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Martin Kobe

Le architetture “distopiche” di Martin Kobe

By  •  Indice, Arte

Brand New Gallery apre la stagione espositiva presentando dystown, prima personale italiana dell’artista tedesco Martin Kobe. La mostra raccoglie i frutti degli ultimi due anni di lavoro dell’artista. Kobe, nato nella Repubblica Democratica Tedesca, ha avuto modo di assistere alla pianificazione socialista urbana e ha fatto dell’architettura un’ossessione. Il lavoro di Martin Kobe è influenzato dalle immagini della propria collezione di disegni di architettura, dalle fotografie di viaggio e da una miriade di rimandi storico-artistici che vanno da Piranesi alla Bauhaus. Ne risultano immagini visionarie e senza tempo, in bilico tra realtà e finzione, congelate in una nuova metafisica dove le forme architettoniche si limitano appena a suggerire le fonti, sussurrando un’ambientazione o un edificio senza che sia possibile identificarlo chiaramente. I molteplici punti di fuga delle sue realizzazioni aprono un labirinto di facciate sospese e di travi convergenti, che si intersecano attirando lo spettatore in un flusso di spazio per cui anche i vuoti vengono letti come pura superficie. Read More

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