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Buon anno a Roberto Saviano, auguri all’Italia che resiste

Caro Roberto,

auguri di buon anno. Non è nostra abitudine scrivere lettere di augurio ma quest’anno abbiamo sentito il bisogno di farlo. Perché? Non c’è un vero e proprio motivo né un fatto eclatante che ci ha spinto a scriverti ma un sedimentare di avvenimenti che da anni, forse decenni, ci hanno portato a vivere in un paese che non riconosciamo più o quasi ma da cui, ci auguriamo, possiamo attenderci una riscossa. Perché scrivere proprio a te? La risposta è semplice: perché siamo coetanei.

Chi scrive è nato nel tuo stesso anno, nel 1979, ormai trent’anni fa, in un’Italia diversa, verrebbe da dire eroica; un paese di fabbriche che producevano a pieno ritmo, esportando un modello di vita efficace e raffinato, un paese fatto di lotte per i diritti civili, aperitivi in piazza, solidarietà tra le famiglie. Un paese fatto di cultura, tanta cultura: i nostri teatri ospitavano opere di altissima qualità, i nostri scrittori esportavano in tutto il mondo (Moravia, Calvino, Eco, solo alcuni dei nomi sacri del Novecento), il nostro cinema mostrava una provincia che parlava universale e universalmente era riconosciuta. Insomma, un paese vivo e attivo costituito di gente intelligente e creativa. Read More

L’ombra della camorra sul Pdl: un’ordinanza di custodia cautelare per Cosentino

Nicola Cosentino “contribuiva, sin dagli anni Novanta, a rafforzare vertici e attività del gruppo camorrista facente capo alle famiglie di Bidognetti e Schiavone”. Così si legge – tra l’altro – nel capo di imputazione per concorso esterno in associazione mafiosa emesso dagl gip Raffaele Piccirillo nei confronti del sottosegretario all’Economia e coordinatore regionale del Pdl. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere, 351 pagine, è stata trasmessa alla Camera per l’autorizzazione all’esecuzione.
Già indagato da tempo per presunti contatti con il clan camorristico dei casalesi, Cosentino era tornato al centro delle cronache quando – poche settimane fa – si andava facendo sempre più concreta l’ipotesi di una sua candidatura alla presidenza della Regione Campania. Ieri, da indiscrezioni, la notizia della richiesta d’arresto. Che ha agitato le acque della maggioranza, con l’avvocato del premier, Niccolò Ghedini, che ha difeso il sottosegretario rimarcando “la passione e l’onestà” della sua attività politica, e il presidente della Camera, Gianfranco Fini, che ha messo paletti precisi: la sua candidatura “non rientra più fra le cose possibili”. Read More

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