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crisi

Cosa rimarrà dell’Italia?
6 anni ago

Cosa rimarrà dell’Italia?

Che cosa rimarrà del nostro sistema produttivo? Forse niente di niente. Fra le aziende che chiudono, quelle che delocalizzano e quelle che sono vendute ai grandi gruppi stranieri, stiamo diventando …
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Elezioni francesi 2012: o si fa l’Europa o si muore!

Anno di elezioni per la Francia. Il 6 Maggio 2012 il popolo francese voterà il suo Presidente della Repubblica, un evento importante per la Francia, che si ripete dal 2002 …
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La leggitimità dell’antipolitica per poter guardare oltre
6 anni ago

La leggitimità dell’antipolitica per poter guardare oltre

  • Riceviamo e pubblichiamo questa comunicazione dall’Associazione Carta 48.

Mentre gli italiani nel 2012 sono chiamati a drastici sacrifici previsti nelle inique misure contenute nell’ultima manovra: dalle pensioni …
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Perché la crisi europea non finisce?
6 anni ago

Perché la crisi europea non finisce?

Quella cui stiamo assistendo, non è una crisi economica, e neanche una crisi finanziaria o speculativa. E’ una guerra. Ma è una guerra che combattiamo senza sapere contro chi …
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La lettera a Bruxelles e la vittoria di Pirro della Confindustria

Questa settimana la lettera di Berlusconi è arrivata a Bruxelles. Sembra sia stata sinceramente apprezzata. D’altronde non poteva essere altrimenti. Sicuramente la sua stesura è stata concordata con gli stessi vertici europei che dovevano valutarla (in fondo ne riporto i punti principali). In Italia due punti lasciano perplessi.

Il più controverso è quello sui Licenziamenti facili. A parte che la sua realizzazione non è scontata, poiché innescherà scioperi e contestazioni a non finire, il provvedimento non stimola la creazione di nuovi posti di lavoro, ma si limita a ridurre il costo di quelli già esistenti. Le aziende per aumentare gli utili tenderanno, inevitabilmente, a licenziare i dipendenti più pagati (e spesso più anziani) per assumere giovani meno tutelati e meno retribuiti. I padri perderanno il lavoro a scapito dei figli, e questo mentre l’età pensionabile si allontana sempre di più. Nel complesso le famiglie saranno ancora più povere e precarie. Il lavoro viene considerato una “coperta corta” che non potendo riscaldare tutti, scopre i capifamiglia per favorire i giovani. Read More

Quale futuro per il Capitalismo?
6 anni ago

Quale futuro per il Capitalismo?

Se ancora ci fosse lo scontro Comunismo – Capitalismo sicuramente oltrecortina griderebbero vittoria. Il Capitalismo, infatti, sembra stia implodendo sotto il peso del Mercato e della Finanza, ossia delle cose che dovrebbero promuoverlo e farlo crescere.

Il crollo del Comunismo ha dimostrato che l’economia non può essere interamente pianificata e che per mantenere efficienza e produttività elevate ha bisogno del prezzo e della concorrenza. Altrettanto chiaramente le nostre difficoltà stanno evidenziando l’incapacità del Capitalismo di fare a meno dell’intervento dello Stato nella formazione della domanda globale, nella tutela del lavoro e, soprattutto, sono la prova di come la preponderanza della Finanza stia distruggendo l’economia reale. Read More

I contratti a termine frenano la crescita
6 anni ago

I contratti a termine frenano la crescita

L’Italia deve ripartire. Deve riconquistare fette di mercato, deve ricominciare a produrre, deve diventare più competitiva. Insomma deve tornare a crescere. Lo stesso Giulio Tremonti, al termine del seminario sulla valorizzazione del patrimonio dello Stato, tenutosi in via XX settembre, ha affermato. “Con oggi prende avvio una grande riforma strutturale per la riduzione del debito e per la modernizzazione e la crescita del Paese”.

Questa è l’esigenza primaria. Senza crescita non si potrà mai raggiungere il pareggio di bilancio né una riduzione del debito pubblico. Non si potrà ridurre la disoccupazione, né rassicurare veramente i mercati. Secondo uno studio compiuto dagli economisti de Lavoce.info, però, la causa principale della nostra incapacità a crescere sono i contratti a termine.  E questo perché: “I contratti a termine hanno un impatto negativo sugli incentivi ad accumulare capitale umano specifico”. Read More

Crisi: siamo in debito o credito? Scopriamolo a Napoli

Il primo passo per cambiare la realtà è dotarsi degli strumenti per comprenderla, imparare a distinguere i fatti dalla propaganda e farsi un’idea propria su quanto accade nel mondo.

Crisi economica, speculazioni, spread, borsa, manovra finanziaria, BCE, BTP… sono parole che ormai da mesi sono entrate con prepotenza nella nostra quotidianità, cambiando in maniera radicale il nostro modo di vivere, determinando l’andamento economico del nostro paese (e di molti altri) mettendo a rischio il nostro futuro. Ma sappiamo davvero cosa vogliano dire? Read More

Buon anno a Roberto Saviano, auguri all’Italia che resiste

Caro Roberto,

auguri di buon anno. Non è nostra abitudine scrivere lettere di augurio ma quest’anno abbiamo sentito il bisogno di farlo. Perché? Non c’è un vero e proprio motivo né un fatto eclatante che ci ha spinto a scriverti ma un sedimentare di avvenimenti che da anni, forse decenni, ci hanno portato a vivere in un paese che non riconosciamo più o quasi ma da cui, ci auguriamo, possiamo attenderci una riscossa. Perché scrivere proprio a te? La risposta è semplice: perché siamo coetanei.

Chi scrive è nato nel tuo stesso anno, nel 1979, ormai trent’anni fa, in un’Italia diversa, verrebbe da dire eroica; un paese di fabbriche che producevano a pieno ritmo, esportando un modello di vita efficace e raffinato, un paese fatto di lotte per i diritti civili, aperitivi in piazza, solidarietà tra le famiglie. Un paese fatto di cultura, tanta cultura: i nostri teatri ospitavano opere di altissima qualità, i nostri scrittori esportavano in tutto il mondo (Moravia, Calvino, Eco, solo alcuni dei nomi sacri del Novecento), il nostro cinema mostrava una provincia che parlava universale e universalmente era riconosciuta. Insomma, un paese vivo e attivo costituito di gente intelligente e creativa. Read More

Priorità Agile Ex-Eutelia: mantenere le commesse, mantenere il lavoro

MEDEAONLINE RIVOLGE, UNENDOSI AI LAVORATORI AGILE, UN APPELLO A TUTTI I CLIENTI PUBBLICI E PRIVATI DI AGILE EX EUTELIA AFFINCHE’ MANTENGANO IN VITA LE COMMESSE IN ESSERE, COME DA CHIARA …
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