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Il fantasy non è roba per la prima pagina
3 anni ago

Il fantasy non è roba per la prima pagina

Molti esordienti sono convinti che la cosa davvero difficile, nel mondo dell’editoria, sia la pubblicazione; che convincere una casa editrice a rischiare su di loro sia una specie di Tredicesima …
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L’Islanda diventarà porto franco per l’informazione libera

Internet è la nuova frontiera del giornalismo investigativo? Leggendo i risultati ottenuti da WikiLeaks sembrerebbe proprio di sì. Dal gennaio del 2007 pubblica materiale classificato e riservato proveniente (leggi trafugato) da governi o aziendale. E la cosa funziona (troppo secondo le sue “vittime”) perché mantiene rigorosamente anonime sia le fonti che gli estensori dei suoi contenuti proteggendoli da qualsiasi tipo di ritorsione. Ed è una precauzione assolutamente necessaria considerando che WikiLeaks è gestito da dissidenti del governo cinese, scienziati, attivisti, giornalisti e ha come obiettivi primari le nazioni dell’ex Unione Sovietica, dell’Africa sub-sahariana e del Medio Oriente.

1.200.000 documenti riservati attendono la pubblicazione su WikiLeaks, documenti che avranno certamente un grande impatto sulla vita delle persone e influenzeranno i media tradizionali. È già successo diverse volte in passato come quando il sito ha pubblicato sconcertanti rivelazioni sulla corruzione in Kenya. Lo scandalo più eclatante e famoso firmato WikiLeaks riguarda la gestione del campo di Guantanamo: senza il lavoro degli estensori del sito l’opinione pubblica non avrebbe mai saputo tutta la verità su quanto avveniva in quel luogo. Read More