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Baviera, dove non osano le aquile
2 anni ago

Baviera, dove non osano le aquile

Magica Baviera, natura intatta, cime spaziose. Ma anche senso di inquietudine e sottile mistero, se si sale sulla cima del monte Kehlstein a Berchtesgaden, a pochi chilometri da Salisburgo. Qui …
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I furbetti di Berlino

La locomotiva economica del Vecchio Continente, uscita rinvigorita e rafforzata dall’abbraccio comunitario e dall’introduzione dell’Euro, da quest’anno fa i conti con l’introduzione del salario minimo per i lavoratori. Fortemente voluto …
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Braun, quando la qualità non basta. Storia di un mito distrutto
4 anni ago

Braun, quando la qualità non basta. Storia di un mito distrutto

La qualità dei propri prodotti è l’orgoglio delle aziende tedesche, ma la qualità basta per garantire la sopravvivenza di un’azienda? Braun è l’esempio di un marchio storico tedesco venduto agli americani, smembrato e ridotto all’ombra di se stesso. Un fallimento per l’economia tedesca, orgogliosa del proprio “made in Germany”, e un triste esempio da non seguire per tutte le altre aziende d’Europa.
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A Bologna Irma Blank è Senza Parole
5 anni ago

A Bologna Irma Blank è Senza Parole

By  •  Indice, Arte

Inaugurerà il prossimo 26 Gennaio dalle ore 19 (ma la mostra sarà già visitabile da giovedì 24 Gennaio in concomitanza con ArteFiera) presso la galleria p420 (piazza dei Martiri, 5/2) …
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Cara signora Merkel, per favore, conquisti l’Italia
5 anni ago

Cara signora Merkel, per favore, conquisti l’Italia

Un accorato (e polemico) appello alla signora Angela Merkel, affinché si metta una mano sulla coscienza e si prenda in carico le sorti del Bel Paese. Possibilmente però, non come si sta prendendo cura delle sorti della Grecia Read More

Vent’anni dalla riunificazione tedesca: una speranza per l’Europa

Il 3 ottobre 1990, vent’anni fa, la Germania tornava ad essere uno stato unito e indipendente. Con la sua riunificazione si concretizzava la possibilità di poter veramente pensare ad …
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Quando quel muro cadde e l’Europa cambiò

« Per accontentare i nostri alleati, è stata presa la decisione di aprire i posti di blocco. (…) Se sono stato informato correttamente quest’ordine diventa efficace immediatamente. »
(9 novembre 1989, Günter Schabowski, Membro del Politburo del Partito Socialista Unitario della Germania e Ministro della Propaganda della DDR)

Questa è la cronaca di un episodio che ha segnato gli ultimi vent’anni della storia europea: la caduta del muro di Berlino.

Il 23 agosto 1989, l’Ungheria rimosse le sue restrizioni al confine con l’Austria e a partire dall’11 settembre 1989 più di 13.000 tedeschi dell’Est scapparono attraverso l’Ungheria. Le dimostrazioni di massa contro il governo della Germania Est iniziarono nell’autunno del 1989. Il leader della DDR Erich Honecker si dimise il 18 ottobre e venne sostituito pochi giorni dopo da Egon Krenz. Honecker aveva predetto nel gennaio dello stesso anno che l’esistenza del muro sarebbe stata assicurata per altri cent’anni. Era invece l’inizio della fine. Il nuovo governo di Krenz decise di concedere ai cittadini dell’Est permessi per viaggiare nella Germania dell’Ovest. Günter Schabowski, il ministro della Propaganda della DDR, ebbe il compito di dare la notizia; però egli si trovava in vacanza prima che venisse presa questa decisione e non venne a conoscenza dei dettagli. Read More

Duisburg, la Love Parade diventa una strage

C’è anche una italiana tra le vittime della spaventosa ressa nel tunnel di accesso alla Love Parade di Duisburg: si chiamava Giulia Minola, 21 anni, di Brescia. Un’altra ragazza di Torino, che si trovava con Giulia, è rimasta ferita, per fortuna in modo lieve. Il bilancio della tragedia, provvisorio, è fermo a 19 morti e 340 feriti, alcuni dei quali in gravi condizioni. Tra le vittime, hanno annunciato le autorità dell’Aja e Canberra, figurano anche un olandese ed una australiana. Le autorità di Duisburg hanno attivato un numero di emergenza per chi cerca notizie di familiari che si teme siano rimasti coinvolti nella tragedia. Il numero da chiamare è 0049 203 94 000. Read More

Dal Miracolo alla Crisi: lo Sboom economico!

Eccoci nell’Italia del 2010, nel paese dello Sboom Economico. Che il nuovo anno inizi sotto il segno di Cassandra, del malaugurio, dello iettatore con la sindrome dell’anti-intaliano? Punti di vista. Ma il punto di vista oggi nel Bel Paese non è quello del pessimista o dell’ottimista, è quello dei dati. Inizia su Medeaonline una rubrica dal titolo sarcastico, fanfarone, smargiasso: lo Sboom Economico, ovvero: l’Italia ai tempi dell’inversione di tendenza (scientifico), l’Italia all’inizio della decadenza (perentorio), o l’Italia sgonfiata (iperbolico); scegliete il sottotitolo che volete, uno vale l’altro. E’ l’Italia di oggi. Noi abbiamo scelto Sboom perché questa onomatopea ci pare sintetizzi molto bene il concetto.

Vi ricordate il desiderio futurista della macchina, della velocità? Ebbene l’Italia è stata così per decenni: frizzante, desiderosa di creare e fare, dinamica e dirompente, scandalosa e anticonvenzionale. Vi ricordate il tetto sul Lingotto con le Fiat che sfrecciavano a cento all’ora? Read More

Fuori la Spd, i tedeschi vogliono il centrodestra

La Spd, cuore antico della sinistra europea, è in una crisi da cui non si sa se ce la farà a uscire, ha detto l’autorevole direttore dello splendido settimanale Die Zeit, Giovanni Di Lorenzo. Riunioni d’emergenza, il leader del partito pronto a gettare la spugna, congresso straordinario a novembre, il popolo di sinistra tradizionale sotto shock. Il nuovo centrodestra del giovane, dinamico leader liberale (Fdp) Guido Westerwelle e della cancelliera democristiana (CduCsu) Angela Merkel invece è già al lavoro.
Merkel e Westerwelle hanno avuto un primo colloquio esplorativo ed entro la prossima settimana cominceranno a ritmo serrato i negoziati per il programma di governo e la distribuzione degli incarichi ministeriali nella nuova coalizione. “Angie” e Guido hanno fretta: il nuovo Bundestag, cioè il Parlamento federale uscito dalla svolta storica delle elezioni di domenica, terrà la sua seduta costitutiva-inaugurale entro il 27 ottobre. E la cancelliera venuta dall’est ci tiene a che il governo “nero-giallo” (dai colori dei due partiti, cioè nero per la CduCsu e giallo per la Fdp) sia varato entro il 9 novembre, l’anniversario ventennale della caduta del Muro di Berlino. Read More

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