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riforme istituzionali

Riforma di governo: modello francese o semipresidenzialismo all’amatriciana?

Della necessità di una riforma istituzionale si è parlato a lungo dopo il successo di Pdl e Lega alle scorse consultazioni regionali. Lo si è fatto negli studi televisivi, alle cene fra gli esponenti di spicco della maggioranza di governo (sempre più tinteggiata di verde) e negli incontri ufficiali con industriali e capo dello stato. Le riforme sono tornate all’ordine del giorno del governo, forte di una rinnovata legittimazione popolare, seppur parziale e non prettamente politica. Le elezioni regionali sono infatti consultazioni amministrative, legate al territorio, che solo indirettamente comunicano al governo se e quanto l’elettorato conserva la sua fiducia: il risultato del Pdl, e del suoi alleati in particolare, conferma nel complesso l’approvazione ottenuta da Berlusconi nel 2008. L’agenda dei prossimi mesi vede protagonisti da un lato la nuova strutturazione dei rapporti centro-periferia (soprattutto sotto il profilo finanziario e di autorappresentanza dei territori), dall’altro il rinnovamento dell’architettura istituzionale. Se la maggioranza appare pressoché compatta sul primo fronte, grande incertezza domina il tema della riforma di governo. Read More

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