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giorgia mancini

La foresta dei pigmei

La foresta dei pigmei è l’ultima avventura della trilogia Le memorie di Aquila e Giaguaro di Isabelle Allende. I protagonisti, impegnati in un safari a dorso d’elefante, devono scrivere scrivere un nuovo articolo per la rivista International Geographic. Dopo una settimana ricca di avvenimenti accade un fatto imprevisto: il gruppo sceglie di non imbarcarsi sull’aereo guidato dalla vivace Angie per tornare a casa, ma di ascoltare la richiesta d’aiuto di fratel Fernando, un missionario alla disperata ricerca dei suoi “fratelli” scomparsi nel villaggio di Ngoubè. Nel tentativo di aiutarlo, i protagonisti si trovano coinvolti in una serie di avventure: dal pericoloso atterraggio nella giungla impenetrabile all’incontro con i pigmei, caduti in disgrazia dopo la sconfitta della regina Nana-Asante e resi schiavi da un “mostro a tre teste” formato da crudelissimi personaggi che rappresentano in forma grottesca la tradizione tribale (lo stregone Sombe e il re Kosongo) e il drammatico post-colonialismo africano (il comandante Mbembelé che contrabbanda avorio e diamanti).

Alexander e Nadia, disgustati dalle violenze effettuate sui Pigmei, decidono di istigare la rivolta degli abitanti chiedendo aiuto a Nana-Asante cacciata anni prima da Kosongo e rifugiatasi nel “cimitero degli antenati”. Avverrà così il loro incontro con gli spiriti e i poteri soprannaturali, infatti, dopo essere entrati in contatto con il mondo dei morti e degli antenati, Alex e Nadia riescono definitivamente a spingere i pigmei alla ribellione convincendoli che nessun dittatore, neanche il più potente e temibile, può durare a lungo se gli vengono meno le complicità. L’impresa si rivela alquanto ardua perché bisogna combattere non solo contro un re e un comandante spietati e sanguinari, ma anche contro uno stregone che impone la sua volontà sfruttando la magia nera che si rivela un mezzo di persuasione ancora più potente del clima di terrore imposto dal re e dai suoi seguaci. Read More

Alla ricerca della città delle Bestie

La vita di Alex, tranquillo quindicenne californiano, viene sconvolta quando a sua madre Lisa viene diagnosticata una grave malattia e la necessità di ricovero in una clinica specializzata in un’altra città. Così Alex parte per New York da dove, insieme con la nonna Kate fotografa dell’International Geographic, affronterà un avventuroso viaggio attraverso il Brasile nel bel mezzo della Foresta Amazzonica caratterizzata da «interminabili distese di foreste, tutte del medesimo verde intenso, attraversata da fiumi che si snodavano come serpenti luminosi, il più incredibile di tutti di color caffellatte Diverse volte al giorno cadeva una pioggia breve e torrenziale; e Alex dovette abituarsi all’umidità costante e al fatto che gli abiti non erano mai del tutto asciutti. Al tramonto, nugoli di zanzare li attaccavano… la vegetazione della riva, folta e aggrovigliata, aveva lasciato spazio a un bosco maestoso. I tronchi degli alberi, alti e dritti, sembravano le colonne di una magnifica cattedrale verde. Orchidee e altri fiori spiccavano in mezzo ai rami e il suolo era coperto da brillanti felci. Dalla mattina alla notte fonda si udiva il canto dei pappagalli e dei tucani e poi iniziava il baccano di rospi e scimmie».
Ognuno dei componenti della comitiva con cui sono partiti Alex e la nonna ha uno scopo: Kate, i fotografi (Timothy Bruce e il suo assistente Gonzàlez) e l’antropologo LeBlanc vogliono incontrare gli Indios e dimostrare l’esistenza di una mitologica creatura, la Bestia («dalle dimensioni mostruose e dai micidiali poteri, in grado di paralizzare tutti con il suo odore»).
L’ affascinante dottoressa Torres vorrebbe vaccinare gli Indios per proteggerli dal morbillo, infine ci sono César (la guida brasiliana), sua figlia Nadia di 13 anni, cinque soldati, e l’Indio Karakawe (assistente del professor LeBlanc), e Matuwe, la guida assunta da César per fare da interprete con le tribù. Nadia è nata e cresciuta nella foresta, per questo sa muoversi con destrezza e capacità. Alex e Nadia avranno l’occasione durante il loro viaggio di incontrare spiriti e sciamani, di incontrare e aiutare lo sconosciuto Popolo della Nebbia, di “diventare” lui Giaguaro, lei Aquila (i loro animali totemici). Non voglio raccontarvi tutta la trama perché questo è un libro da scoprire pagina dopo pagina. Però vi parlerò dei personaggi.

Alexander Cold (il suo nome in greco significa difensore degli uomini), è un ragazzo bravo a scuola e negli sport. Ama suonare il flauto (sogna di diventare un musicista famoso come suo nonno Joseph Cold), scalare le montagne e soprattutto ama Cecilia Burns la più bella della scuola. Il viaggio lo cambierà in maniera impressionante: da ragazzino schizzinoso (per quanto riguarda il cibo) e impacciato si trasformerà in un ragazzo intrepido capace di adattarsi alle situazioni e di difendere i più deboli. Read More

Le strampalate e surreali avventure della gatta Panino Panino

Panino Panino è una gatta speciale: innanzitutto è vegetariana (ama molto prepararsi succulenti panini con la mozzarella anche se a volte è tentata di infilarci dentro un topo), non ammette ordini e per questo si arrabbia facilmente al punto da mostrare volentieri la sua appuntita dentatura. Nonostante sia molto indipendente non si separa mai dalla sua singolare comitiva di amici: il prudente e dolce cane Rocco, il saggio ma brontolone ragno Astolfo, lo scheletro-poeta Scheo e il topino Leonardo, ma soprattutto vuole impedire alla sua autrice di renderla protagonista di storie poco gradite.

Un giorno dopo averla legata per bene si sistema davanti al computer e, grazie alla immaginazione, si prepara a partire per luoghi fantastici. I protagonisti viaggiano da una storia all’altra “grazie” a pedate che ogni tanto gli arrivano sul sedere. La prima avventura li porterà di fronte ad una mummia appena risvegliata che inizialmente scambia Panino per una divinità, il dio Gatton, e si prostra ai suoi piedi. Nella seconda avranno a che fare con il vampiro Drakulon de Drakulone che prima di “ciucciare colli” si diverte a fare il solletico ai piedi delle vittime o li ammorba con il suo alito non proprio profumato. Nella terza i nostri protagonisti conosceranno un altro personaggio importantissimo: Ettore il topo di Trastevere che parla romanesco, è piuttosto muscoloso e ama molto bere infatti alla fine della storia ricomparirà brillo tenendo in mano una fiaschetta.

Andando avanti con le avventure i nostri amici scopriranno che gli inconvenienti che ogni tanto capitano sono frutto della penna della terribile sorella della scrittrice, Stefanella King. È un libro divertentissimo adatto ai ragazzi ma anche agli adulti che desiderano tornare bambini. La storia scorre facilmente affidata quasi esclusivamente ai dialoghi fra i protagonisti i quali si esprimono in modo diverso l’uno dall’altro. Scheo, per esempio, essendo lo scheletro di un principe antichissimo, si esprime alla maniera del sommo poeta Dante. L’autrice utilizza un linguaggio raffinato completo di giochi di parole che suscitano nei lettori l’amore per la lettura. Read More

L’Alice steampunk di Francesco Dimitri

Ben è un giovane londinese e soffre fin dall’infanzia di rara malattia che ogni giorno diventa più grave: la “Sindrome di Alice nel Paese delle meraviglie” che gli provoca allucinazioni insopportabili consistenti nella percezione distorta della forma e delle dimensioni del proprio corpo e in altre manifestazioni come lo “scotoma astenopico”, in cui assiste alla graduale sparizione di ciò che sta guardando. Il ragazzo non ama più se stesso, in più la sua storia d’amore è finita e i ricordi lo tormentano senza pietà. La Londra di Ben è grigia e monotona, ci sono le solite strade, i soliti posti e la solita gente. L’unico momento di tregua è davanti allo schermo del PC, dove, una notte, un’anonima scrittrice inizia a inviargli un romanzo. Read More

Il crudele acciaio di Silvia Avallone

Il romanzo della giovane Silvia Avallone racconta della vita nella periferia di Piombino vista con gli occhi di due ragazzine di 14 anni. Le due protagoniste, Anna e Francesca, inizialmente grandi amiche, sono costrette dagli eventi a trasformare l’amicizia in competizione provando a usare la loro bellezza come unico mezzo di affermazione. Per capire meglio la psicologia delle due ragazzine è indispensabile conoscere la storia loro e dei personaggi che le circondano.

Sandra e Arturo sono i genitori di Anna: lei è una femminista e un’attivista di sinistra e, nonostante la stanchezza, continua a distribuire il giornale e a fare propaganda. Lui lavora nell’acciaieria della zona, ma non è soddisfatto perché in realtà è un uomo brillante e fantasioso, è un artista che vorrebbe spendere il suo tempo in un altro luogo, fare la bella vita, mettersi in affari. I genitori di Francesca invece, sono l’opposto: sua madre Rosa è una casalinga di origini calabresi che trascorre il tempo ad accontentare le assurde richieste di un marito insoddisfatto e violento. Rosa dimostra molti anni in più di quelli che ha in realtà e piange in silenzio tutte le sere per i soprusi e le violenze a cui il marito sottopone lei e Francesca. Read More

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