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andrea cattaneo

Grazie a Medea, Carmilla tornò a vivere

Nelle nostre campagne molto tempo fa – quando l’energia elettrica era un sogno lontano e molte macchine (quando c’erano) avevano ancora un’anima al vapore – la sera, dopo aver consumato un pasto frugale e spesso insufficiente, ci si riuniva attorno a un fuoco ad ascoltare le storie raccontate dai vecchi. Il repertorio non doveva essere molto vasto, ma le variazioni erano infinite, continue e dipendevano da moltissimi fattori: dal carattere del narratore, dalle condizioni climatiche, dall’atmosfera della serata, dalle persone presenti e da quelle assenti. Ognuno contribuiva a modo suo facendo domande, aggiungendo parti, contestando sviluppi non graditi, deviando il corso delle storie e, a volte, stravolgendole: era un passatempo molto utile e sano di cui potevano beneficiare tutti i presenti senza distinzione di età, sesso, cultura o ricchezza. Tutto questo in barba alle leggi sul copyright. Read More

Buon compleanno Medea!

By  •  Indice, Arte

Cinque anni fa Internet in Italia era molto diversa da com’è oggi: pagava ancora le colpe della net economy ed era considerata dai più come una collezione di “siti vetrina” allestiti e smontati molto raramente. Il primo Medeaonline (o, più semplicemente, Medea per gli amici) era proprio questo: un modestissimo sito creato e gestito, in maniera molto artigianale e rocambolesca, dai suoi due fondatori. Questi due sventurati – Paolo Magri e il sottoscritto –  non avevano per nulla le idee chiare su quello che doveva diventare Medeaonline.

Paolo, animato da una grande passione per il giornalismo e l’arte, correva a destra e a manca per seguire gli artisti più incredibili (e improbabili) e recensire mostre di ogni genere: voleva che Medea fosse il suo taccuino d’appunti d’arte e, in molti casi, è stato così. Io, molto più immodestamente, sentivo che in Italia andava formandosi un vuoto di informazione e soprattutto di riflessione su moltissimi argomenti importanti e – nella mia folle ambizione – speravo di colmarlo con un sito Internet. Eravamo più giovani e più ingenui e, tutto sommato, dalla nostra parte avevamo solo una dote di scarsissimo valore: la sincerità. Ora, con cinque anni in più sul groppone, speriamo che il tempo ci abbia insegnato a essere un po’ più “uomini di mondo”. Ma con la pecca più grossa che un “uomo di mondo” possa avere mantenuto dalla sua giovinezza: la sincerità.

Sono molto felice di inaugurare, con questo articolo, una serie di pezzi dedicati a Medea che ci accompagneranno per una decina di giorni: il magazine compie cinque anni ed è arrivato il momento di festeggiare! Tanto più che ora non siamo più soli! Read More

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