Quando scrivere, come scrivere, dove scrivere… sembrano domande oziose o forse in realtà sono fondamentali, ma il problema è che è difficile trovare delle risposte che siano univoche, assolute

Chi vuole scrivere alle volte si pone questi problemi e pensa che se sapesse come i grandi scrittori, quelli affermati e amati dal grande pubblico, scrivono basterebbe fare nello stesso modo, copiarli, per ottenere un risultato se non uguale, almeno simile… purtroppo, o per fortuna, non è così che funziona.

Il talento

Ci vuole sempre un talento di base che quasi sempre è innato, poi questo, come qualunque talento, va esercitato, ascoltato, allenato, in maniera tale da poter sbocciare e fiorire. Difficile quindi dare delle ricette assolute, sempre valide, perché ognuno di noi è fatto in maniera diversa e ogni realtà è diversa da un’altra per cui, anche in questo caso, io non posso far altro che parlare della mia esperienza augurandomi che possa servire a qualcuno, dando più che altro qualche spunto da prendere e rielaborare nella propria realtà. Oltretutto io non sono sicuramente uno scrittore conosciuto o affermato, nel senso comune del termine, sono solo una persona che ama scrivere e che ha, con un po’ di fortuna, potuto verificare che i suoi scritti hanno un buon riscontro.

Serve disciplina

Quindi l’unica cosa che mi sento di dire con una certa convinzione è che per scrivere, scrivere bene, serve disciplina. Se vuoi scrivere ti devi “costringere” a scrivere almeno un po’ ogni giorno, così come per ogni cosa nella vita, se vuoi fare dello sport ti devi allenare un po’ quasi tutti i giorni, se vuoi suonare uno strumento devi farlo un po’ ogni giorno e così via credo che gli esempi si sprecherebbero. Il talento è fondamentale, ma non serve a nulla se non lo si esercita. Se qualcuno pensa di poter scrivere solo quando ne ha voglia o solo quando sente l’ispirazione, secondo me, è proprio fuori strada. Questo è un mito moderno, proprio della nostra era, quello di pensare che le cose si fanno solo quando si sentono e a cui magari aggiungiamo anche che, quando si fa una cosa che si sente, allora si fa anche una cosa vera.

Lo fai perché vuoi farlo

Secondo me non c’è nulla di più falso, penso che, se avessi ragionato così, sarei ancora lì a metà di E un elfo li radunò…. Le cose importanti della vita, quelle che contano veramente, non le fai perché le senti, ma le fai perché lo vuoi, le fai con un atto cosciente della tua volontà e alle volte ti devi anche costringere. Faccio un esempio: quando i miei bambini avevano tre anni e di notte mi chiamavano non è che mi alzavo perché me lo sentivo, l’unica cosa che sentivo in quel momento è che avevo sonno e voglia di dormire, e non mi alzavo perché altrimenti svegliavano tutti, anzi se svegliavano anche la mamma si sarebbe alzata lei. No, mi alzavo per Amore, perché l’Amore è questo non un sentimento che oggi c’è e domani no, ma una scelta volontaria che fai in ogni momento. Per lo stesso motivo posso dire che ho sposato mia moglie finché morte non ci separi, non finché sento di provare qualcosa per lei.

Un atto creativo

E che c’entra questo con la scrittura starà pensando qualcuno? C’entra e molto, perché la scrittura è a tutti gli effetti un atto creativo e ogni atto creativo è un atto d’Amore, perché quando scrivi tu ami quello che scrivi, quello di cui scrivi, ma se è un atto d’amore allora non può essere lasciato al sentimento. Il sentimento è un elemento importantissimo, indubbiamente, è, se vogliamo, quell’ispirazione che tutti i creativi cercano e inseguono, ma che non si può stare seduti ad aspettare senza far nulla. Ecco che allora, a mio avviso, la scrittura è prima di tutto disciplina, costringersi a mettersi davanti al foglio bianco e scrivere qualcosa, farlo un po’ ogni giorno e poi vedrete che l’ispirazione arriva perché se amiamo quello che facciamo, se lo facciamo con amore allora poi il sentimento, l’ispirazione, non può non prorompere proprio lì. Infine in relazione al come e al dove, lì il discorso è davvero estremamente soggettivo, perché si può scrivere in tanti modi diversi, sul primo pezzo di carta che ci si trova sottomano o sul tablet, sulla macchina da scrivere o sul computer, su una lavagna o su un block notes, nel silenzio o in mezzo al caos, immersi nella natura o chiusi nella propria stanza… questo dipende proprio da noi, da come siamo, da ciò che preferiamo, da ciò che ci aiuta a concentrarci, facendo anche dei tentativi, sbagliando e aggiustando il tiro. La cosa veramente importante però è che scriviamo, perché se davvero amiamo scrivere allora non possiamo evitare di farlo.