Sabato 30 giugno e domenica 1 luglio un weekend con scrittori e poeti nella cornice del Grand Hotel Portovenere.

“Il meglio del talento narrativo italiano, nel posto più bello del mondo”. Lo spiegano così, dal Quartier Generale dei Mitilanti, l’evento che avrà luogo al Grand Hotel Portovenere sabato 30 giugno e domenica 1 luglio. Una “masterclass”, ovvero dieci ore di approfondimento non-stop con uno dei più talentuosi scrittori italiani, Walter Siti, Premio Strega nel 2013 per l’eccezionale “Resistere non serve a niente”, ritornato al centro del dibattito letterario per il suo discutissimo “Bruciare tutto”, storia di un amore tormentato di un prete pedofilo.
Nel corso del weekend, dal pomeriggio di sabato alla sera della domenica, il romanziere parlerà del suo modo di intendere la scrittura, le sue routine, e metterà alla prova i partecipanti con alcuni esercizi pratici che saranno poi commentati in classe.
I Mitilanti, promotori dell’iniziativa coadiuvati dalla professionalità di Enrico Formica, non sono d’altronde nuovi a incursioni nel campo dell’educazione alla scrittura: dopo un primo “Laboratorio di scrittura e riordino mentale” organizzato lo scorso anno al Frame, i ragazzi con la maglietta a righe quest’anno hanno animato la “Palestra di scrittura” dell’Origami, con lezioni, stimolazioni ed esercizi di scrittura creativa ideati da Filippo Lubrano e Francesco Terzago.

  • Prenotazione online dei biglietti su Ticketbrite, mail: mitilanti@gmail.com, tel: 3403212763.

Chi sono i Mitilanti?

“Poeti performativi”. Ecco cosa sono i Mitilanti, gruppo che proviene da un Golfo con un’eredità importante, sul tema, dato che viene definito proprio “dei Poeti”. Il nome scherza tra la militanza e i mitili, prodotto locale d’eccellenza della riviera della Spezia. Attivi come collettivo da più di 3 anni, promuovono la poesia e più in generale la scrittura in luoghi non convenzionali: organizzano reading pubblici, palestre di scrittura dal sapore operaio, raduni di poeti, rassegne e “poetry slam”, ovvero disfide poetiche in cui è il pubblico, quello dei bar principalmente, a decretare il vincitore. I Mitilanti sono 5, e sono voci molto diverse tra di loro. Hanno un paio di spettacoli che portano in giro insieme, uno è “Volevamo solo non scrivere poesie d’amore” e l’altro è “Poeta non è un lavoro”, per cui si avvalgono della collaborazione del musicista Manuel Picciolo, in arte Mappo.

Biografia dei Mitilanti.

Andrea Bonomi nasce alla Spezia sul finire degli Ottanta e si diploma con enorme fatica al Liceo classico. Usa la scrittura come terapia in forma privata per sfogarsi su pezzi di carta e raccontare dal vivo memorabili istanti di vita.
Nel 2012 pubblica il suo primo romanzo: “Anche Robin Hood Piange” (Erga Edizioni) ma lui non l’ha mai letto. E’ più di un anno che porta in giro reading di sue poesie e racconti. A quanto pare, sembra funzionare. Ha un sito, un blog, quello che è: andreabonomi.wordpress.com

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Andrea Fabiani nasce a La Spezia nel maggio del ’78. Inizia sorprendentemente a scrivere alla tenera età di 6 anni. Un po’ come tutti, insomma.
Dopo un intero lustro di pensierini delle elementari abbandona, sdegnato, il genere.
Oggi si dedica a racconti e poesie, che ha pubblicato su varie riviste (Alibi, Inutile, Bibbia d’Asfalto, Pastiche, Rapsodia).
Ha un amico immaginario che lo detesta.
Ha paura di tutto ciò che vola ed è più piccolo di un panino.
Ha pure un blog, che è questo qui: lafabbricadellenuvole.net

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Filippo Lubrano nasce alla Spezia il 17 novembre 1983. Cresce in perenne equilibrio tra una formazione scientifica e umanistica. Ingegnere gestionale, giornalista pubblicista, ha lavorato per 8 anni in Iveco, dove ha seguito lo sviluppo dei mercati in Europa, Africa e Medio Oriente ed infine Asia, dove ha vissuto a lungo, prima di muoversi a New York per la sua startup e infine rientrare alla Spezia come consulente per l’internazionalizzazione sui mercati asiatici. Come giornalista freelance ha collaborato con Il Secolo XIX, La Gazzetta della Spezia, Cafebabel.com, il magazine dei giovani europei, Il Sole 24 Ore, Wired. Nel 2010 pubblica il suo primo romanzo, “Le lumache non dovrebbero morire di maggio“, e nel 2016 il suo secondo, interamente ambientato in Asia e scritto esclusivamente in carlinghe di aerei, e che per l’appunto si chiama “Radici Aeree”. E’ attivo sulla scena del poetry slam da circa un lustro, sia come performer che come organizzatore (Senti Che Muscoli SP!, con Alfonso Pierro), e porta in giro per l’Italia il suo spettacolo “Poesie per Aeroporti e Stazioni” con il musicista Manuel Picciolo. Scrive regolarmente e ha all’attivo spettacoli anche in inglese.
Ha due blog, uno in cui parla principalmente dell’Università di Spezia, di cui è responsabile per l’internazionalizzazione e uno dove pubblica poesie e scritti vari: filippolubrano.wordpress.com

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Alfonso Pierro nasce a Biella nel 1983. Pedagogista, poeta, performer.
Dal 2003 ha vissuto, lavorato e studiato in diverse città italiane ed europee.
Ha pubblicato ‘Svendendo Altrove il Bacio Bugiardo. Poesie’ (2008) e ‘John Fante: uno scrittore maledettamente ironico’ (2012), oltre che partecipare in raccolte e riviste nazionali e di editoria indipendente.
Autore e corpo poetico di letture, recite, spettacoli, performance, installazioni come ‘Questa è una Emozione’, ‘la Luna è un Mare diVino’, ‘Wor(l)d Does Exist’, ‘sacroEsilio’, ‘Il verso che fa strada’, ‘Melting poetry’, ‘Come un pugno nello stomaco’.
Dal 2008 abbraccia la poesia di strada con il progetto ‘unlitro’.
Nel 2013 crea ed apre il suo blog site ‘speak sick’.
Dal 2014 è socio della LIPS ‘Lega Italiana Poetry Slam’, della quale è vicecoordinatore per la regione Liguria.
Dal 2015 è co-fondatore e autore dei ‘Mitilanti’, associazione culturale con all’attivo workshop sulla poesia performativa, poetry slam, secret show, spettacoli, pubblicazioni, letture, open mic, rassegne di poesia e spoken word.
Oggi collabora in progetti educativi e servizi di mediazione nel Comune della Spezia.
Svolge attività private di consulenza pedagogica e percorsi pedagogico clinici; propone laboratori pedagogici come studioso e ricercatore dell’arte poetica come forma di cura verso il mondo.
Continua a prestar voce e attenzione.

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Francesco Terzago è nato a Verbania nel 1986, ha studiato Linguaggi e tecniche di scrittura a Padova. Collabora, o ha collaborato, con collettivi o siti internet quali: AbsolutePoetry, Poesia2.0, Critica Impura, UltraNovecento, Scrittori Precari e Mitilanti, e con «Argo», con cui ha curato L’Italia a pezzi. Antologia dei poeti in dialetto e in altre lingue minoritarie (1950-2013). Ha pubblicato il saggio Poesia di strada e Street Art nella società globale e della pubblicità. L’esempio italiano di Ivan Tresoldi e del gruppo H5N1 con «Boll ‘900» e fa parte del Comitato di Ricerca Inopinatum dell’Università Sapienza di Roma. Ha pubblicato poesie su «Italian Poetry Review», «ClanDestino», «Le Voci della Luna», «Nuovi Argomenti» e «ALI», è presente nell’antologia La generazione entrante di Ladolfi Editore e in Poeti della lontananza di Marco Saya Edizioni. Alcuni suoi versi sono presenti sui siti: Poetarum Silva, La Ginestra, Nazione Indiana, Interno Poesia, Nuovi Argomenti e Critica Impura. In Cina, con l’Università degli Studi di Padova, ha curato delle iniziative volte alla promozione della Lingua e della Cultura Italiana ed è stato collaboratore esterno del Guangdong Museum of Art.