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pittura

Gli incubi di Bosch a Venezia
8 mesi ago

Gli incubi di Bosch a Venezia

Un pittore che ha saputo guardare dentro l’abisso descrivendone al tempo stesso gli orrori ma anche le speranze e i sogni. Celebra tutto testo la mostra di Jeheronimus Bosch, il pittore …
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Soli di notte: Mirò a Villa Manin
2 anni ago

Soli di notte: Mirò a Villa Manin

E’ un Mirò inedito, poco visto e ancora meno noto al pubblico quello che si può visitare nella mostra “Soli di notte”, allestita a Villa Manin di Passariano di Codroipo …
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Dario Fo racconta Chagall al Santa Giulia di Brescia
2 anni ago

Dario Fo racconta Chagall al Santa Giulia di Brescia

By  •  Indice, Arte

Un progetto assolutamente originale che corre sul binario di due personalità senza alcun dubbio uniche, affascinanti, spiazzanti. Da un lato Marc Chagall, pittore lirico e surreale protagonista dell’arte del XX …
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I volti e gli specchi di Lavinia Fontana

Scriveva Torquato Tasso, nel Discorso della virtù femminile e donnesca, che le donne di elevato sentire (quelle, diceva Dante, che sono veramente donne, «e non pure femine»), possono essere «vaghe …
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La Calabria Contemporanea in festa al MACA

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Sabato 20 aprile 2013, a partire dalle ore 17:30, al MACA (Museo Arte Contemporanea Acri) verranno presentati tre nuovi progetti espositivi che, oltre ad arricchire ulteriormente il curriculum di mostre …
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La metafora del perturbante: Ricardo Cinalli a Trieste
5 anni ago

La metafora del perturbante: Ricardo Cinalli a Trieste

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Dal 23 Marzo al 2 Maggio 2013 il Salone degli incanti di Trieste ospiterà : “La metafora del perturbante” , mostra personale dell’artista argentino Ricardo Cinalli realizzata dall’Associazione Culturale Woland …
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Giuseppe De Nittis, da Parigi a Padova
5 anni ago

Giuseppe De Nittis, da Parigi a Padova

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“Una mostra come questa a De Nittis non è mai stata dedicata”. Federico Bano, forte dell’elenco dei capolavori che i prestatori internazionali hanno già garantito, lo può affermare senza timori …
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Angelo Savelli, il maestro del bianco, torna nella sua Catanzaro
5 anni ago

Angelo Savelli, il maestro del bianco, torna nella sua Catanzaro

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A 17 anni dalla grande rassegna organizzata al Pecci di Prato, il museo MARCA presenta la più esauriente retrospettiva sino ad ora realizzata di Angelo Savelli (1911-1995).  Attraverso 70 opere …
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Graham Sutherland: il pittore che smascherò la natura

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Da molti anni mancava in Italia una grande mostra dedicata a Graham Sutherland. Considerato, al pari dell’amico-rivale Francis Bacon, uno dei capiscuola della pittura britannica contemporanea, molto amato dai più …
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La Firenze del ‘400 rivive alle Scuderie del Quirinale: il ruolo di Filippino Lippi e Sandro Botticelli
6 anni ago

La Firenze del ‘400 rivive alle Scuderie del Quirinale: il ruolo di Filippino Lippi e Sandro Botticelli

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Filippino Lippi, Storie di Virginia, 1478-80, Firenze

Le esposizioni che le Scuderie del Quirinale hanno dedicato negli ultimi anni a Caravaggio e a Lorenzo Lotto avevano il merito, comunque grandioso, di riunire in una sola volta e nello stesso luogo capolavori sparsi in giro per il mondo. Era poi la grandezza delle opere stesse a “fare” la mostra. Quello che invece rende ancora più interessante ciò che le Scuderie stavolta propongono fino al 15 gennaio prossimo è un apparato critico-documentario molto stimolante, grazie al quale la mostra “Filippino Lippi e Sandro Botticelli nella Firenze del ‘400” rappresenta un appuntamento decisamente  imperdibile. Proprio tra due testimonianze scritte è racchiusa la parabola umana e artistica di Filippino Lippi.  La prima, che accoglie il visitatore all’ingresso,  è la denuncia del 1461 agli Ufficiali di notte di Firenze della nascita illegittima di un bambino, nato da una relazione tra due religiosi: il bambino in questione è Filippino e ha già circa 4 anni, il padre è il frate carmelitano, e notissimo pittore, Filippo Lippi, e la madre è la monaca agostiniana Lucrezia Buti. Il secondo documento, che congeda il visitatore al termine del percorso, è un piccolo passo della vita che Vasari dedica a Filippino nella sua opera: “restò la fama di questo gentil maestro talmente nei cuori di quegli che l’avevano praticato, ch’è meritò coprire con la grazia della sua virtù l’infamia della natività sua, e sempre visse in grandezza et in riputazione”. In mezzo a questi due documenti si snoda una mostra bellissima, che consacra, in base anche a studi recenti, il recupero dell’opera di Filippino Lippi, dopo un’epoca di severi giudizi critici. E lo fa attraverso la maniera più diretta ed efficace possibile, il confronto serrato con le opere di quel Sandro Botticelli a cui per troppo tempo è stato, ingiustamente, subordinato. In realtà del Botticelli, nonostante il suo nome campeggi nel titolo della rassegna, c’è  veramente poco. Sufficiente, però, per indagare, in maniera chiara, il rapporto fra i due pittori. È il solito espediente di quei nomi “calamita” (vedi, per esempio, Van Gogh o l’onnipresente Caravaggio), che vengono aggiunti, furbescamente, nel tentativo di attirare il maggior numero di pubblico, che è quello che conta. Al di là di ciò, superata la biglietteria, è una successione, superba e commovente, di opere di opere di grandissimo pregio. Read More

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