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Libia: la guerra alla porte

In Libia è scoppiata la guerra civile e questo, per noi italiani, significa una cosa molto precisa: abbiamo la guerra alle porte di casa. Non succedeva una cosa simile dai tempi della guerra nei Balcani e capita proprio in uno dei periodi più difficili e controversi della Nazione. Come sappiamo la maggioranza di Governo è stretta attorno al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (che molti – l’Ue in primis – hanno accusato di aver taciuto troppo a lungo, per motivi puramente economici, i crimini del regime di Gheddafi e di essersi schierato troppo tardi – quando non si poteva fare altrimenti – contro di lui), l’opposizione – divisa e confusa come non mai – si preoccupa di trovare la quadratura del cerchio che permetta, in un’ipotetica elezione, di mandare a casa Berlusconi. Nel frattempo in Libia l’aeronautica militare si alza in volo per bombardare dei civili che manifestano contro Gheddafi. Read More

Berlusconi-Gheddafi: le verità nascoste

Ci sarebbe qualcosa di più dei reciproci vantaggi politici, nell’amicizia tra il primo ministro italiano e il leader libico: tra i due esiste “un altamente discutibile comune interesse negli affari”. Così scrive il Guardian, in un articolo che, andando a scavare dentro una serie di operazioni finanziarie, accusa Berlusconi di un “decisamente sconcertante conflitto d’interessi, da aggiungere ai tanti che egli ha già in Italia”. Read More

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