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contratti a termine

La lettera a Bruxelles e la vittoria di Pirro della Confindustria

Questa settimana la lettera di Berlusconi è arrivata a Bruxelles. Sembra sia stata sinceramente apprezzata. D’altronde non poteva essere altrimenti. Sicuramente la sua stesura è stata concordata con gli stessi vertici europei che dovevano valutarla (in fondo ne riporto i punti principali). In Italia due punti lasciano perplessi.

Il più controverso è quello sui Licenziamenti facili. A parte che la sua realizzazione non è scontata, poiché innescherà scioperi e contestazioni a non finire, il provvedimento non stimola la creazione di nuovi posti di lavoro, ma si limita a ridurre il costo di quelli già esistenti. Le aziende per aumentare gli utili tenderanno, inevitabilmente, a licenziare i dipendenti più pagati (e spesso più anziani) per assumere giovani meno tutelati e meno retribuiti. I padri perderanno il lavoro a scapito dei figli, e questo mentre l’età pensionabile si allontana sempre di più. Nel complesso le famiglie saranno ancora più povere e precarie. Il lavoro viene considerato una “coperta corta” che non potendo riscaldare tutti, scopre i capifamiglia per favorire i giovani. Read More

I contratti a termine frenano la crescita
7 anni ago

I contratti a termine frenano la crescita

L’Italia deve ripartire. Deve riconquistare fette di mercato, deve ricominciare a produrre, deve diventare più competitiva. Insomma deve tornare a crescere. Lo stesso Giulio Tremonti, al termine del seminario sulla valorizzazione del patrimonio dello Stato, tenutosi in via XX settembre, ha affermato. “Con oggi prende avvio una grande riforma strutturale per la riduzione del debito e per la modernizzazione e la crescita del Paese”.

Questa è l’esigenza primaria. Senza crescita non si potrà mai raggiungere il pareggio di bilancio né una riduzione del debito pubblico. Non si potrà ridurre la disoccupazione, né rassicurare veramente i mercati. Secondo uno studio compiuto dagli economisti de Lavoce.info, però, la causa principale della nostra incapacità a crescere sono i contratti a termine.  E questo perché: “I contratti a termine hanno un impatto negativo sugli incentivi ad accumulare capitale umano specifico”. Read More