Interessante vedere come gli orizzonti dell’opinione pubblica si siano allargati a livello europeo. In questi giorni, per esempio, le relazioni fra Italia e Spagna rischiano di incrinarsi in seguito ad un nuovo caso diplomatico: Joan Boada, segretario generale del Ministero degli Interni della Catalogna ha apertamente criticato la condotta della stampa italiana in un’intervista al quotidiano Cadena Ser, accusandola di essersi occupata del caso per distrarre l’attenzione dai problemi giudiziari del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Boada ha dichiarato: «La polizia funziona e ha funzionato. I risultati sono stati ottenuti e sono là, a riprova del suo efficace e rapido funzionamento. Suppongo che in questo modo la stampa italiana si è liberata dal compito di criticare il signor Berlusconi per la “animaladas” che ha in questo momento con la politica interna nel suo Paese. E, al tempo stesso, i media che gravitano nell’orbita di Berlusconi preferiscono affrontare altri argomenti, piuttosto che quello che succede alla politica interna italiana e dedicarsi piuttosto a criticare la polizia catalana. È stato utilizzato questo caso truculento.». Personalmente, crediamo che questa discussione europea transnazionale faccia bene al nostro paese, spesso privo di reale autocritica. La Spagna sta diventando, in effetti, con il suo esempio e le sue dichiarazioni, la coscienza civile di cui il nostro paese ha disperatamente bisogno. Condivisibile o no questa condotta è utile al nostro paese per spronarlo in un momento difficile e confuso. Peccato che, anche in questa occasione, venga fatto senza badare al rispetto per una ragazza uccisa in modo barbaro e per il dolore della sua famiglia. Questo è un altro punto importante : troppo spesso la stampa italiana specula sulla cronaca (vedi caso Cogne ed affini), organizzando trasmissioni e speciali quando davvero i problemi del paese sono altri e il dolore delle famiglie coinvolte chiede solo silenzio e raccogliemento. Ci sentiamo di dire che, in questo caso, anche la stampa spagnola, con questa insinuazione (più o meno giustificata) non ha fatto onore alla vittima.


Ad ogni modo, la dichiarazione del governo spagnolo ha scatenato una durissima reazione delle autorità italiane: la Farnesina, d’intesa con l’ambasciatore italiano in Spagna, ha bollato come «inaccettabili e fantasiose» le accuse rivolte del numero due del Ministero dell’Interno catalano. Le «dichiarazioni rilasciate», riporta una nota del Ministero, «configurano un atteggiamento poco amichevole nei confronti dell’Italia e del suo Presidente del Consiglio e costituiscono una indebita e inammissibile interferenza negli affari interni. Tali dichiarazioni, che contrastano con il clima costruttivo riscontrato nei rapporti tra il governo italiano e quello spagnolo, appaiono ancor più sconcertanti se si considera che esse traggono spunto da una dolorosa tragedia famigliare. Pertanto – conclude la nota – ove non intervenga un immediato chiarimento, con le relative scuse pubbliche ufficiali, dovranno essere considerate le iniziative più adeguate per tener conto di tale spiacevole contesto, anche in ragione della crescente presenza italiana in Catalogna e della tutela dei cittadini italiani».
Anche il Ministro per le Politiche Giovanili, Giorgia Meloni, reagisce duramente alle accuse: «Evidentemente Boada non sa che la stampa italiana non è assolutamente nelle mani del presidente del Consiglio. Anzi, spesso gli è fortemente ostile.»

Fonte : wikinews