Con il “Rigoletto a Mantova” prosegue la fortunata serie di spettacoli-evento lungo “La Via della Musica”, il progetto ideato e prodotto da Andrea Andermann che, con la Rai, ha portato in mondovisione, attraverso il rivoluzionario format del “Film in diretta tv”, le suggestioni e le atmosfere di grandi capolavori espressione del genio musicale italiano, come la “Tosca” di Puccini e “La Traviata” di Verdi. Un appuntamento che rinnova l’esclusiva collaborazione tra Rai e Rada Film.

”Rigoletto a Mantova”, un film in diretta di Marco Bellocchio, con la straordinaria partecipazione di Placido Domingo, per la prima volta nel ruolo di Rigoletto. Cinematografia del premio Oscar Vittorio Storaro. Con la partecipazione dell’ Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta dal Maestro Zubin Mehta. In onda su Rai1 e trasmesso in mondovisione il 4 e il 5 settembre.

Il “Rigoletto” sarà ambientato a Mantova e andrà in scena in diretta dai luoghi e nelle ore del libretto, rispettando cioè il ritmo più “autentico” della storia così come è stata pensata e narrata dagli autori. La diretta del terzo film sarà realizzata in alta definizione sulla linea editoriale dei due appuntamenti precedenti, “Tosca nei luoghi e nelle ore di Tosca” del 1992 e “La Traviata a Paris” del 2000, due produzioni “innovative” e “spettacolari” che hanno riscosso un enorme successo di pubblico e critica facendo incetta di riconoscimenti internazionali e premi per la tv.

Nello splendore rinascimentale della città di Mantova, grazie ad un cast tecnico e artistico d’eccezione, torneranno ad intrecciarsi le vicende del “Rigoletto”, un’opera intramontabile, che racconta la complessità della vita umana attraverso gli elementi da sempre motore dell’arte drammaturgica: l’Amore e l’Odio, il Bene e il Male, la Vita e la Morte.

Un intreccio beffardo, a volte crudele e grottesco scandito, nella trama, dall’ombra incombente della “maledizione”. Placido Domingo darà voce ed anima al Rigoletto, buffone di corte che, dopo aver provocato in pubblico un nobil uomo, il conte di Ceprano, verrà tragicamente punito dai cortigiani per la sua imperdonabile insolenza. Sarà Gilda, la giovane e attraente figlia di Rigoletto, che finirà per pagare con la vita gli “errori” del padre e un amore sbagliato, quello per il cinico duca di Mantova: un uomo potente e di bell’aspetto costantemente inebriato dal sapore della conquista femminile. E’ proprio il duca, sotto mentite spoglie, ad invaghirsi di Gilda. Lei credendolo un giovane studente s’ innamora. Ma nulla di ciò che appare è così com’ è realmente e i destini dei personaggi s’intrecceranno pericolosamente in un susseguirsi di avvenimenti dal tragico finale.

Il “Rigoletto a Mantova”, per come è stato concepito e approntato può essere considerato certamente una delle operazioni audiovisive più complicate mai realizzate. Non solo il complesso linguaggio operistico resterà intatto, con le sue atmosfere poetiche e seducenti, ma attraverso il mezzo televisivo, il “Film in diretta” assumerà la dimensione di un’esperienza allargata e popolare che la condurrà, nel pieno rispetto della “sacralità” del testo e del ritmo musicale verdiano, in ogni angolo del mondo. Il tutto in tempo reale. Una sfida resa ancor più affascinante dalla scelta operativa di girare in diretta tv. Le riprese video, a cura della Direzione Produzione Tv, saranno effettuate in HD, mentre la ripresa audio in digitale sarà a cura di Rai Direzione Radio. Attraverso un avanzato e sofisticatissimo impianto tecnologico messo a disposizione dalla Rai, dunque, i set allestiti in vari punti della città di Mantova, saranno collegati tra loro e con l’orchestra diretta dal Maestro Zubin Mehta che, dal Teatro Scientifico Bibiena, eseguirà le musiche di Verdi.

E’ il melodramma che si fa film e diventa reale, che esce dal suo tempio, il teatro, per calcare il “palcoscenico” di una Mantova riportata, dalla sapiente fotografia di Vittorio Storaro, indietro nel tempo, nel XVI secolo. A Marco Bellocchio il difficile compito di dirigere gli artisti nell’interpretazione dei personaggi e di tenere le redini della complessa macchina della regia del “Film in diretta”.

Di grande impatto emotivo le ambientazioni scelte : le sontuose sale di Palazzo Te, la celebre villa destinata alle feste, ai ricevimenti e agli “ozi” del duca di Mantova, costruita tra il 1525 e il 1535 dall’architetto e pittore Giulio Romano per volere di Federico II Gonzaga; Palazzo Ducale, la residenza principale dei Gonzaga, signori, marchesi ed infine duchi della città di Mantova e la Rocca di Sparafucile, denominata anche la Rocca del Rigoletto, un antico presidio militare dei Gonzaga situato all’ingresso della città di Mantova proprio davanti al ponte di San Giorgio.

Rivivranno, quindi, gli sfarzi della corte, frequentata da dame e signori blasonati, ma anche quelle atmosfere più misere e povere che si respiravano ai margini della città, nelle strade buie e malfamate frequentate da assassini e malviventi di ogni genere. Il “Rigoletto a Mantova”, sulle corde della passione, dell’amore e della vendetta, riporterà in scena, in ogni angolo del mondo, il sapore di un’epoca affascinante e ormai tramontata.

Fonte: Ufficio Stampa Rai