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isabel allende

La foresta dei pigmei

La foresta dei pigmei è l’ultima avventura della trilogia Le memorie di Aquila e Giaguaro di Isabelle Allende. I protagonisti, impegnati in un safari a dorso d’elefante, devono scrivere scrivere un nuovo articolo per la rivista International Geographic. Dopo una settimana ricca di avvenimenti accade un fatto imprevisto: il gruppo sceglie di non imbarcarsi sull’aereo guidato dalla vivace Angie per tornare a casa, ma di ascoltare la richiesta d’aiuto di fratel Fernando, un missionario alla disperata ricerca dei suoi “fratelli” scomparsi nel villaggio di Ngoubè. Nel tentativo di aiutarlo, i protagonisti si trovano coinvolti in una serie di avventure: dal pericoloso atterraggio nella giungla impenetrabile all’incontro con i pigmei, caduti in disgrazia dopo la sconfitta della regina Nana-Asante e resi schiavi da un “mostro a tre teste” formato da crudelissimi personaggi che rappresentano in forma grottesca la tradizione tribale (lo stregone Sombe e il re Kosongo) e il drammatico post-colonialismo africano (il comandante Mbembelé che contrabbanda avorio e diamanti).

Alexander e Nadia, disgustati dalle violenze effettuate sui Pigmei, decidono di istigare la rivolta degli abitanti chiedendo aiuto a Nana-Asante cacciata anni prima da Kosongo e rifugiatasi nel “cimitero degli antenati”. Avverrà così il loro incontro con gli spiriti e i poteri soprannaturali, infatti, dopo essere entrati in contatto con il mondo dei morti e degli antenati, Alex e Nadia riescono definitivamente a spingere i pigmei alla ribellione convincendoli che nessun dittatore, neanche il più potente e temibile, può durare a lungo se gli vengono meno le complicità. L’impresa si rivela alquanto ardua perché bisogna combattere non solo contro un re e un comandante spietati e sanguinari, ma anche contro uno stregone che impone la sua volontà sfruttando la magia nera che si rivela un mezzo di persuasione ancora più potente del clima di terrore imposto dal re e dai suoi seguaci. Read More

Alla ricerca della città delle Bestie

La vita di Alex, tranquillo quindicenne californiano, viene sconvolta quando a sua madre Lisa viene diagnosticata una grave malattia e la necessità di ricovero in una clinica specializzata in un’altra città. Così Alex parte per New York da dove, insieme con la nonna Kate fotografa dell’International Geographic, affronterà un avventuroso viaggio attraverso il Brasile nel bel mezzo della Foresta Amazzonica caratterizzata da «interminabili distese di foreste, tutte del medesimo verde intenso, attraversata da fiumi che si snodavano come serpenti luminosi, il più incredibile di tutti di color caffellatte Diverse volte al giorno cadeva una pioggia breve e torrenziale; e Alex dovette abituarsi all’umidità costante e al fatto che gli abiti non erano mai del tutto asciutti. Al tramonto, nugoli di zanzare li attaccavano… la vegetazione della riva, folta e aggrovigliata, aveva lasciato spazio a un bosco maestoso. I tronchi degli alberi, alti e dritti, sembravano le colonne di una magnifica cattedrale verde. Orchidee e altri fiori spiccavano in mezzo ai rami e il suolo era coperto da brillanti felci. Dalla mattina alla notte fonda si udiva il canto dei pappagalli e dei tucani e poi iniziava il baccano di rospi e scimmie».
Ognuno dei componenti della comitiva con cui sono partiti Alex e la nonna ha uno scopo: Kate, i fotografi (Timothy Bruce e il suo assistente Gonzàlez) e l’antropologo LeBlanc vogliono incontrare gli Indios e dimostrare l’esistenza di una mitologica creatura, la Bestia («dalle dimensioni mostruose e dai micidiali poteri, in grado di paralizzare tutti con il suo odore»).
L’ affascinante dottoressa Torres vorrebbe vaccinare gli Indios per proteggerli dal morbillo, infine ci sono César (la guida brasiliana), sua figlia Nadia di 13 anni, cinque soldati, e l’Indio Karakawe (assistente del professor LeBlanc), e Matuwe, la guida assunta da César per fare da interprete con le tribù. Nadia è nata e cresciuta nella foresta, per questo sa muoversi con destrezza e capacità. Alex e Nadia avranno l’occasione durante il loro viaggio di incontrare spiriti e sciamani, di incontrare e aiutare lo sconosciuto Popolo della Nebbia, di “diventare” lui Giaguaro, lei Aquila (i loro animali totemici). Non voglio raccontarvi tutta la trama perché questo è un libro da scoprire pagina dopo pagina. Però vi parlerò dei personaggi.

Alexander Cold (il suo nome in greco significa difensore degli uomini), è un ragazzo bravo a scuola e negli sport. Ama suonare il flauto (sogna di diventare un musicista famoso come suo nonno Joseph Cold), scalare le montagne e soprattutto ama Cecilia Burns la più bella della scuola. Il viaggio lo cambierà in maniera impressionante: da ragazzino schizzinoso (per quanto riguarda il cibo) e impacciato si trasformerà in un ragazzo intrepido capace di adattarsi alle situazioni e di difendere i più deboli. Read More

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