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L’Italia al voto, tra passato che torna e futuro incerto
5 anni ago

L’Italia al voto, tra passato che torna e futuro incerto

Forse qualcuno aveva pensato che anche in Italia le cose stessero finalmente cambiando. Più per cause esterne – la crisi, lo spread, la reputazione internazionale – che per piena presa …
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L’insostenibile leggerezza di Berlusconi

Dopo l’esilio voluto dall’Europa, per aver portato sull’orlo del baratro l’Italia e l’Euro, per la sua incapacità a rassicurare i mercati, per la sua inconsistenza politica e morale, per le …
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Tappiamoci il naso, votiamo Bersani
5 anni ago

Tappiamoci il naso, votiamo Bersani

In vista delle primarie del centrosinistra (che si terranno il 25 novembre) abbiamo chiesto a tre redattori di Medeaonline una riflessione su questo importante momento della vita politica italiana. Qui di seguito potete leggere il primo articolo, nei prossimi giorni pubblicheremo i rimanenti due. Crediamo molto nelle primarie come metodo di scelta dei candidati politici e per questo motivo pensiamo di fare un buon servizio ai nostri lettori dedicando a queste primarie un po’ di spazio e attenzione. Apprendiamo con piacere che anche il centrodestra ha deciso di adottare questo metodo, ci piacerebbe poter ricevere riflessioni e contributi sulla politica italiana anche da elettori del centrodestra, di centro e di qualsiasi schieramento politico (estremisti, fascisti e razzisti esclusi) in modo da poter allargare il più possibile la nostra riflessione sul bene comune.
La Redazione di Medeaonline

Mio padre, eroico e impavido disertore della Seconda Guerra mondiale, durante i bombardamenti alleati su Roma, si rifugiava nello scantinato del suo palazzo assieme ai familiari e a tutti gli altri inquilini. Quando giungeva in questo arrabattato bunker, perdeva ogni legame con la realtà. Read More

Nuovo fronte anti-Berlusconi: Casini apre le danze

Il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini, parlando a margine dell’XI congresso nazionale del Movimento cristiano lavoratori, rilancia l’idea di un fronte democratico che si opponga a Silvio Berlusconi nel caso in cui il Cavaliere voglia tornare alle urne. Ai cronisti che gli chiedono se in una circostanza di questo genere anche Gianfranco Fini “sarà della partita”, Casini replica: “Mi auguro che questa partita non si giochi e che Berlusconi risolva i problemi del Paese. Ma se pensa di utilizzare la questione giudiziaria per trasformare la democrazia in una monarchia, attaccando Napolitano e la Consulta, avrà una risposta dura, netta e univoca. E ci saranno sorprese”. Il presidente della Camera non commenta: “All’estero non parlo di cose italiane”.

Rutelli: “Sì a fronte comune”. Si esprime favorevolmente Francesco Rutelli: “L’ipotesi di Casini, di fare un fronte comune anti-Berlusconi in caso di elezioni anticipate, mi pare troppo futuribile per parlarne oggi. Con Casini e con l’Udc vogliamo incontrarci e fare una cosa forte, solida, che raccolga consensi e dia spazio a una nuova soluzione alla paralisi di un bipolarismo dominato dalle estreme”. Read More

No-B day: il giorno dopo

Il giorno dopo del No-B day, del sabato in cui tantissimi cittadini hanno sfilato per le strade di Roma chiedendo le dimissioni del premier, il mondo politico continua a discutere intorno all’iniziativa. E il dibattito si accende soprattutto sul fronte dell’opposizione.
In particolare, in casa dei democratici: il segretario Pierluigi Bersani non ha partecipato (come annunciato), mentre la presidente Rosy Bindi era in piazza, così una parte della base. E oggi proprio Bersani torna sul tema: il compito del partito, dice al Tg3, è adesso quello di “mettere in comunicazione” le “energie nuove” viste ieri al No-B day. Ma, aggiunge, non è pentito di non aver fatto partecipare ufficialmente il Pd alla manifestazione: “Sono convinto della nostra scelta”. Read More

Calo di fiducia per il premier: gli italiani stufi di Berlusconi?

Silvio Berlusconi frena la caduta anche se resta ai minimi storici, ma il suo governo ricomincia a precipitare. L’effetto Bersani fa volare il Pd. Il sondaggio di Ipr Marketing per Repubblica.it sulla fiducia mostra, per il mese in corso, un quadro solo parzialmente in movimento: il premier è fermo al 45% di ottobre, mentre il suo governo perde altri 2 punti e arriva al 40%: un dato al di sotto del quale c’è il baratro. Decolla, invece, il Partito democratico, che incassa un 4% in più. Tra i ministri, a contendersi i primi due posti rimangono Maroni e Sacconi, ma Brunetta guadagna terreno. Read More

Dalla Delocalizzazione all’internazionalizzazione: riformare il sistema produttivo italiano per uscire dalla crisi

Sembra sempre più difficile comprendere la situazione economica conseguente a questa crisi, soprattutto in Italia, paese dove l’informazione deve essere recepita con uno spirito critico molto sviluppato per non rischiare d’incorrere in strafalcioni cognitivi colossali.
Le notizie positive che vengono dall’OCSE, comunque sovradimensionate dai media nazionali italiani rispetto agli altri paesi, lasciano seri dubbi nel momento in cui ci si confronta con la realtà. Read More

Bersani eletto segretario del Pd: il nuovo che avanza?

Tre milioni di votanti, cinquantamila volontari in diecimila seggi, decine di milioni di euro raccolti. Se qualcuno nel Pd ha ancora dubbi sulle primarie è un pazzo. Sono l’elemento più identitario del partito, dal giorno della nascita. Read More

Primarie Pd: guardiamo in faccia i tre candidati

A  ridosso delle primarie del Partito Democratico, vi proponiamo un breve sunto delle tre mozioni: un profilo del candidato e il motivo della sua candidatura. Read More