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De Stijl

La razionalità di Piet Mondrian a Roma. Fino al 29 Gennaio

By  •  Indice, Arte


Visitare una monografica su Piet Mondrian, oggi, non è cosa facile. Richiede uno sforzo. Quella pittura pura, così maledettamente oggettiva, scientifica, sembra lontana dalla sensibilità attuale, maggiormente incline a forme artistiche più espressioniste o ad un astrattismo irrazionale, legato ad oscuri automatismi psicologici. Ci sembra più agevole fruire di un’arte che induca turbamento più che riflessione, coinvolgimento più che ragionamento. Forse ciò è dovuto ad una presunta frattura, operata da un certo punto in poi, tra arte e scienza. E l’arte di Piet Mondrian sembra voler recuperare questa lacerazione.

Appare quindi una bella scommessa quella fatta dal Complesso del Vittoriano a Roma, promotore di una grande retrospettiva sul maestro olandese. Eppure visitare questa mostra dal titolo perentorio “Mondrian. L’armonia perfetta”, aperta fino al 29 Gennaio 2012, è uno sforzo che vale la pena di fare. Una volta riappropriatosi della facoltà di andare al di là dell’emozione, scoprire (o riscoprire) questo maestro del Novecento significa comprendere le ragioni più profonde della sensibilità formale contemporanea. Quelle forme astratte sono all’origine di un linguaggio a noi familiare che, a partire dai primi esperimenti dei mass-media degli anni ’50 e giungendo all’estetica del pixel informatico, ha costruito buona parte dell’approccio visivo contemporaneo. Siamo stati tutti educati da queste forme, quasi senza saperlo. Read More

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