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Società

Quando muore un poeta…

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Aimé Césaire ci ha lasciato. Tra i maggiori poeti e drammaturghi del ventesimo secolo, é stato uno degli esponenti più importanti della poesia e della letteratura francofona. Césaire è nato nel 1913 in Martinica.

Dopo aver compiuto studi secondari a Parigi, presso il Líceo Louis-le-Grand, e studi universitari a Parigi all’École normale supérieure, fa conoscenza con il senegalese Léopold Sédar Senghor e il guaianese Léon Gontran Damas. Insieme, iniziano un viaggio alla ricerca dei tesori artistici e della storia dell’Africa nera, sino a crearne una sintesi attraverso il concetto della « négritude » (negritudine), la nozione, cioè, che comprende i valori spirituali, artistici, filosofici dei Neri dell’Africa. Nozione che diventerà, a partire dal secondo dopoguerra, l’ideologia delle lotte dei Neri per l’indipendenza. Nel corso della sua lunghissima attività intellettuale, Césaire ha chiarito che il concetto di negritudine deve superare il dato biologico, e si riferisce a una delle forme storiche della condizione umana. Read More

Per favore, Cavaliere, ci smentisca!

Cavaliere, presidente, con questo nostro intervento non faremo analisi politiche, né sul suo governo, né sui suoi ministri, né sulla sua vittoria e leggitimazione, no, perché di politicanti di mestiere, di politologi di mestiere, di perecentualisti di mestiere, di opnionisti dell’opinione, di caste e di controcaste non ne possiamo più. Noi vogliamo, con questo articolo, chiederle un favore, un piacere E saremo chiari. Per smettere una buona volta di parlare d’alleanze, di totoministri, di investiture divine; chiediamo di ritornare alla vera funzione della politica: amministrare, dirigere, decidere per un paese.
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Il governo che ci meritiamo

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Al momento in cui scrivo il Pd è perdente, rimane da chiarire se sarà comunque il primo partito italiano per numero di voti o semplicemente il più grande partito di opposizione. La famigerata “cosa rossa”, che nel tempo si è concretizzata nel partito della Sinistra l’Arcobaleno, non avrà nessun senatore e nessun parlamentare e – a rigor di logica – non rappresenterà nessuno dei propri (pochi) elettori a Roma. Di sicuro il suo peso politico – anche nelle condizioni più favorevoli a questi schieramento – sarà pari a zero. Calano d’importanza anche tutti gli altri “piccoli” ( compreso l’Udc che comunque riesce a ritagliarsi un suo spazio) a vantaggio dello schieramento di centrodestra e del Pd più l’Italia dei Valori.
Gli italiani hanno scelto di ridurre drasticamente il sistema partitico, tagliando fuori dai giochi tutte quelle forze che, per i motivi più diversi, sono risultate obsolete, inadeguate, poco interessanti o addirittura senza alcuna speranza di lavorare nella realtà odierna e di garantire un futuro a questo paese. Questo è un dato di fatto e va accettato come espressione della volontà dei cittadini di riformare la politica italiana. Chi vi scrive ha apprezzato la scelta dei segretari del Psi e della Sinistra l’Arcobaleno di dimettersi dalla direzione dei propri partiti: una decisione degna di un senso della democrazia finalmente maturo. Read More

Siamo tutti fuori di testa!

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Nei giorni scorsi abbiamo dovuto assistere all’ennesima figuraccia di Berlusconi (che lui ama considerare comicità incomrpesa, fraintendimenti o, al massimo, strumentalizzazioni). Riunito il suo popolo della libertà al Colosseo per …
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Clooney: "Veltroni parla ai giovani e parla di speranza"

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In occasione della presentazione italiana del suo ultimo film, “In amore niente regole”, George Clooney ha colto l’occasione per regalare al Pd un significativo endorsement. L’attore, ormai di casa in …
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Attenzione: pericolo brogli!

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Vignetta di Mauro Biani

Aiutiamo l’Italia! Votiamo con coscienza e senso civico

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Domenica e lunedì noi italiani abbiamo il diritto e il dovere di andare a votare per il nuovo parlamento. Al di là delle vicende più o meno serie che ci hanno portato ad esprimere nuovamente la nostra preferenza, a di là di una campagna elettorale fortunatamente breve, al di là delle esternazione più o meno estemporanee che ci vengono proposte fino all’ultimo giorno, bisogna prendere coscienza che questa volta non si possono fare errori.
Prima cosa: bisogna votare. Fare in modo che il paese si risvegli dalla mania di delegare a pochi il comando (da cui la casta). bisogna fare in modo che il paese voti in modo cosciente ed adulto! Questo vuol dire: comprendere che l’Italia è in una condizione poco felice e che se anche questa volta si sbaglia non si avrà alcuna possibilità di recuperare il tempo perduto. La nostra non è una indicazione di voto. Che Medeaonline sostenga il PD questo è ben evidente sin dalla homepage: crediamo che solo il PD rappresenti una forza responsabile, in grado di governare il paese. Ma con questo editoriale ci rivolgiamo a tutti: elettori di destra, centro e sinistra, chiedendo semplicemente di partecipare questo fine settimana alla vita democratica della nostra repubblica, votando con coscienza e responsabilità. Perché il nostro paese ha bisogna di una risposta dalla comunità civile. Perché il popolo italiano, di fronte all’evidente incapacità di risposta della nostra classe politica, deve rendersi partecipe alle scelte e delegare una compagine in grado di far uscire il paese dal pantano nel quale si trova. E per motivarvi vi proponiamo un paio di constatazioni e vi diamo un consiglio. Read More

I radicali si uniscono al Pd

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I radicali hanno accettato nella notte l’offerta del Pd di inserire i propri candidati nelle liste Democratiche, pur ritenendola “meno efficace” del collegamento di una lista radicale a quella del …
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Ecco il programma del Pd in 12 punti

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Walter Veltroni Pubblichiamo i dodici punti del programma del Partito Democratico.

Primo: modernizzare l’Italia. Pensare ad un’Italia moderna significa scegliere come priorità le infrastrutture e la qualità ambientale. Il Paese ha bisogno di infrastrutture e servizi che oggi sono ostacolati più da incapacità di decisione che da carenza di risorse finanziarie. Noi riformeremo la normativa di valutazione ambientale delle opere, con l’eliminazione dei tre passaggi attuali e la concentrazione in un’unica procedura di autorizzazione, da concludere in tre mesi. La priorità va data agli impianti per produrre energia pulita, ai rigassificatori indispensabili per liberalizzare e diversificare l’approvvigionamento di metano, ai termovalorizzatori e agli altri impianti per il trattamento dei rifiuti, alla manutenzione ordinaria e straordinaria della rete idrica. L’Alta Velocità è il più grande investimento infrastrutturale in corso nel nostro Paese: va completato e utilizzato appieno. Il completamento della Tav metterà a disposizione del trasporto regionale un aumento del 50 per cento delle tratte ferroviarie. Noi le useremo per ridurre il traffico attorno alle grandi città e per dare ai pendolari un servizio finalmente decente. Read More