L'autunno di Mondadori è ricco di proposte letterarie, abbiamo selezionato per voi qualche consiglio di lettura dalla casa editrice di Segrate

Le rughe del sorriso di Carmine Abate

Sahra si muove nel mondo con eleganza e fierezza ed è accesa, sotto il velo, da un sorriso enigmatico, luminoso. È una giovane somala che vive con la cognata Faaduma e la nipotina Maryan nel centro di seconda accoglienza di un paese in Calabria. Finché un giorno sparisce, lasciando tutti sgomenti e increduli. A mettersi sulle sue tracce, “come un investigatore innamorato”, è il suo insegnante di italiano, Antonio Cerasa, che mentre la cerca ne ricostruisce la storia segreta e avvincente, drammatica e attualissima: da un villaggio di orfani alla violenza di Mogadiscio, dall’inferno del deserto e delle carceri libiche fino all’accoglienza in Calabria.

Il rumore del mondo di Benedetta Cibrario

Prima metà dell’Ottocento. L’ufficiale piemontese Prospero Carlo Carando di Vignon, di stanza a Londra, sposa Anne Bacon, figlia di un mercante di seta, ma, richiamato dal suo reggimento, torna a Torino. Anne decide di raggiungere lo sposo più tardi, ma è costretta a fermarsi ulteriormente, colpita da un attacco di febbre vaiolosa. La malattia passa, ma i segni delle cicatrici restano. Quella che infine arriva a Torino è un’Anne molto diversa dalla giovane vivace e un po’ frivola di pochi mesi prima. Prospero l’accoglie con la fredda correttezza dell’uomo che mantiene fede ai patti, ma la vita coniugale si annuncia come un piccolo inferno domestico.

Nina sente di Claudia de Lillo

Nina Forte per lavoro guida un’automobile, ma non è una tassista: è un’autista NCC che ha ereditato la licenza dal padre. È una driver sui generis: colta, arrabbiata, madre di un adolescente inquieto ed ex moglie di un marito irresponsabile. Ha ottenuto un contratto di collaborazione con una banca sulla quale stanno mettendo le mani i cinesi lanciando un’offerta molto competitiva: e i clienti di Nina, quando salgono in macchina con lei, parlano, non temono di parlare, o forse non si preoccupano che lei ci sia, al volante e con le orecchie aperte. È ossessionata da un olfatto eccezionale, dalla dizione perfetta, dalla giustizia. Fra una rivelazione e uno scandalo, capisce che l’alta dirigenza della banca si sta difendendo dai cinesi con mosse oscure, destinate a lasciare intatti gli equilibri interni di potere.

La bambina ovunque di Stefano Sgambati

Stefano ha trentacinque anni e tra qualche mese la sua vita cambierà per sempre. La gravidanza della moglie è il risultato di un percorso a ostacoli innescato da un fortissimo desiderio di maternità e passato per un’estenuante trafila medica: dopo la grande salita, tutto sembra procedere bene, ma allora perché Stefano non è felice? Il suo stato, nient’affatto interessante, appena degno di nota, non lo soddisfa: si sente invisibile, inutile – e per giunta braccato dal panico, un animale goffo e ingombrante che non lo lascia mai in pace –, un personaggio secondario che “rimpicciolisce sempre di più mentre la madre si diffonde nello spazio, aumenta di volume e sostanza”.