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Grecia, sarà tragedia per l’Unione Europea?

Vien facile evocare le opere di Euripide e Sofocle per descrivere ciò che sta accadendo oggi in Grecia: il richiamo alle tragedie scritte dai filosofi ellenici crea un’immagine di forte impatto e realismo. Al di là delle rappresentazioni giornalistiche, la popolazione della culla democratica è davvero sull’orlo del baratro finanziario e sociale, rischiando di trascinare con sé le economie malandate dell’Europa mediterranea e il futuro di un intero progetto politico. Sembra incredibile attribuire alla piccola Grecia la responsabilità del possibile – non ancora probabile – collasso della moneta unica e dell’intera Unione. Eppure gli indizi fin qui seminati di un prossimo effetto domino sono numerosi. Read More

Grecia fuori dall’Euro, quali conseguenze?
5 anni ago

Grecia fuori dall’Euro, quali conseguenze?

La Grecia potrebbe, a breve, abbandonare l’Euro. Che convenienza avrebbe? E, soprattutto, che conseguenze ci sarebbero per il nostro Paese? La tristemente famosa Troika (Commissione UE, Bce, Fmi) ha obbligato la Grecia a ricercare il risanamento dei conti pubblici con una cura troppo aggressiva. Magari bisognava diluirla su un periodo più lungo. Tuttavia, al punto in cui siamo, se il nuovo Governo non rispetterà gli impegni presi, potrebbe non ricevere più quegli aiuti europei che gli permettono di pagare pensioni, stipendi e di onorare i debiti. Pertanto, non riuscendo neanche a finanziarsi sui mercati internazionali sarebbe costretta a ritornare alla dracma. Read More

Elezioni francesi 2012: o si fa l’Europa o si muore!

Anno di elezioni per la Francia. Il 6 Maggio 2012 il popolo francese voterà il suo Presidente della Repubblica, un evento importante per la Francia, che si ripete dal 2002 …
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Manovra, il pareggio di bilancio diventa costituzionale. E l’Italia ufficialmente neoliberista

Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività. Questo enuncia l’articolo 53 della nostra Costituzione.

Entro l’esercizio finanziario 2014 verrà aggiunto un terzo comma. Questo: “La Repubblica, in conformità ai vincoli economici e finanziari che derivano dall’appartenenza all’Unione europea, persegue l’equilibrio dei bilanci e il contenimento del debito delle pubbliche amministrazioni, anche assicurando le verifiche a consuntivo e le eventuali misure di correzione, in base ai principi e ai criteri stabiliti con legge, approvata a maggioranza dei due terzi dei componenti di ciascuna delle Camere”.

Con questa appendice i principi Neoliberisti entreranno nella Costituzione italiana. Le crisi economiche si affronteranno riducendo le spese e aumentando le tasse, perché il pareggio di bilancio dovrà essere realizzato obbligatoriamente. Combatteremo i periodi di depressione economica con la stessa strategia fallimentare che adottò l’America dopo il crollo finanziario (e la conseguente depressione economica) del 1929.  Lo Stato non potrà spendere per sostenere l’occupazione e, con essa, la domanda. Non si potranno incentivare né le aziende né i consumi. Insomma è come se Keynes non fosse mai esistito. Come se la dottrina economica non avesse capito che il Capitalismo deve essere sostenuto dalla spesa pubblica. Stiamo assistendo al trionfo del Neoliberismo nonostante abbia fallito. Read More

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