Il 26 Giugno è stata presentata, presso Gogol’Ostello&Caffé letterario di Milano, la pubblicazione dedicata al progetto NEXTFLOOR a cura di Sintetico che racconta, anche grazie al contributo del fotografo Roberto Sartor, un percorso di riqualificazione urbana condotto a Milano con metodologie di progettazione partecipata. Un esempio “virtuoso” di dialogo con il territorio.

NEXTFLOOR è un progetto di riqualificazione urbana ideato dall’associazione culturale Sintetico che ha coinvolto giovani architetti e urban designer, sostenuto dalla Fondazione Cariplo. Avviato nell’aprile 2012, NEXTFLOOR è nato con l’obiettivo di “ripensare” il portico di Piazza Gramsci a Milano attraverso un percorso che prevedesse anche il coinvolgimento della cittadinanza, delle associazioni di quartiere e del Comune di Milano, oltre agli addetti ai lavori.

L’aspetto che ha oggi il portico della Piazza è frutto di questo percorso, raccontato passaggio dopo passaggio nella pubblicazione dedicata, che vanta il contributo artistico del fotografo Roberto Sartor, coinvolto per documentare iconograficamente NEXTFLOOR. La struttura è infatti stata ripensata da tre giovani – Ilaria Mancini, Giacomo Vignoni e Fabrizio Sartori – che hanno vinto il concorso indetto a maggio 2012 da Sintetico su valutazione di un comitato tecnico-scientifico, di rappresentanti locali e degli abitanti del quartiere (fase 1 di NEXTFLOOR).

Il progetto, che si chiama MqCielo-Specchio, nel corso dei mesi è stato rivisto e rimodulato in base a nuove esigenze. Durante l’inverno 2012 infatti, a causa del maltempo che ha danneggiato le coperture del portico della piazza -elemento architettonico su cui verteva proprio l’intervento previsto dal gruppo perché particolarmente in degrado- l’area interessata è stata dichiarata inagibile.

Né Sintetico né i ragazzi hanno però abbandonato il loro obiettivo, al contrario hanno collaborato con il Comune di Milano che, vista l’urgenza dovuta ai danni sopraggiunti, ha deciso di riqualificare l’area affidando all’Associazione la parte “artistica” che sarebbe andata a valorizzare la realizzazione della stazione di bikesharing prevista e realizzata. Il concept alla base del progetto nasce dalla considerazione che il portico in questi anni ha ricoperto un ruolo “ibrido” all’interno della città, sia in termini estetici che funzionali, trasformandosi solo in riparo per i motorini nei giorni di pioggia o rimanendo luogo di passaggio in tutti gli altri.

Mqcielo-Specchio ha l’obiettivo di attribuire nuovi significati al portico: far ‘fermare’ gli utenti della piazza e far sentire loro lo scarto tra lo spazio aperto e quello coperto. Il titolo si ispira alla nota canzone degli anni ’60 “Il cielo in una stanza” e sottolinea il tentativo di “scoperchiare” la struttura facendo alzare la testa ai passanti che ci si trovano sotto, facendola diventare dunque un luogo di condivisione di emozioni.

Nel dettaglio è stata applicata nella parte interna della copertura una superficie specchiante e ai pannelli di policarbonato una pellicola riflettente stampata e tagliata a laser, con un pattern che consente alla luce di entrare in modo puntiforme. L’effetto “specchio” che si crea con questa tecnica riflette e dilata lo spazio sottostante, moltiplicando le azioni dei passanti e il parcheggio del bikesharing.

Sintetico promuove iniziative di arte partecipata; l’associazione si è rivolta infatti al bacino di utenza, che è stato invitato ad esprimere il proprio parere in due momenti: inizialmente scrivendo o disegnando su cartoline realizzate ad hoc da Gloria Zanotti – che ha curato l’intero progetto grafico di NEXTFLOOR – come desiderava vedere cambiare l’area interessata (gli spunti offerti sono stati materiale di studio per tutti ragazzi che hanno partecipato prima a un workshop a cura di ALA Group e poi al concorso) e nella fase finale per scegliere -sempre votando tramite cartoline- il nuovo colore delle colonne del portico. In entrambi i casi Sintetico è riuscita a fare rete, ottenendo una grande collaborazione da parte dei commercianti della zona, che hanno partecipato attivamente, distribuendo le cartoline ai clienti.

Numerosissime le adesioni, il verde è il colore scelto dalla netta maggioranza. NEXTFLOOR è un esempio raro ma ripetibile di contaminazione tra arte, cosa pubblica e utenza, che nello specifico ha restituito a Milano una piazza, dandole un nuovo carattere condiviso.

  • Per maggiori informazioni:

nextfloormilano.wordpress.com

www.sintetico.org

mail: info@sintetico.org