Image

fiat

Il modello Olivetti per una comunità concreta
5 anni ago

Il modello Olivetti per una comunità concreta

Adriano Olivetti e il suo concetto di “comunità di fabbrica” non sono mai mancati dagli articoli di questo magazine. Questo, a mio avviso, è un piccolo merito che va riconosciuto …
Read More

Addio a Sergio Pininfarina. Addio all’auto made in Italy?
5 anni ago

Addio a Sergio Pininfarina. Addio all’auto made in Italy?

By  •  Indice

Ambasciatore dello stile “made in Italy” nel mondo, Sergio Pininfarina si è spento nella notte di martedi 3 luglio a 85 anni. Dopo la scomparsa di questo padre nobile dell’industria automobilistica …
Read More

Sono in disaccordo con Marchionne perché…

Sergio Marchionne non mi piace, inutile negarlo. Intendiamoci non ho nulla di personale contro di lui, semplicemente disprezzo profondamente il suo modo di intendere il lavoro che fa e quello dei suoi dipendenti. Si da un gran da fare per presentarsi come l’uomo della provvidenza, il salvatore di una azienda che va lasciato lavorare libero da qualsiasi vincolo, perché lui sì che sa cosa va fatto. Ci vuole modernità, flessibilità, disponibilità e un aumento vertiginoso della produttività. Per produrre di più, sì, ma per vendere a chi? Mah! Un atteggiamento simile (da padrone alla vecchia maniera), in un uomo nella sua posizione, sarebbe anche comprensibile, ma resta comunque deprecabile. Il suo peccato meno grave, tanto per cominciare, è lo stile: non ce l’ha. È inevitabile paragonarlo ai suoi predecessori e, in particolar modo, all’avvocato Gianni Agnelli: era uno squalo, intendiamoci, ma possedeva quelle qualità umane che gli permettevano di trattare con la gente. Marchionne non tratte, impone ultimatum e questo possiamo pure concederglielo – ricordiamoci che, nella sua concezione di azienda, lui è il padrone e i lavoratori non sono diversi dai macchinari: quando servono si accendono, quando non servono si spengono –, ma non è detto che debba per forza piacerci. Io, scusate se mi ripeto, lo trovo disprezzabile. Read More

La Fiat si sdoppia. E pian piano abbandona l’Italia

Il 21 aprile 2010 Fiat S.p.A. ha annunciato l’intenzione di procedere ad una scissione dei business veicoli industriali, macchine agricole e per le costruzioni e relativi motori e trasmissioni.

Il 21 Luglio 2010 il Consiglio di Amministrazione della Fiat ha approvato la scissione parziale proporzionale, ai sensi degli artt. 2506 e seguenti del codice civile, con cui Fiat S.p.A. intende trasferire ad una società di nuova costituzione, Fiat Industrial S.p.A. alcuni elementi dell’attivo (prevalentemente partecipazioni) relativi ai business dei veicoli industriali, motori “industrial & marine”, macchine agricole e per le costruzioni oltre a debiti finanziari. Read More

I licenziamenti sospetti della Fiat

La strategia della Fiat a Termoli? Il terrore. Apprendiamo dall’Ansa che, con l’ultimo licenziamento, diventano cinque gli operai mandati a casa dalla Fiat in una settimana e non sono …
Read More

Storia dell’Alfa di Arese, morte di un mito italiano
7 anni ago

Storia dell’Alfa di Arese, morte di un mito italiano

L’alfa Romeo compie 100 anni. Ed è moribonda, o quasi. La storica casa di Arese vende poco, pochissimo, sebbene la sua quota di mercato sia aumentata negli ultimi due anni, elemento comune a tutti i marchi del gruppo Fiat Read More

By continuing to use the site, you agree to the use of cookies | Continuando la lettura di questo sito acconsenti all'utilizzo dei cookie more information | più informazioni

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close | Chiudi