In un periodo storico in cui la globalizzazione si va sempre piu’ definendo come glocalizzazione, rivolta alle esigenze specifiche delle singole popolazioni in un contesto extranazionale, la mostra al Complesso di Sant’Andrea al Quirinale di Roma, Ruritalia.it: Agricoltura e lavoro nell’arte del Novecento dal Futurismo a Facebook, rivolgendosi al versante ambientale e rurale della società italiana del XX-XXI secolo, si pone come momento di verifica dello stretto rapporto fra arte contemporanea e mondo rurale, inteso nelle sue molteplici varianti tematiche (paesaggio, natura morta, ambiente, ecc.), nell’evoluzione percio’ di quella che potremmo definire la -ruralità- dell’Italia contemporanea, tramite dipinti, disegni, sculture, grafiche, fotografie e installazioni.

Come descrive il titolo, incipit della mostra stessa, una piccola sezione dedicata al FUTURISMO, con opere di Giacomo Balla, Filippo Tommaso Marinetti, Mario Sironi, Enzo Benedetto e Fedele Azari, di cui in contemporanea si celebrano i 100 anni dal primo Manifesto programmatico (1909-2009). In particolare di Giacomo Balla verranno esposte tre inedite cartoline dipinte dalla’artista con sfondi paesaggistici, a riprova dell’importanza della tematica anche in ambiente avanguardista.

Dal movimento d’avanguardia, quindi dal -nuovo- nell’Italia del XX secolo, la mostra si inoltra lungo un percorso che vira verso l’arte figurativa della prima metà del Novecento, con dipinti di Ugo Attardi, Vinicio Berti, Primo Conti, Giorgio de Chirico, Renato Guttuso, Carlo Levi, Giuseppe Migneco, Ernesto Treccani, Alberto Ziveri. Continuando con i neo-figurativi, con diramazione verso il post-espressionismo, e le neo-avanguardie degli anni Sessanta-Ottanta, mediante opere, installazioni e documentazione fotografica di Gianfranco Baruchello, Franco Berdini, Nunzio Bibbo’, Ennio Calabria, Mario Ceroli, Antonio Corpora, Enzo Cucchi, Giosetta Fioroni, Piero Guccione, Mikhail Koulakov, Bertina Lopes, Umberto Mastroianni, Luca Maria Patella, Mimmo Rotella, Mario Schifano. Una parte della mostra e’ dedicata alle foto-installazioni ambientali, con opere di Joseph Beuys, Mario Merz, Hermann Nischt, Num June Paik. Per giungere alle ultime tendenze dell’arte del XXI secolo, quella che e’ considerata come la -Generazione liquida-, con opere grafiche, fotografie, installazioni, performance, light-box e altre opere site specific (Ilya & Emilia Kabakov, Filippo Centenari, Enzo Cucchi, Rosa Foschi, Massimo Luccioli, Luigi Marchione, Maddalena Mauri, Massimo Pulini).

La mostra, formata da piu’ di settanta opere di vario formato, intende anche sottolineare come gli artisti, attraverso l’interdisciplinarietà e il multi-linguismo, hanno affrontato il tema del mondo rurale e sociale italiano, mediante l’attraversamento di vari concetti che vanno dal paesaggio, il lavoro umano, al contesto socio-politico-culturale in corso di evoluzione.

In contemporanea e per tenere fede al titolo della mostra, grazie a FACEBOOK è stato aperto un art social forum dedicato proprio al rapporto contemporaneo fra uomo e natura, paesaggio e vita, in modo da ampliare, mediante una indicazione sociale e pedagogica giocata su vari livellamenti, le ulteriori possibilità espresse, sulla tematica, dal pubblico del XXI secolo.

La mostra e’ stata organizzata anche grazie al contributo di: ARSIAL, C.N.O. – Consorzio Nazionale Olivicoltori, dARTE, I.N.SO.R – Istituto Nazionale Sociologia Rurale, Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana, Lega Pesca.

Informazioni sulla mostra

Complesso di Sant’Andrea al Quirinale – Teatro dei Dioscuri
Fino al 3 luglio
a cura di Agostino Bagnato, Claudio Crescentini
via Piacenza, 1 – Roma
orario: da lunedi’ a venerdi’, ore 8.30 – 18.30
ingresso libero

Fonte: UnDo.net