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Arte

Autori in sciopero, Hollywood trema

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Ben Stiller durante un presidio dellla WgaProsegue ininterrotto da dieci giorni lo sciopero indetto dalla Wga (Writers Guild of America), il sindacato statunitense che tutela i diritti della stragrande maggioranza degli autori e degli sceneggiatori più quotati di Hollywood.
Annunciato da tempo, questo sciopero coinvolge circa 12.000 sceneggiatori americani, tutti impegnati nella produzione delle più importanti serie televisive statunitensi oltre che nell’industria cinematografica. L’obiettivo – già in parte raggiunto – è quella di bloccare le produzioni di tv e cinema nella prima protesta di questo tipo da quasi 20 anni. Read More

La Fiat 500 auto dell'anno 2007

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La nuova Fiat 500A fine ottobre, dopo quattro mesi dalla presentazione del modello, le prenotazioni avevano già raggiunto le 100 mila unità (25 mila unità al mese!). Dunque il successo commerciale era già una realtà: ora è arrivato il riconoscimento ufficiale. Per la dodicesima volta il gruppo torinese vanta un’auto dell’anno nella sua scuderia. Dopo il 2004 con Panda, è ora il turno della Nuova 500 : un segno evidente del primato Fiat nelle vetture cittadine di piccola taglia. Read More

«I racconti di Terramare»: prima di tutto l'immagine

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Difficile condensare in un unico film, I racconti di Terramare (2006), il contenuto di due interi romanzi, soprattutto se fanno parte di un ciclo di storie complesse ed intricate come nel caso di Earthsea. Questa serie di romanzi e racconti sono opera della scrittrice statunitense Ursula K. Le Guin. Come sono finiti in un film dello Studio Ghibli è presto detto.
Hayao Miyazaki – l’autore culto di film d’animazione giapponesi noto in occidente per pellicole come la Principessa Mononoke (1997), La città incantata (2001) e Il castello errante di Howl (2004) – già nei primi anni ‘80, quando ancora era poco conosciuto all’estero, aveva richiesto alla Le Guin i diritti per realizzare un film dai suoi romanzi. L’autrice però, ignorando completamente il lavoro del maestro giapponese, si era rifiutata di concedergli l’autorizzazione. Read More

Un ultimo pensiero a Enzo Biagi

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In questi giorni si sono sentite numerosi voci levarsi per ricordare Enzo Biagi. Un grande giornalista italiano. Uno dei più grandi. Non di certo il solo (come dimenticare i grandi nomi…), ma di certo il più amato. Dal grande pubblico, soprattutto. Per il suo immenso lavoro di divulgazione, per i suoi memorabili servizi, per le sue intramontabili trasmissioni. Un grande giornalista, bolognese per nascita, milanese per adozione, una delle figure che hanno segnato indelebilmente l’immagine dell’Italia del dopoguerra. Soprattutto uno dei visi più noti della Rai, di quella MammaRai cui tutti (con un po’ di nostalgia) siamo affezionati, e di cui lui ha rappresentato certamente il “papà” ideale.È giusto ricordarlo per la sua tenacia, per la sua forza morale e professionale: il diritto alla cronaca, all’opinione, sempre e dovunque, in maniera gentile, dolce, ma decisa e chiara, senza alcuna paura. Una logica chiara, semplice, pulita. Una prosa scorrevole, leggibile da qualsiasi persona, eppure profonda, colta, acuta. Potremmo ricordarlo in mille modi, ma a noi, oggi, piace ripensarlo così, con gli occhi di un bambino.

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Parte il programma di affiliazione «Diffondi Medeaonline!»

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Per quanti hanno apprezzato il lavoro che abbiamo svolto con Medeaonline in tutto questo tempo e desiderano aiutarci a diffondere questo sito, abbiamo deciso di lanciare il programma di affiliazione …
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Ciao Enzo

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La notizia è delle 8:20 di stamane: il famoso giornalista e scrittore Enzo Biagi è morto all’età di 87 anni a Milano. Noto al grande pubblico anche per i suoi …
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Gli incubi di Odilon Redon al museo d’Orsay

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odilon-redon-to-edgar-poe-the-eye-balloon-1878.jpgChe Odilon Redon sia stato un artista eccentrico non vi è alcun dubbio. I suoi dipinti appartengono quasi ad una categoria atemporale, al di fuori del XIX secolo. Una sorta di espressionismo onirico onnipresente, una condizione di spirito ricorrente in molti autori appartenenti ad epoche anche molto differenti tra loro.
Fu pittore, certo, ma soprattutto incisore. Ed è g
razie alla corposa donazione del 1984, effettuata dal figlio, se il Museo d’Orsay è in possesso della più grande raccolta di disegni dell’artista. Opere esposte per la prima volta al prestigioso museo parigino fino al 6 Gennaio: soprattutto studi, eseguiti nella seconda metà dell’ottocento, immagini che segnano una tappa fondamentale nella stagione del simbolismo europeo. Read More

Rino Gaetano, escluso il cane

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Il 29 ottobre del 1950 nasceva a Crotone una delle personalità più originali e interessanti della storia della musica italiana: Rino Gaetano. Provocatore, geniale, amato dalla gente l’unica vera destinataria …
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Come nascono i fumetti made in Italy: intervista ad Antonio Serra

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Antonio Serra, classe 1963, è oggi uno dei più noti autori di fumetti italiani e lavora per l’editore Bonelli. Nato ad Alghero, abita a Milano da vent’anni e fa parte della cosiddetta banda dei sardi che nel 1991 ha dato vita a Nathan Never, il primo fumetto fantascientifico di Bonelli, tuttora pubblicato. Tra i suoi personaggi anche Legs Weaver, che per 10 anni ha avuto una propria testata, diventando una delle principali protagoniste femminili del fumetto seriale italiano. Entrare a casa di Antonio Serra è come entrare in una dimensione ibrida tra una fumetteria, un negozio di elettronica, una libreria e il Forbidden Planet, il negozio di Londra in cui puoi trovare i gadget più incredibili della fantascienza. Serra è una persona affabile e cortese. Read More

Il computer dei poveri diventa realtà

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Un'immagine dell'ultima versione dell'XO-1«Un computer per ogni bambino». In queste parole Nicholas Negroponte sintetizza la filosofia che sta dietro il progetto dell’XO-1. Dietro questo codice si nasconde forse la più grande rivoluzione informatica dai tempi di Internet: un computer portatile di qualità, prodotto e venduto a prezzi bassissimi (la cifra dovrebbe aggirarsi attorno ai 100 $) capace di alimentarsi semplicemente col movimento di una manovella.
Molti sorrideranno paragonando una macchina del genere ai più moderni Pc o ai sofisticati Macintosh, ma naturalmente l’XO-1 non nasce per fare gola a noi ricchi occidentali. L’XO-1 è stato studiato e testato per funzionare anche nelle condizioni più estreme (persino nel deserto) e anche in mancanza di elettricità (ecco spiegata la famosa manovella): è in definitiva il primo computer progettato per il terzo mondo. Read More