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panino panino

Le strampalate e surreali avventure della gatta Panino Panino

Panino Panino è una gatta speciale: innanzitutto è vegetariana (ama molto prepararsi succulenti panini con la mozzarella anche se a volte è tentata di infilarci dentro un topo), non ammette ordini e per questo si arrabbia facilmente al punto da mostrare volentieri la sua appuntita dentatura. Nonostante sia molto indipendente non si separa mai dalla sua singolare comitiva di amici: il prudente e dolce cane Rocco, il saggio ma brontolone ragno Astolfo, lo scheletro-poeta Scheo e il topino Leonardo, ma soprattutto vuole impedire alla sua autrice di renderla protagonista di storie poco gradite.

Un giorno dopo averla legata per bene si sistema davanti al computer e, grazie alla immaginazione, si prepara a partire per luoghi fantastici. I protagonisti viaggiano da una storia all’altra “grazie” a pedate che ogni tanto gli arrivano sul sedere. La prima avventura li porterà di fronte ad una mummia appena risvegliata che inizialmente scambia Panino per una divinità, il dio Gatton, e si prostra ai suoi piedi. Nella seconda avranno a che fare con il vampiro Drakulon de Drakulone che prima di “ciucciare colli” si diverte a fare il solletico ai piedi delle vittime o li ammorba con il suo alito non proprio profumato. Nella terza i nostri protagonisti conosceranno un altro personaggio importantissimo: Ettore il topo di Trastevere che parla romanesco, è piuttosto muscoloso e ama molto bere infatti alla fine della storia ricomparirà brillo tenendo in mano una fiaschetta.

Andando avanti con le avventure i nostri amici scopriranno che gli inconvenienti che ogni tanto capitano sono frutto della penna della terribile sorella della scrittrice, Stefanella King. È un libro divertentissimo adatto ai ragazzi ma anche agli adulti che desiderano tornare bambini. La storia scorre facilmente affidata quasi esclusivamente ai dialoghi fra i protagonisti i quali si esprimono in modo diverso l’uno dall’altro. Scheo, per esempio, essendo lo scheletro di un principe antichissimo, si esprime alla maniera del sommo poeta Dante. L’autrice utilizza un linguaggio raffinato completo di giochi di parole che suscitano nei lettori l’amore per la lettura. Read More

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