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Open: la cultura senza prezzo

Galileo Galilei scopre il web

Galileo Galilei, un simbolo della cultura scientifica e filosofica italiana, da oggi è consultabile sul web. L’edizione digitale dell’opera omnia di Galileo è stata pubblicata on line nel nuovo ambiente Pinakes . Si tratta di uno dei progetti di ricerca d’avanguardia, in corso a Firenze, presentati al congresso internazionale Cultural Heritage on line in programma il 16 dicembre al Teatro della Pergola di Firenze. Pinakes è un’architettura software, progettata da Rinascimento Digitale e dall’Istituto e Museo di Storia della Scienza, che consente di accedere in maniera integrata a dati di archivi diversi.

A Pinakes si affianca Pinakes Text,  un’applicazione open source per la consultazione, la ricerca e l’analisi on line di testi. Organizza i dati testuali riferiti a qualsiasi oggetto digitale con una particolare specializzazione nella gestione delle informazioni linguistiche e filologiche. Si utilizza tramite qualsiasi browser web, quindi l’utente lo può consultare sia da personal computer che da dispositivi mobili. È sviluppato dall’Istituto di Linguistica Computazionale “Antonio Zampolli” del CNR di Pisa e dalla Fondazione Rinascimento Digitale di Firenze in collaborazione con il Dipartimento di Sistemi e Informatica dell’Università degli Studi di Firenze e il Museo di Storia della Scienza di Firenze. Read More

Tv e Internet, l'”orribile” unione secondo Joss Whedon


È la prima vera grande serie per la rete a raggiungere il successo propriamente detto, ad attirare a sè attenzione, denaro e premi sia dal mondo della rete (ovvero gli Streamys) che dalla vecchia guardia (cioè gli Emmy Awards, i premi per la televisione americana) e a mettere in campo competenze dal mondo nuovo e vecchio. Si tratta ovviamente di Dr. Horrible Sing-along Blog, webserie per la rete di sole 3 puntate girata, prodotta, ideata e soprattutto musicata (perchè di musical si tratta) dai fratelli Whedon di cui uno, Joss, è già noto per essere la testa dietro la serie Buffy, l’ammazzavampiri e altre serie tv degli ultimi anni. Read More

SuseStudio: Linux esattamente come tu lo vuoi

Linux fai da te è un’idea bizzarra che circola da un po’ di tempo tra gli sviluppatori del noto sistema operativo open source. Suse aggiunge un nuovo tasello al mosaico, avvicinando con semplicità e facilità d’uso il processo di creazione di una distribuzione Linux all’utente medio. Come? Con SuseStudio. Abbiamo potuto toccare con mano questa piccola meraviglia del web (per ora ancora in fase beta) e ne siamo rimasti piacevolmente copliti. SuseStudio è un’applicazione che guida passo passo fino a realizzare una propria, personalizzata versione di Linux basata su OpenSuse. Read More

Bloomsbury pensa al dopo "Harry Potter"

Un tempo c’era Harry Potter, il best-seller che non ha certo bisogno di presentazioni. E ora che per il maghetto, pare, le avventure sono finite? Come se la caverà Bloomsbury, la casa editrice della Rowling? Read More

E se anche il cinema diventasse open source?

Brett Gaylor si deve essere posto la stessa domanda e la sua risposta è stata Open Source Cinema, un portale nato per realizzare film collaborativi. L’idea è rivoluzionaria: aprire tutte …
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Il labile confine tra libertà e pirateria: il caso di Pirate Bay

Il tribunale penale di Stoccolma, al termine di un processo durato tre settimane, il 17 Aprile ha emesso una condanna pesantissima per i responsabili di Pirate Bay, il sito di condivisione di contenuti multimediali, accusati di aver aiutato a rendere disponibile materiale coperto da diritti d’autore; è stata riconosciuta fondata anche l’imputazione di favoreggiamento nella violazione di copyright, che si era aggiunta alla precedente nella seconda udienza del dibattimento. Lo ha reso noto lo stesso tribunale, in un comunicato stampa.

Un anno di carcere ciascuno è la pena per Peter Sunde, il trentenne fondatore del sito, per Carl Lundström, quarantottenne finanziatore, e per Fredrik Neij e Gottfrid Svartholm, ma è forse ancora più pesante l’aspetto economico della condanna: i responsabili dovranno corrispondere 30 milioni di corone svedesi (circa 2,7 milioni di euro, cioè circa 5 miliardi e mezzo di lire) alle cosiddette major, le industrie discografiche e cinematografiche che avevano intentato la causa. Assai meno rispetto alle pretese avanzate dalle major, 117 milioni di corone (10,6 milioni di euro, cioè circa 20 miliardi di lire) a titolo di risarcimento e interessi per le perdite asseritamente causate loro dalla sterminata quantità di download di file attraverso il sito, ma coincidente con quanto indicato dal pubblico ministero nella requisitoria.
The Pirate Bay (spesso abbreviato “TPB”) non ospita in realtà i contenuti contestati, ma li rende disponibili attraverso link a file scaricabili con il software di condivisione BitTorrent (che resta perfettamente legale). Read More

La cultura italiana in rete

CulturaItalia (www.culturaitalia.it) è il portale della cultura italiana, promosso e finanziato dal Ministero per i beni e le attività culturali e pubblicato in rete ad aprile 2008. CulturaItalia permette la fruizione in rete del patrimonio culturale nazionale, attraverso un punto di accesso integrato e multilingue, per conoscere le risorse – digitali e non – dei musei, delle biblioteche, degli archivi e degli istituti di ricerca e di formazione del nostro paese.
Attraverso CulturaItalia sono ricercabili risorse provenienti dai principali progetti di digitalizzazione del patrimonio culturale in ambito nazionale: ad oggi sono raccolti, indicizzati e organizzati oltre 2,5 milioni di record.
L’iniziativa è in linea con i più significativi progetti europei per la conoscenza e la fruizione del patrimonio in rete come Europeana e MICHAEL, il progetto europeo coordinato dal MiBAC, che ha reso disponibili in rete migliaia di informazioni sulle collezioni digitali europee. Read More

Europeana: la biblioteca d'Europa in rete

Il progetto della Biblioteca europea, Europeana fortemente voluto dal commissario Viviane Reding, è decollato: è disponibile tutto quanto è stato già digitalizzato e messo in rete, ma il lavoro continua. Gli obiettivi sono molto ambiziosi: 10 milioni di opere entro il 2010. Europeana è la risposta del vecchio continente ai tentativi fatti dall’altro lato dell’oceano di mettere a disposizione tutto lo scibile.
Google books e poi Microsoft si erano accinti nel compito, secondo gli ideatori di Europeana con risultati non sufficienti. La risposta europea ha puntato molto su un intento di selezionare il materiale disponibile, corredandolo di interpretazioni certificate. I costi sono stati previsti in 2 milioni di euro l’anno, coperti per l’80% dai finanziamenti dell’Unione Europea.
Il sito è stato ben accolto dalla comunità del web, tanto da essersi bloccato novembre scorso a causa di una eccessiva domanda di accessi. Questo fatto è di per sé lusinghiero poichè dimostra quanto sia fondato l’appello del Commissario: – Dovremmo fare di Europeana una sede di partecipazione interattiva e creativa disponibile per coloro che vogliono apportare il loro tassello al mosaico della cultura europea e condividerlo con altri – Read More

Wikipedia ovvero la democrazia sul web

Nel contesto dello speciale sull’ Open Source, Medea propone ai suoi lettori un’approfondimento su Wikipedia, l’enciclopedia libera online. Perché questo approfondimento? Perché medeaonline crede alla diffusione della cultura e del sapere, alla democratizzazione e alla condivisione delle informazioni: tutto quello che contribuisce, insomma, a “cercare la verità, riconoscere l’ingiustizia, amare l’arte”. Come si legge nel nostro colophon: «Medeaonline è un magazine senza alcuno scopo di lucro realizzato esclusivamente per passione. I contenuti di questo sito – dove non specificato diversamente – sono creati e distribuiti con licenza Creative Commons» Gli utenti sono liberi di: riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre in pubblico, rappresentare, eseguire e recitare quest’opera, alla condizioni di attribuire la paternità dell’opera e non utilizzare i contenuti di questo sito per fini commerciali.

Questo è lo stesso spirito con cui è nata Wikipedia, un’enciclopedia online, multilingue, a contenuto libero, redatta in modo collaborativo da volontari e sostenuta dalla Wikimedia Foundation, un’organizzazione senza fine di lucro. Un’opera pubblicata in circa 250 lingue differenti (di cui circa 180 attive, la versione in inglese è quella col maggior numero di voci) che contiene voci sia sugli argomenti propri di una tradizionale enciclopedia sia su quelli di almanacchi, dizionari geografici e di attualità. Il suo scopo è quello di creare e distribuire un’enciclopedia libera e ricca di contenuti, nel maggior numero di lingue possibili. Wikipedia è uno dei dieci siti più visitati al mondo, ricevendo circa 60 milioni di accessi al giorno. La caratteristica primaria di Wikipedia è il fatto che dà la possibilità a chiunque di collaborare, utilizzando un sistema di modifica e pubblicazione aperto. All’inizio di aprile 2008, Wikipedia contiene in totale più di 10 milioni di voci, 34 milioni di pagine (modificate 470 milioni di volte) e 11 milioni di utenti registrati.
Data questa unità d’intenti tra medeaonline e wikipedia, e dato che wikipedia, insieme a Wikinotizie, è la fonte più citata nei nostri articoli, siamo orgogliosi di presentare ai nostri lettori questo approfondimento su una delle realtà culturali più interessanti del XXI secolo: l’enciclopedia che parla da sé, senza bisogno di alcuna auctoritas, senza bisogno di alcun appoggio politico né economico. Insomma, l’uomo cha parla all’uomo per comunicare la sua conoscenza. Questa è vera democrazia: un insieme d’informazioni libere e condivise che ogni spirito critico, con autonomia e coscienza, puo’ tramutare nel suo sapere.

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Linux: niente di simile dai tempi delle piramidi

Linus Torvalds«Ciao a tutti gli utenti Minix. Sto creando un sistema operativo libero – solo per hobby, niente di impegnativo o professionale come Gnu – per 386 e compatibili: ci sto lavorando da aprile e comincia a prendere forma. Mi piacerebbe sapere cosa vi piace o non vi piace di Minix in modo da poterlo risistemare col mio sistema operativo. Ogni suggerimento è benvenuto». Con questo messaggio lanciato in rete Linus Torvalds presentava al mondo il proprio “hobby”, un passatempo destinato a costituire una pietra miliare dei sistemi operativi. Parliamo di Linux la cui filosofia di base – fondata sui concetti di condivisione e libera circolazione della conoscenza – è già perfettamente chiara in quella e-mail tanto colloquiale quanto inconsapevole degli effetti che avrebbe avuto. Un e-mail passata alla storia dell’Informatica e, in una qualche misura, anche alla storia dell’umanità. Read More

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