacchi al sistema pensionistico attuale? Perché bisogna modificarlo se funziona?