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speciale sessantotto

Gad Lerner e il ’68: «devo tutto a quell’esperienza»
4 mesi ago

Gad Lerner e il ’68: «devo tutto a quell’esperienza»

LODI – Maggio 2006. Due poltrone vuote di fianco a un tavolino, un salotto in miniatura, bello per chiacchierare: così appare il palco del Teatro alle Vigne a Lodi, una fresca sera dei primi giorni di Maggio. Gli spettatori in attesa in platea. Ogni tanto qualcuno occhieggia verso quelle poltrone, hanno forse percepito un’ombra. Read More

C’era una volta il 68, ovvero “La storia di un impiegato”
5 mesi ago

C’era una volta il 68, ovvero “La storia di un impiegato”

La chiamavano musica “impegnata”, musica “di protesta”, musica “rivoluzionaria”. Era la musica dei cantautori, che ha accompagnato la cultura italiana durante tutti gli anni del movimento contestario, sessantottino. I cantautori: personaggi spesso ossannati, spesso discussi, criticati, che hanno contribuito a formare la coscienza delle generazione del ’68. Per addentrarci nello spirito di quegli anni, vi presentiamo un’opera musicale del 1973: Storia di un impiegato, il sesto album registrato da Fabrizio De André. Un invito per chi, magari essendo troppo giovane, non ha ancora scoperto un’opera incisiva, geniale del grande cantautore genovese. I testi sono di Fabrizio De André e Giuseppe Bentivoglio, le musiche di Fabrizio De André e Nicola Piovani

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1968-2018: cinquant’anni fa l’assassinio di Martin Luther King
5 mesi ago

1968-2018: cinquant’anni fa l’assassinio di Martin Luther King

Il 4 Aprile 1968, a Memphis, veniva assassinato Martin Luther King Jr., politico, attivista e pastore protestante statunitense, leader della difesa dei diritti civili, uno dei simboli del vento di cambiamento che percorreva gli anni sessanta e settanta. Nato ad Atlanta, il 15 gennaio 1929, è stato il più giovane Premio Nobel per la pace della storia, riconoscimento conferitogli nel 1964, all’età di soli trentacinque anni. Il suo nome viene accostato per la sua attività di pacifista a quello di Gandhi, il leader del pacifismo della cui opera King è stato un appassionato studioso, ed a Richard Gregg, primo americano a teorizzare organicamente la lotta nonviolenta, uno degli strumenti di lotta propugnato dal movimento sessantottino. L’impegno civile di Martin Luther King è condensato nella Letter from Birmingham Jail (Lettera dalla prigione di Birmingham), scritta nel 1963, che costituisce un’appassionata enunciazione della sua indomabile crociata per la giustizia. Unanimemente riconosciuto apostolo della resistenza non violenta, eroe e paladino dei reietti e degli emarginati, Martin Luther King si è sempre esposto in prima linea affinché fosse abbattuta nella realtà americana degli anni ’50 e ’60 ogni sorta di pregiudizio etnico.

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1968, il maggio francese
5 mesi ago

1968, il maggio francese

È a Parigi che il maggio diventa il «Sessantotto». È a Parigi che il movimento appare più simile alla rivoluzione, che mette davvero in crisi il potere, che i giovani …
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Speciale ’68 – Dalle colonne dei giornali, ai libri di storia:  cronaca di una colossale utopia
5 mesi ago

Speciale ’68 – Dalle colonne dei giornali, ai libri di storia: cronaca di una colossale utopia

In principio c’erano gli studenti
Iniziato con qualche mese di anticipo sul calendario il sessantotto italiano si prolungò ben oltre il 31 dicembre. La profonda crisi iniziata in quell’anno durerà oltre un decennio, e coinciderà con una radicale modernizzazione del paese. Ad accendere la miccia sono gli studenti universitari: nell’autunno del ’67 occupano gli atenei di tutte le principali città del centro-nord, con la sola esclusione di Roma. Nel mirino della contestazione ci sono sopratutto la connotazione classista del sistema dell’istruzione – denunciata anche da una parte del mondo cattolico a partire da don Lorenzo Milani – e l’autoritarismo accademico, interpretato come addestramento ad una passività e ad una sottomissione per nulla limitati allo specifico universitario.

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Il 68 compie 50 anni: a maggio lo speciale
5 mesi ago

Il 68 compie 50 anni: a maggio lo speciale

Sono passati 50 anni. Il 1968 è stato un anno controverso, discusso, al centro di mille controversie. Un anno in cui grandi movimenti di massa socialmente disomogenei (operai, studenti e …
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Easy Rider: we were born to be wild


Get your motor running
Head out on the highway
Lookin’ for adventure
In whatever comes our way Read More

Woodstock, tutta la verità sul leggendario festival

Il festival di Woodstock del 1969, nell’immaginario collettivo, è diventato quasi una figura archetipica. A quarant’anni di distanza questi tre giorni di musica, pace e amore sono ancora circondati da miti, leggende e dicerie di ogni genere. La verità è che, per qualche misterioso motivo, il festival è cominciato al momento giusto, ha segnato una svolta tra ciò che c’era prima e quello che ci sarebbe stato poi. Una festa liberatoria, la celebrazione pagana e profondamente spiriturale di una società che chiedeva cambiamenti radicali su tutti i fronti. Il mondo che volevano i ragazzi di Woodstock, come ben sappiamo, non si sarebbe mai neppure minimamente realizzato e – per molti meschini motivi – il mito sarebbe stato ribaltato dai suoi detrattori, da quanto (allora come ora) temono il cambiamento, la diversità e tutto quello che non rientra in rigidi e paludati schemi di ordine e disciplina. Read More