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Licalbe Steiner, in mostra la storia della grafica italiana
9 mesi ago

Licalbe Steiner, in mostra la storia della grafica italiana

By  •  Indice, Arte

A Albe Steiner si deve la progettazione del marchio originale Coop del 1963, la sua applicazione sugli imballaggi coordinati e l’allestimento del primo magazzino a libero servizio Coop, che fu …
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Resistenza, rinfreschiamoci la memoria
5 anni ago

Resistenza, rinfreschiamoci la memoria

Vi proponiamo una breve storia della Resistenza, utile a far ricordare ai più smemorati quando e perché è nata la Repubblica Italiana.

Cos’è la resistenza?
Nel corso della seconda guerra mondiale, la Resistenza italiana (chiamata anche Resistenza partigiana o più semplicemente Resistenza) sorse dall’impegno comune delle ricostituite forze armate del Regno del Sud, di liberi individui, partiti e movimenti che, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 e la conseguente invasione dell’Italia da parte della Germania nazista, si opposero – militarmente o anche solo politicamente – agli occupanti e alla Repubblica Sociale Italiana, fondata da Benito Mussolini sul territorio controllato dalle truppe germaniche. Read More

L’Italia ha bisogno di nuovi partigiani, i giovani si facciano avanti

L’Anpi, l’associazione nazionale dei partigiani italiani si scopre improvvisamente più giovane. La riforma dello statuto del 2006 ha permesso a chiunque si dichiari antifascista e si impegni a difendere la Costituzione di associarsi ed è stato un boom di nuovi associati. I partigiani snocciolano orgogliosi i numeri: a controbilanciare il 10% di iscritti, ovviamente in calo, di partigiani storici e di patrioti delle Sap e delle Gap (le Squadre e i Gruppi di Azione Patriottica), uomini e donne che hanno doppiato da un pezzo gli 80 anni, c’è ormai un altro 10% di juniores fra i 18 e i 30 anni, mentre il grosso degli iscritti (60-65%) appartiene alla fascia, ampiamente postbellica, di 35-65enni. Una vera rivoluzione, anagrafica e culturale: nel giro di tre anni, tra il 2007 e il 2010, si è passati così da 83 a 110 mila iscritti, con un più 27 mila che, confrontato con il calo costante degli anni pre-riforma (dai 75 mila iscritti del 2000 se ne stavano perdendo centinaia l’anno), ha riportato l’entusiasmo nei comitati di tutta Italia. Read More

Il fiore del partigiano morto per la libertà

In vista dei festeggiamenti per il prossimo 25 aprile apprendiamo dalla Tribuna di Treviso che il neo sindaco leghista di Mogliano, nel Trevigiano, Giovanni Azzolini vorrebbe “eliminare” la tradizionale canzone partigiana Bella ciao dalla scaletta della banda che dovrà suonare durante la parata in ricordo della festa della liberazione. «Meglio cantare la canzone del Piave», ha detto il primo cittadino, scatenando le proteste della locale sezione dell’Associazione nazionale dei partigiani. Ancora una volta un esponente politico della Lega Nord non si lascia sfuggire l’occasione di sfoggiare la propria impreparazione storica (ma forse, ormai, sarebbe meglio parlare di revisionismo) chiedendo di cantare – in sostituzione a un canto partigiano – una canzone patriottica composta per celebrare la valorosa resistenza dell’esercito italiano sulla linea del Piave contro l’offensiva austriaca del 1918. Stiamo quindi parlando della prima guerra mondiale e non della sollevazione popolare del 25 aprile 1945 che portò alla liberazione dall’occupazione nazifascista. Quindi, per rinfrescarci la memoria e festeggiare degnamente il 25 aprile, abbiamo deciso di pubblicare Bella ciao cantata da Giorgio Gaber e, a seguire, il testo integrale della canzone. Vi invitiamo tutti a cantarla per due validi motivi: è una bellissima canzone e da fastidio a chi schifa l’Italia e gli italiani. Read More

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