Image

Moody’s

La speranza di un dopo Berlusconi
7 anni ago

La speranza di un dopo Berlusconi

Un nuovo declassamento per i conti italiani: dopo S&P’s, è il turno di Moody’s e Fitch. Ancora una volta, le famigerate agenzie di rating formalizzano la sfiducia dei mercati nei confronti dell’Italia e delle sue capacità di ripagare il proprio debito. La situazione finanziaria si aggrava ed è ormai evidente quanto il destino dell’eurozona tutta sia legato con doppio filo alle capacità di solvenza nazionale. Alla notizia, il Presidente del Consiglio Berlusconi si è ostinato ad affermare che il declassamento «non cambia nulla».  Eppure è compito della politica, di quella “buona politica” di cui ci raccontano i filosofi e per cui i manuali universitari spendono parole e tabelle, prendere coscienza delle condizioni in cui il Paese, l’Europa e i mercati globali si trovano, e agire di conseguenza. Anche attraverso misure drastiche o impopolari: ciò che deve essere chiarito ai cittadini cui si chiedono sacrifici sempre più gravosi, è la nobiltà (o almeno l’utilità) dello scopo da perseguire. Una classe dirigente come la nostra, confusa, preda di lotte intestine per la leadership e la conservazione della carica, autoreferenziale e populista, ha perso di vista questa necessaria correlazione tra gioco e candela. Semplice ma legittima valutazione popolare: deve valerne la pena. Read More