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letteratura

Luciano Bianciardi, storia e mito di un intellettuale scomodo

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Luciano Bianciardi

Luciano Bianciardi è sempre stato un autore che dava fastidio a molti, un bastian contrario, un polemico di razza che non si faceva intimidire da nulla e da nessuno. Nella vita, a causa di questo suo caratteraccio, ha avuto diverse grane un po’ con tutti ma lui, strenuamente, ha sempre rivendicato la propria libertà di avere un’opinione e di dirla chiaramente. Fulcro di tutta la sua attività di intellettuale fu la personale interpretazione di rivoluzione: avvicinare a ogni costo la cultura a tutti, comprese le masse più povere. Read More

Gomorra: il libro, il film, la realtà

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Un romanzo importante, coraggioso, sconvolgente. Parliamo di “Gomorra” di Roberto Saviano. Un viaggio nell’impero economico e nel sogno di dominio della camorra: è il primo romanzo-nofiction di Roberto Saviano. Avete capito bene: no-fiction. Perché la camorra esiste davvero, e con lei tutti i suoi traffici più sporchi.

Un romanzo di cui tutti dovrebbero parlare, perché descrive la realtà, la realtà di un paese, il nostro, al limite della decenza. Un romanzo che parla di Napoli, città nel cuore dell’Italia. E che spesso, troppo spesso, è specchio di un costume diffuso in altre, in molte altre parti della penisola. Diciamo “costume” per pietà nei confronti del popolo italiano. Diciamo “molte altre parti” perché, senza avere prove, sappiamo. Sappiamo che “Gomorra” è un romanzo che parla di una realtà ben radicata nel nostro paese, una realtà che si chiama “Mafia”, ma che può prendere il nome di “‘Ndrangheta”, di “Camorra”, di “Cosa Nostra”. Un romanzo che ora, è diventato un film, presentato domenica 18 maggio al festival del Cinema di Cannes. Read More

Cosa leggono gli italiani nel 2008?

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La copertina di La prova del miele di Al-NeimiA Mantova – come ogni anno dal 1997 a questa parte – va in scena il Festival della letteratura, un evento di portata nazionale che attira autori, appassionati, curiosi e semplici lettori nella città lombarda per leggere, discutere e – perché no – scrivere. Cogliamo l’occasione per fare un piccolo esperimento senza alcuna pretesa di scientificità. Per motivi puramente speculativi, immaginiamo di fissare ad oggi un elenco dei dieci libri più letti degli italiani, per farlo ci affidiamo alle classifiche di vendita (unico, crudele, indicatore della diffusione della cultura del libro…). In Italia spopola La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano, storia agrodolce di adolescenze imperfette e bellissime. Segue a ruota Un cappello pieno di ciliegie, libro postumo di Oriana Fallaci che ripercorre – in un numero impressionante di pagine – la storia della propria famiglia. L’eleganza del riccio – storia straordinaria di un’anonima portinaia che, in segreto, si dedica ai piaceri della cultura più estrema –  di Muriel Barbery viene subito dopo. Read More

Al Premio Campiello vince la Toscana

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La scrittrice esordiente Benedetta Cibrario ha vinto l’edizione 2008 del Premio Campiello: il suo romanzo Rossovermiglio, edito da Feltrinelli, ha ricevuto 94 voti dalla Giuria dei Lettori, composta da 300 persone di diversa età, cultura, professione e posizione sociale, imponendosi sugli altri candidati. Lo scrutinio dei voti e la premiazione si sono tenuti ieri al Teatro La Fenice di Venezia, nella serata condotta da Bruno Vespa e Claudia Gerini. Rossovermiglio, ha dichiarato la Cibrario, è un romanzo che racconta la vita di una donna, «i suoi complicati e misteriosi amori, per cercare di capire il confine tra realtà e apparenza, tra verità e menzogna, tra torto e ragione». Al secondo posto si è classificata con 86 voti Cinzia Tani, con il libro Sole e ombra edito da Mondadori, seguita da Eliana Bouchard, 43 voti con Louise (Bollati Boringhieri), Paolo di Stefano, 29 voti con Nel cuore di chi ti cerca (Rizzoli), e Chiara Gamberale, 26 voti con La zona cieca (Bompiani). Nel corso della serata, premiati anche Paolo Giordano, vincitore del Campiello Opera Prima con La solitudine dei numeri primi (Mondadori), e Matteo Nicchio, vincitore con il racconto Muri sottili della XIII edizione del Campiello Giovani. Read More

Stella Rossa, fantastoria dell'alternativa comunista

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L’Unione Sovietica ha superato la crisi degli anni novanta, non si è mai disgregata, non è mai scomparsa, anzi, è diventata l’unica vera superpotenza del pianeta. Il comunismo sovietico condiziona e influenza tutto, anche la vita dei paesi rimasti (perlomeno nelle apparenza) capitalisti. Per frenare le ambizioni dei suoi due principali rivali – Cina e Germania (entrambi comunisti) –, l’Urss ha fabbricato un’astronave tecnologicamente avanzatissima, con una potenza di fuoco tale da costituire un buon deterrente: la Stella Rossa. Read More

«Dio mio, Dio mio, Perché mi hai abbandonato?»

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Fin dalle prime righe di Eloì eloì (Mondadori, Piccola Biblioteca Oscar) resti colpito dalla saggezza e dalla maturità dell’autore. Alen Custovic, con sguardo limpido e polso fermo, racconta la storia di Emir, un musulmano bosniaco che, approdato in Italia dopo essere stato uno spietato combattente della guerra interetnica, diventa il badante di Armando, un ex sacerdote condannato da un incidente stradale alla sedia a rotelle. Il racconto si svolge su due piani: il rapporto tra i due protagonisti s’intreccia con i ricordi della precedente vita di Emir, il tempo felice in cui la guerra non solo era lontana ma inimmaginabile. Quando il modello dei rapporti tra religioni ed etnie era rappresentato da quello tra suo padre, il musulmano Senad, e il vicino di casa, il cristiano Petar, capaci addirittura di scherzare con affetto delle rispettive fedi in nome di un’amicizia profonda nata durante la guerra partigiana. Read More

La solitudine dei numeri primi

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«I numeri primi sono divisibili soltanto per uno e per se stessi. Se ne stanno al loro posto nell’ infinita serie dei numeri naturali, schiacciati come tutti fra due, ma un passo in là rispetto agli altri. Sono numeri sospettosi e solitari e per questo Mattia li trovava meravigliosi. Certe volte pensava che in quella sequenza ci fossero finiti per sbaglio, che vi fossero rimasti intrappolati come perline infilate in una collana. Altre volte, invece, sospettava che anche a loro sarebbe piaciuto essere come tutti, solo dei numeri qualunque, ma per qualche motivo non ne fossero capaci». Read More

Una giornata di Aleksandr Isaevič Solženicyn. Il grande scrittore russo lascia per sempre la sua patria.

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E’ partito per il suo ultimo viaggio, lo scrittore russo Aleksandr Isaevič Solženicyn, per il suo ultimo eterno esilio. Il vincitore del premio Nobel per la letteratura nel 1970, è morto all’età di 89 anni a Mosca alle 23.15 di lunedi 4 Agosto per insufficienza cardiaca. Da tempo soffriva di ipertensione, ma aveva continuato a dedicarsi alle sue opere e recentemente era uscita in Russia una raccolta completa dei suoi scritti. Aleksandr Isaevič Solženicyn (Kislovodsk, 11 dicembre 1918 – Mosca, 3 agosto 2008) è stato uno scrittore, drammaturgo e storico russo. Attraverso i suoi scritti ha fatto conoscere al mondo i Gulag, i campi di lavoro sovietici, e, per questo merito, ricevette il Premio Nobel per la letteratura nel 1970 e fu esiliato dall’Unione Sovietica quattro anni dopo. Ritornò in Russia nel 1994. Nello stesso anno fu eletto membro dell’Accademia serba delle arti e delle scienze nel Dipartimento lingua e letteratura. Scopriamo, con questo approfondimento, uno dei maestri della letteratura russa contemporanea. Read More

Premio Flaiano 2008: «I grandi premi non vengono mai dati allo scrittore, ma ai suoi lettori. Poveracci, se li meritano»

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Come sempre, quando si parla della serata finale dei Premi Flaiano lo spettacolo è garantito. Di qualità anche le presenze di quest’anno, come era parso evidente già dall’annuncio degli ospiti. Stavolta, nuovamente con la conduzione di Andrea Vianello, le star si sono chiamate Paolo Villaggio, Antonio Albanese, Lina Wertmuller, Francesca Neri, Riccardo Scamarcio, Chiara Noschese e Beppe Fiorello. Alcune curiosità: Riccardo Scamarcio ha voluto ringraziare pubblicamente Lina Wertmuller, perché fu determinante all’inizio della sua carriera. La celebre regista ha risposto lasciando aperto uno spiraglio per una possibile collaborazione futura tra lei e l’attore pugliese, svelando poi che «Ho passato molte estati della mia infanzia a Francavilla al Mare, e quindi sono abbastanza legata a questi luoghi. Non dimentico, poi, di aver avuto il piacere di conoscere Flaiano». Read More