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Frank O. Gehry, dal Guggenheim Museum il grado zero della scrittura architettonica

By  •  Indice, Arte

Esiste un grado zero della scrittura architettonica? Bruno Zevi non aveva dubbi: la storia dell’architettura classica, normativa per definizione, è piena d’eccezioni; il linguaggio architettonico, fondato per secoli su regole e paradigmi, con l’epoca moderna ha saputo svincolarsi da ogni modello e diventare democratico, poetico, libero. È tornato al grado zero.

Esiste una linea rossa che, secondo Zevi, unisce il lavoro di Wright, Utzon, Saarinen, passando per il momento solenne, il punto di non ritorno: la Cappella di Ronchamp di Le Corbusier. L’architetto più normativo della prima metà del secolo si lascia andare in un gesto libero, privo di vincoli, espressionista, scultoreo. Un episodio che segna la storia dell’architettura.

Qui entra in scena Frank O. Gehry, l’architetto californiano che dalla fine degli anni ’70 incarna la libertà più assoluta, scevra d’ogni norma europea, pedante e autoreferenziale. Un’architettura che comincia dalla propria casa a Santa Monica, costruita con materiali di scarto, che prosegue con le opere degli anni ’80, destrutturate e scomposte, per giungere all’episodio dirompente, il nuovo punto di non ritorno: il progetto del Guggenheim Museum di Bilbao, un’opera colossale, a tutto tondo, gestuale. Da questo momento Bruno Zevi riconosce in Gehry il punto d’arrivo del grado zero della scrittura architettonica, da questo episodio prende avvio la mostra allestita alla Triennale di Milano fino al 10 Gennaio 2010: Frank O. Gehry dal 1997. Read More

Mass Portraits: i ritratti nella folla

By  •  Indice, Arte, Società

Viene presentato a Lodi, nella terra d’origine di Mattia Arioli e Alessandro Esposto, il libro “Mass Portraits, ritratti nella folla” (Linee Infinite Edizioni). Dopo la presentazione del progetto a Lille in Francia, in occasione della manifestazione “Matiers Sensibles” presso la galleria d’arte Galerie15, e dopo la tappa espositiva di Milano, presso la PomeziaUno Gallery, il libro verrà presentato ufficialmente a Lodi.  L’appuntamento è per venerdi 4 Dicembre presso la sede del Gruppo Fotografico Progetto Immagine di Lodi, Via Vistarini 30. La serata inizia alle 21:00.

Una galleria di ritratti, foto scattate durante i ritrovi di massa, le rassegne musicali, gli incontri politici e religiosi. È questo Mass Portraits: il catalogo fotografico delle persone presenti agli eventi che la società contemporanea sceglie come rituali collettivi.
Mattia Arioli e Alessandro Esposto, due giovani fotografi lodigiani, iniziano un percorso artistico, un progetto, che nasce per proseguire nel tempo, di mese in mese, di manifestazione in manifestazione, sino a plasmare un’enciclopedia inesauribile di ritratti. Read More