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letteratura

La forza dell’umiltà. L’amico ritrovato di Fred Uhlman

Scrivere di questo libro necessita innanzitutto di una premessa fondamentale.
L’amico ritrovato non può  considerarsi un romanzo, e nemmeno ne ha la pretesa. L’autore stesso, Fred Uhlman, si dichiarò consapevole che il suo scritto non sarebbe stato annoverato tra le grandi opere, e forse nemmeno ne aveva intenzione.

Dicendo “non può definirsi romanzo”, mi riferisco in primo luogo alla struttura narrativa del libro; non c’è un tessuto tramativo che si scioglie, non c’è la “complessità” e l’intensità linguistica e contenutistica tipica del romanzo d’autore.
Questo, però, nulla toglie allo spessore del libro. L’intenzione di Uhlman non era quella che forse si aspettava, e ci si aspetta ancora, quando si sa che qui si scrive del rapporto tra due adolescenti, uno ebreo e l’altro svevo, nella Germania del periodo nazista. Ci si aspetta il racconto del dramma, lo sfondo storico, l’insinuarsi chirurgico nella descrizione di un’epoca di differenze: le stesse incarnate dai due ragazzi.
Ma qui la protagonista non è la Storia, né la descrizione dettagliata delle scissioni e delle lacerazioni alle quali pure i due ragazzi dovettero assistere. L’ Amico ritrovato è il racconto autobiografico di un’amicizia persa e ritrovata, a dispetto del Tempo e degli Eventi, un’amicizia descritta col candore e la schiettezza propria di un adolescente, quasi che l’autore si fosse lasciato, in questo, trasportare dalla sua penna, senza nessuna pretesa.
E proprio la mancanza di ogni pretesa ha reso l’opera un capolavoro. Read More

Erano solo ragazzi in cammino. Quando un libro diventa “necessario”

Nel 1983, il conflitto tra la metà musulmana e cittadina del Nord e la metà cristiana e tribale del Sud, in Sudan, conosce una nuova ondata di violenza. A scontrarsi sono da un lato l’appena nato Esercito di Liberazione , e dall’altro il Governo centrale di Karthoum, appoggiato dalle cosiddette “milizie a cavallo”, i murahaleen: gli uni favorevoli ad un Sudan decentrato e indipendente, gli altri ad un Sudan accentrato nelle mani dei potenti.
Come sempre, vittima innocente ne è stata la popolazione civile: ne è conseguita una vera e propria fuga di massa dai territori colpiti, lontano dalla guerra. Tra questi, migliaia di bambini, separati dalle loro famiglie e costretti a mettersi in salvo in una traversata a piedi dal Sudan meridionale fino all’Etiopia, e di qui in Kenia, fino ad arrivare, non tutti, in America. Dopo 20 anni di guerra, 2 milioni di morti e 600 pagine strazianti, 3800 profughi vengono ricollocati in 38 città americane, per cercare di ricominciare a vivere. Sono i cosiddetti “Ragazzi perduti” del Sudan, i “ragazzi in cammino” del libro di Dave Eggers. Questa è la storia di uno di essi, Valentino Achak Deng. Read More

E se vai all’Hotel Supramonte…

Non è stato un albergo a quattro stelle quello in cui Fabrizio De André e Dori Ghezzi hanno trascorso tra l’estate e l’autunno del 1979 quasi quattro mesi di prigionia. Il nome è però suggestivo, non foss’altro perché l’Hotel Supramonte è anche il titolo di una delle canzoni più note dell’artista genovese, che alla vicenda del sequestro dedicò due soli anni dopo la liberazione l’album che fan e collezionisti distinguono da altri per l’indiano che viene ritratto in copertina.
Un indiano che voleva riflettere, secondo De André, uno spicchio di quella sardità che continuò a stregarlo e a mantenerlo legato all’isola anche dopo la dura vicenda del sequestro di persona e gli sviluppi giudiziari che a questo fecero seguito con la cattura dei rapitori e dei mandanti.

Vicenda che viene raccontata da Raffaella Saba in un libro edito dalla aretina Zona: “Hotel Supramonte. Fabrizio De André e i suoi rapitori“, Zona, Civitella in Val di Chiana, 2007, euro16. Per la Saba, De André e la Gallura non sono, comunque, una novità assoluta, visto che la scrittrice aveva avuto modo di occuparsene durante gli studi universitari per la preparazione della tesi di laurea. Read More

Carmilla illustrata: un libro romantico con gli occhi a mandorla

Perché leggere Carmilla oggi? Perché proporre su internet un libro del XIX° secolo? Per rispondere, Medeaonline vi propone una sfida: leggere con gli occhi di un uomo del 2008, con gli occhi del web, un testo scritto nel 1872. Non male come sfida, non trovate? Vediamo il perché.
Carmilla è un racconto di Sheridan Le Fanu, uno scrittore irlandese dell’ottocento. Si tratta di una storia fantastica, romantica, che parla di vampiri e misteri, vite ultraterrene e fascinazione sensuale. È un perfetto esempio di letteratura tardo-romantica, raffinata e decadente, ombrosa e passionale.  La protagonista, Carmilla, è il vampiro femminile più conosciuto della storia paranormale, la cui figura, sensuale e affascinante, ha anticipato quella di Dracula creata da Bram Stoker. Un classico di quella letteratura romantica, che sfocerà nell’horror, proveniente da radici colte e profonde, espressione di un’epoca, quella vittoriana, che tanto ha influito nella sensibilità contemporanea. Read More

Il Manifesto del Futurismo

Le Figaro – 20 febbraio 1909

1. Noi vogliamo cantare l’amor del pericolo, l’abitudine all’energia e alla temerità.

2. Il coraggio, l’audacia, la ribellione, saranno elementi essenziali della nostra poesia.

3. La letteratura esaltò fino ad oggi l’immobilità penosa, l’estasi ed il sonno. Noi vogliamo esaltare il movimento aggressivo, l’insonnia febbrile, il passo di corsa, il salto mortale, lo schiaffo ed il pugno.

4. Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova; la bellezza della velocità. Un’automobile da corsa col suo cofano adorno di grossi tubi simili a serpenti dall’alito esplosivo…un’automobile ruggente, che sembra correre sulla mitraglia, è più bella della Vittoria di Samotracia. Read More

Bloomsbury pensa al dopo "Harry Potter"

Un tempo c’era Harry Potter, il best-seller che non ha certo bisogno di presentazioni. E ora che per il maghetto, pare, le avventure sono finite? Come se la caverà Bloomsbury, la casa editrice della Rowling? Read More

La Fiera Internazionale del Libro apre le porte. Tutti a Torino dal 14 al 18 Maggio

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L’appuntamento con la Fiera Internazionale del Libro si rinnova ogni anno a maggio al Lingotto. Un capolavoro di archeologia industriale, il celebre stabilimento Fiat con la rampa elicoidale e la pista sul tetto. Disegnato fra il 1915 e il 1922 e ammirato da Le Corbusier, dal 1985 è stato trasformato da Renzo Piano in centro espositivo, congressuale e commerciale.
Dai 100.000 visitatori e 553 espositori del 1988 la Fiera è cresciuta fino ai 300.000 visitatori e oltre 1.400 espositori attuali. Nel 2008 sono stati 3.889 i giornalisti accreditati di 875 testate differenti, 9.870 i minuti di trasmissioni radio e tv, 4.730 gli articoli in rassegna stampa.
Una forza fondata su tre identità in equilibrio fra loro. La Fiera di Torino è infatti al tempo stesso un’importante vetrina commerciale, un’immensa libreria e un festival culturale. Read More

87 romanzi e 120 racconti

Ai miei editori: A voi che vi siete arricchiti con la mia pelle mantenendo me e la mia famiglia in una continua semi-miseria od anche più, chiedo solo che per compenso dei guadagni che io vi ho dato pensiate ai miei funerali. Vi saluto spezzando la penna. (Emilio Salgari)
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Quei diabolici Kai Zen!

By  •  Indice, letteratura

Kai Zen non è – come potrebbe pensare qualcuno – un collettivo di scrittori che si ispira alla disumana “metodologia di miglioramento continuo” escogitata dagli illuminati manager della Toyota, ma un interessante brigata di scienziati della letteratura. Read More

Jolanda e i figli del mare

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Sangue Corsaro nelle vene è un’antologia (pubblicata da Bacchilega editore nel 2006 e acquistabile qui) che raccoglie i racconti che hanno partecipato al concorso Scrivi di… Jolanda, un progetto sviluppato e realizzato da Associazione Libri e Dintorni, Biblioteca di Borgo Panigale, Bacchilega editore, Daemon, El-Ghibli, Mompracem – Radio Città del Capo. Uno degli scrittori che hanno partecipato al concorso (ricordiamo tra gli altri – per la loro bravura e perché tratteremo più diffusamente in un prossimo articolo il loro lavoro – il gruppo Kai Zen), Paolo Agaraff, ha diffuso in Internet il suo avvincente racconto d’ispirazione salgariana – Jolanda e i figli del mare – con una licenza Creative Commons che ci permette di riproporvelo (alle condizioni specificate dalla licenza) liberamente senza violare i suoi diritti d’autore. Grazie al bravissimo Agaraff abbiamo quindi un ottimo esempio di buona letteratura libera da proporvi. Buona lettura. Read More