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crisi economica

Come hanno fatto gli Stati Uniti?
5 mesi ago

Come hanno fatto gli Stati Uniti?

L’Italia, dopo la cura Merkel-Europa somministrataci da Monti-Letta-Renzi, dopo anni di recessione, ha chiuso il 2015 con un magro aumento del Pil dello 0.8%. La grande Germania, che si vanta …
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Grecia, sarà tragedia per l’Unione Europea?

Vien facile evocare le opere di Euripide e Sofocle per descrivere ciò che sta accadendo oggi in Grecia: il richiamo alle tragedie scritte dai filosofi ellenici crea un’immagine di forte impatto e realismo. Al di là delle rappresentazioni giornalistiche, la popolazione della culla democratica è davvero sull’orlo del baratro finanziario e sociale, rischiando di trascinare con sé le economie malandate dell’Europa mediterranea e il futuro di un intero progetto politico. Sembra incredibile attribuire alla piccola Grecia la responsabilità del possibile – non ancora probabile – collasso della moneta unica e dell’intera Unione. Eppure gli indizi fin qui seminati di un prossimo effetto domino sono numerosi. Read More

Suicidi per il lavoro, il costo umano della crisi economica?

Ogni guerra ha un costo umano e la crisi economica, nel caso non fosse ancora chiaro, è una guerra fratricida tra finanza ed economia di produzione e pretende le sue vittime. Pochi anni fa (noi “furbi”) guardavamo con moderata indignazione al fenomeno dei suicidi causati dallo sfruttamento del lavoro nelle fabbriche cinesi. Adesso a suicidarsi sono i nostri concittadini, imprenditori e lavoratori: al momento della sesura di questo articolo, dall’inizio del 2012 siamo arrivati a 38 suicidi riconducibili a problemi di lavoro e la conta non sembra destinata a interrompersi. Secondo uno studio del Centers for Disease Control and Prevention il tasso di suicidi è strettamente legato all’andamento dell’economia, in un periodo di recessione sale, in periodi di espansione scende. Il fenomeno è conosciuto e studiato fin dai tempi della Grande Depressione e, negli Stati Uniti (che non sono proprio famosi per il loro stato sociale) è affrontato molto seriamente con interventi di sostegno anche psicologico. In Italia no. Perché? Read More

Cosa rimarrà dell’Italia?
5 anni ago

Cosa rimarrà dell’Italia?

Che cosa rimarrà del nostro sistema produttivo? Forse niente di niente. Fra le aziende che chiudono, quelle che delocalizzano e quelle che sono vendute ai grandi gruppi stranieri, stiamo diventando …
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Quell’insensata nostalgia per gli anni ’70
5 anni ago

Quell’insensata nostalgia per gli anni ’70

È da qualche tempo che provo una grande nostalgia per gli anni ’70. Lo so, erano anni fortemente ideologizzati, fatti di scontri violenti dentro e fuori del Parlamento. Erano anni …
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I superricchi hanno provocato la crisi?
5 anni ago

I superricchi hanno provocato la crisi?

La crescente diseguaglianza nella distribuzione dei redditi, su scala mondiale, ha avuto un ruolo importante nell’innescare la crisi di cui siamo, ormai, tutti vittime? Esiste una relazione tra la concentrazione del risparmio nelle mani di pochi e la crisi economica attuale? Il dibattito accademico su questo argomento è al momento incandescente, ma tracciare un semplice quadro per orientarci e per dare una sbirciatina a quello che c’è dietro i provvedimenti fiscali e i tagli che ci piombano addosso, può essere utile e stimolante. Negli Stati Uniti, la ricchezza dell’1% superricco è più che raddoppiata, passando dall’8% del Pil degli anni Settanta al 20% degli ultimi tempi.  Una situazione che non accadeva dagli anni Venti. Read More

L’Italia senza un governo
5 anni ago

L’Italia senza un governo

308 è il numero risicato dei deputati che hanno espresso il proprio sostegno al governo Berlusconi dopo l’ennesima crisi dei rapporti con la sua maggioranza. Il rendiconto su cui il Parlamento era chiamato ad esprimersi è stato approvato, pur senza maggioranza assoluta, e il carico simbolico attribuito alla conta dei voti ha pesato più che l’effettiva incisività politica: la necessità di smascherare i cosiddetti “traditori” è stata il perno attorno al quale ha ruotato il pomeriggio di fuoco trascorso dall’esecutivo in Transatlantico. Che Berlusconi avesse perso la maggioranza ben prima di ieri è un fatto assodato: dal dicembre scorso, quando per la prima volta si paventò una sua caduta, il Cavaliere è riuscito nell’impresa di tenere assieme un variegato gruppo di sostenitori chiaramente divisi e scontenti, sorretti da un manipolo di deputati trasformisti sottratti alle file dell’opposizione. Nel frattempo, la bufera si scatenava attorno all’Italia, sempre più debole finanziariamente, sempre meno credibile sui mercati e nel gioco politico internazionale. Read More

L’Europa stretta nell’abbraccio soffocante della crisi
5 anni ago

L’Europa stretta nell’abbraccio soffocante della crisi

La calda estate dell’economia europea sta sfumando in un autunno infuocato: la fibrillazione dei mercati non sembra arrestarsi e i rischi di default per un numero crescente di Paesi (Italia compresa) sembrano costantemente aumentare. Il 2011 è forse l’anno peggiore dall’inizio della crisi che ha investito l’economia e la finanza internazionale nel 2008. Si pensava che il fallimento delle banche più esposte (tutti ricordiamo gli scatoloni portati a braccio dagli increduli impiegati di Lehman Brothers), gli interventi del Fondo Monetario Internazionale e di un’incerta Unione Europea, il monitoraggio dei conti sempre più rossi dei PIIGS (eloquente acronimo con cui si indicano Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia e Spagna, considerati gli anelli deboli dell’Europa unita) potessero arginare la catastrofe che stava travolgendo il mondo capitalista. E invece. Read More

Tasso di disoccupazione: un imbroglio all’italiana?
5 anni ago

Tasso di disoccupazione: un imbroglio all’italiana?

L’Italia è un Paese incredibile, Anzi, incomprensibile. Sappiamo tutti che da noi la disoccupazione è inferiore alla media europea: 8,6% nel 2010 contro il 9,6% della Comunità Europea. Questo dato, largamente diffuso dai nostri politici e dai loro media, infonde un senso di fiducia nel futuro e nell’operato del governo.

Se, però, si considera l’occupazione, invece che la disoccupazione, improvvisamente siamo gli ultimi in Europa. Secondo i dati riportati dall’Istat e relativi al 2009, in Italia gli occupati sono il 57,5% della popolazione contro il 64,6% della media europea.

Come facciamo ad essere uno dei Paesi con meno disoccupati e al tempo stesso con meno occupati? Forse perché siamo più bravi a manipolare i dati statistici e a trovare soluzioni fantasiose. Read More

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