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In due parole Ennio Flaiano

Fellini presenta la Ekberg a Flaiano

L’inqualificabile Flaiano continua a sfuggire a ogni genere di definizione. Protagonista della dolce vita romana del dopoguerra, grande romanziere (anche se, in tutta la sua vita, ha scritto un solo romanzo: Tempo di uccidere), impareggiabile sceneggiatore (il favorito di Fellini) e soprattutto intellettuale di primissimo piano: Flaiano era tutto questo e molto altro ancora. Ma cosa c’è di tanto prezioso nel suo lavoro?
È meglio chiarire subito che Flaiano resterà per sempre un enigma della cultura italiana. Leggendo e rileggendo i suoi scritti (quasi tutti frammenti, opere incompiute, progetti faraonici lasciati in sospeso, freddure, elzeviri) se ne ricavano sempre impressioni nuove, spunti, idee e la sensazione costante di non aver afferrato completamente il suo messaggio. Qualcuno considera Ennio Flaiano un maestro dell’incompiuto, l’unico ad essere arrivato così in alto in letteratura scrivendo così poco e in maniera così disarticolata. Read More