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Roberto Saviano

Sei fuori posto: quando la Letteratura ci racconta l’Italia

Sei fuori posto è un’antologia di racconti che ruotano attorno alla guerra, alle privazioni che questa comporta, all’amore che alcuni conoscono e che altri non hanno ancora incontrato, alla messa in discussione, alla riflessione sulla solitudine che può essere anche una risorsa. Sei fuori posto da Nord a Sud mette insieme frammenti di vita che, anche distanti nello spazio e nel tempo, a volte si somigliano, anche quando c’è chi è schiavo e chi riesce a liberarsi, o quando c’è qualcuno che è sottomesso e qualcuno che ha il potere. Queste storie lasciano intravedere una scomoda realtà, fatta di questioni irrisolte ma anche di grande speranza.

Ne Il contrario della morte Roberto, Saviano racconta la storia vera di un ragazzo del casertano che, per guadagnare qualche soldo per potersi sposare, parte in missione per l’Afghanistan. Una storia attraverso che rappresenta la vita di tanti giovani che si trovano a dover scegliere tra la malavita e le missioni armate: entrambe vie da cui spesso non si trova una sicura via d’uscita. Il protagonista, una volta tornato dalla guerra sposa la ragazza che avrebbe dovuto sposare Gaetano, un suo compagno rimasto ucciso durante un attentato. La sposa, Maria, è molto giovane (ha 17 anni) e attraverso le sue emozioni, il suo corpo viene rappresentato un rapporto con l’esercito e con la guerra che in questo caso rappresenta un’opportunità per chi ha pochi mezzi di accumulare in breve molto denaro da utilizzare per sistemarsi e metter su famiglia. Read More

Buon anno a Roberto Saviano, auguri all’Italia che resiste

Caro Roberto,

auguri di buon anno. Non è nostra abitudine scrivere lettere di augurio ma quest’anno abbiamo sentito il bisogno di farlo. Perché? Non c’è un vero e proprio motivo né un fatto eclatante che ci ha spinto a scriverti ma un sedimentare di avvenimenti che da anni, forse decenni, ci hanno portato a vivere in un paese che non riconosciamo più o quasi ma da cui, ci auguriamo, possiamo attenderci una riscossa. Perché scrivere proprio a te? La risposta è semplice: perché siamo coetanei.

Chi scrive è nato nel tuo stesso anno, nel 1979, ormai trent’anni fa, in un’Italia diversa, verrebbe da dire eroica; un paese di fabbriche che producevano a pieno ritmo, esportando un modello di vita efficace e raffinato, un paese fatto di lotte per i diritti civili, aperitivi in piazza, solidarietà tra le famiglie. Un paese fatto di cultura, tanta cultura: i nostri teatri ospitavano opere di altissima qualità, i nostri scrittori esportavano in tutto il mondo (Moravia, Calvino, Eco, solo alcuni dei nomi sacri del Novecento), il nostro cinema mostrava una provincia che parlava universale e universalmente era riconosciuta. Insomma, un paese vivo e attivo costituito di gente intelligente e creativa. Read More

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