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Cina. Viaggio nell’Impero del futuro

Odissea attraverso la Cina alla scoperta dell’impero del futuro

Rob Gifford, corrispondente della National Public Radio americana, dopo aver vissuto a Pechino per sei anni, sta per trasferirsi a Londra e prima di partire decide di percorrere la Strada Madre della Cina: la Route 312, una strada nera che attraversa il deserto del Gobi collegando Shanghai all’estremo occidente (al confine con il Kazakistan). Con questo viaggio vuole esplorare la Cina in tutte le sue contraddizioni: la Cina che cambia sempre più velocemente, il Paese che divide gli osservatori occidentali in “amanti del panda” e “assassini del Dragone” . L’autore percorre la 312 per due mesi con i mezzi più svariati: autobus, camion, taxi… il tutto per più di quattromila chilometri. Il viaggio ci dimostra due modi di vedere le cose completamente differenti: per un occidentale un viaggio su strada ricorda gli anni cinquanta/sessanta l’ideale di libertà che portavano avanti i figli dei fiori sui loro camioncini colorati. Per i cinesi, invece, lo stesso viaggio è una necessità, una migrazione per cercare lavoro, per sfamare la propria famiglia. Nel libro si intrecciano così varie storie: quella dell’autore che viaggia alla scoperta della Cina preparandosi per la maratona di Pechino. Gifford racconta la storia della Cina rievocando il suo passato magnifico ma spaventoso allo stesso tempo: l’esercito di terracotta, la Fossa dei Diecimila, le minoranze etniche mai riconosciute dalla Repubblica Popolare, i due Tibet (quello politico e quello etnografico). Read More

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