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Finanziaria 2010: cronaca di una manovra acrobatica

La manovra finanziaria 2010 è  di circa 9 miliardi di euro. Questi soldi proverranno: per 4 miliardi dall’estensione dello scudo fiscale (chi ha trafugato capitali all’estero, potrà farli rientrare pagando un’aliquota del 6 o del 7 %.), per 3,1 miliardi da un prestito che l’Inps farà al Tesoro, per 1 miliardo dalle province autonome di Trento e Bolzano in cambio di una maggiore autonomia, per 350 milioni dalla rivalutazione dei terreni e per 250 milioni dalla vendita di beni demaniali. Il resto da piccoli aggiustamenti e raschiamenti del famoso barile. È una manovra, diciamo, acrobatica. Non mette le mani nelle nostre tasche, ma, si avvale di provvedimenti non riutilizzabili e di debiti. Read More

Ieri gli ultimi, oggi siamo al top: parola dell’Ocse

L’economia dei paesi Ocse continua a mostrare forti segnali di ripresa e dall’Italia arrivano le indicazioni più positive. Secondo il superindice dell’Ocse per il mese di settembre, il nostro Paese indica “rafforzamenti della crescita” per la penisola, assieme a Francia, Gran Bretagna e Cina. Un miglioramento generalizzato, con “segnali di tentativi di espansione” anche in altri paesi su cui tuttavia la stessa organizzazione parigina invita alla cautela nelle interpretazioni. Perché “l’atteso miglioramento dell’attività, relativo ai potenziali di lungo termine, può essere in parte attribuito a un calo degli stessi potenziali di crescita e non solamente a un miglioramento della stessa attività economica”. Read More

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