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ImHalal, come deve essere il web secondo l’Islam

Il progetto è di quelli ambiziosi: diventare il motore di ricerca preferito dei milioni di musulmani che ogni giorno sono online. Il punto di partenza – 500mila contatti nelle prime due settimane, una media giornaliera di 30mila negli ultimi giorni – è buono. Ma la sfida presenta non poche ambiguità.
Si chiama ImHalal – “sono Halal”, ovvero islamicamente corretto – il primo motore di ricerca per internet interamente musulmano: ideato da Reza Sardeha, un ventenne irano-kuwaitiano che vive in Olanda e studia Business Management, inaugurato ai primi di settembre, è concepito in modo da assicurare ai musulmani di non incappare su internet in contenuti “haram”, ovvero proibiti. Quando la ricerca tocca “temi sensibili”, una schermata avverte il navigatore dei rischi, classificandoli con una scala da uno a tre. Spetta poi all’utente scegliere se proseguire o meno nell’esplorazione. Read More

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