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2008-2010

Voci dall'università

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E’ il momento di ascoltare cosa chiedono le università italiane, capire perché a ottobre è iniziata una battaglia in difesa del sistema universitario. Una lotta che non è “difesa dei privilegi” ma …
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Continuano l'onda di manifestazioni studentesche in tutta Italia

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A Roma l’Onda continua a inondare le strade. I ragazzi dei licei capitolini e delle Università La Sapienza ,Tor Vergata e Roma Tre si sono dati appuntamento stamattina alle 10 da piazzale Ostiense, dove partì il 10 ottobre il primo corteo romano della neonata Onda. Il corteo da lì è giunto a piazza Venezia, continuando per Trastevere per poi ritornare a piazzale Ostiense. Qui, i manifestanti decidono di dirigersi verso la vicina Stazione Ostiense, per una occupazione dimostrativa dei binari. A quanto raccontano, voleva essere un gesto, un segnale di pochi minuti. Davanti all’ingresso della Stazione, ci sono schierate però le forze dell’ordine che bloccano l’accesso ai manifestanti. A questo punto, secondo il racconto di un manifestante la polizia ha caricato con i manganelli i ragazzi alla testa del corteo. Risultato: la dispersione momentanea del corteo, diversi contusi e un ragazzo portato via in ambulanza. Gli scontri sono durati pochi minuti, ci dice una ragazza: “Ho visto una ragazza col ghiaccio in testa, uno che si teneva un braccio per una botta e un ragazzo che, probabilmente aveva soccorso il ferito, aveva le mani sporche di sangue”. Dopo meno di una mezz’ora il corteo si è ricompattato ed è terminato per gli studenti di Roma Tre al Circo Massimo e per gli altri alla Sapienza. Read More

"Non è un paese per giovani", lo speciale de l'Espresso

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Vi riproponiamo un interessantissimo speciale dell’Espresso sul movimento studentesco (vedi anche Speciale 2008, la scuola si ribella):

Dove vogliono arrivare? A questo punto se lo chiedono anche loro, i ragazzi del “No 133”, “No Gelmini”, “No Tremonti”, voltandosi a guardare l’ottobre intenso e formidabile che ha capovolto agende, impegni e priorità. L’ottobre in cui in molti hanno perso l’innocenza, si sono fatti adulti uscendo dallo schema studio-fidanzata-amici nel quale avevano racchiuso l’esistenza. Fa quasi tenerezza Francesco D’Eugenio, 24 anni, da Roseto degli Abruzzi, studente di astronomia a Bologna, che mentre beve un caffè al bar di piazza Verdi, quasi chiede conforto quando esprime ad alta voce un disagio: «Io un mese ho retto. Posso continuare. Voglio. Anche se ritirano il decreto famigerato. Però non sto studiando, adesso. E se dura un anno? O più? E se mi perdo un’occasione in una società che non te ne offre molte?» Parla seduto a un tavolo dove ci sono sia i compagni di lotta di una facoltà scientifica che non aveva mai brillato per ribellismo sia due ricercatori, Filippo Fraternali e Carlo Nipoti, i quali, anche se hanno varcato la trentina, si sentono generazionalmente attratti all’indietro. Read More

I tagli "segreti" della Finanziaria: ICI e Alitalia tolgono i fondi all'università

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Solo pochi giorni fa si rendeva noto che la “missione” Istruzione universitaria nella finanziaria avrebbe avuto nel 2009 un andamento di -178 milioni di euro. Oggi analizziamo come verranno ripartiti gli altri tagli al settore universitario nell’arco dei tre anni previsti dalla normativa.

Il settore più colpito risulta essere quello del fondo per il finanziamento ordinario delle università, ovvero il funzionamento degli atenei, gli stipendi dei professori, ricercatori e personale non docente, la ricerca e la manutenzione delle strutture. Esso, passato un 2009 in positivo, perderà nel 2010 circa 702 milioni di euro, e nel 2011 835 milioni di euro. Read More

Senza soldi l'università muore: l'esodo dei ricercatori e dei laureati diventa inevitabile

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Tagliare ancora fondi alla ricerca: è la ricetta perfetta per portare a termine l’emigrazione dei laureati e dei ricercatori italiani già in atto da anni. L’Italia è un paese che …
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La vergogna dell'Italia

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Il principio per cui in democrazia ogni voto è legittimo non è sempre vero. È falso, per esempio, se col proprio voto si contribuisce a scardinare il sistema democratico avvantaggiando una forma strisciante di dittatura. Per questo motivo possiamo tranquillamente dire agli elettori di centrodestra che oggi fanno bene a vergognarsi della propria preferenza elettorale. Loro hanno aiutato una maggioranza, che si crede padrona di un potere assoluto, a imporre agli italiani delle leggi senza passare dal parlamento, senza consultare nessuno compreso il popolo che li ha legittimati a governare. Read More

Il decreto Gelmini è legge: ieri lo sciopero generale della scuola

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Il decreto Gelmini di riforma della scuola è legge. E’ stato approvato mercoledi 29 Ottobre dal Senato.  Il provvedimento, votato il 9 ottobre dalla Camera, non è stato modificato dai senatori e …
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Il giorno più lungo per la Scuola: gli studenti assediano il Senato

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Studenti manifestano davanti al Senato
Davanti al Senato uno scenario surreale: migliaia di studenti assediano il palazzo sfidando il maltempo e l’imponente spiegamento di forze dell’ordine. In tutta Italia assistiamo a un susseguirsi di manifestazioni, cortei, scioperi, lezioni all’aperto, riunioni, assemblee. Al Senato nel frattempo il Pd attacca e chiede al governo di ritirare il provvedimento ma il presidente del Senato taglia i tempi all’opposizione durante le dichiarazioni di voto sugli emendamenti e in Aula scoppia la bagarre, Schifani sospende la seduta. Fuori piove ma nulla sposta gli studenti che assediano l’ingresso di Palazzo Madama. Giornata di tensione quella che segna la vigilia del voto sul dl Gelmini, e a poche ore dalla manifestazione in programma il 30 a Roma. Si organizzano pullman e treni per giovedì, i sindacati annunciano che sarà “una giornata storica per la scuola italiana”. Il decreto Gelmini si avvia verso l’approvazione, il 29 ottobre a partire dalle 9. Berlusconi, “sereno”, dice che “non si può mentire per sempre” e ribadisce: “La riforma è sacrosanta”. Read More

Famiglia Cristiana boccia la legge Gelmini

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Famiglia Cristiana da tempo dimostra un atteggiamento critico nei confronti del governo in carica, soprattutto per quanto concerne l’approccio all’immigrazione. Anche per quanto riguarda la questione “scuola”, l’autorevole settimanale d’ispirazione cattolica non ha dubbi: quella della Gelmini non è una riforma ma un indiscriminato taglio della pubblica istruzione e della ricerca universitaria, il tutto condito da norme discriminatorie nei confronti degli immigrati. Insomma: una legge da non approvare. Vi proponiamo l’articolo: Non chiamiamo riforma un semplice taglio di spesa. Read More

Tutti i tagli della Legge Gelmini

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Vi proponiamo l’analisi della situazione che conseguerebbe l’approvazione della Legge Gelmini fatta da Famiglia Cristiana: una lista di tutti i tagli, i disagi, i rischi sociali che ne deriverebbero. Read More