Dal 26 maggio al 9 luglio il Macro di Roma ospiterà la mostra dedicata al maestro dell'erotismo e del fumetto Milo Manara

Macromanara – Tutto ricominciò con un’estate romana è il titolo della mostra che ripercorrerà l’intera carriera del fumettista veronese attraverso due percorsi principali.

Da una parte una ricca proposta antologica, attraverso la quale si tracceranno tutte le grandi opere degli anni 70, 80 e 90, dalle straordinarie tavole di Giuseppe Bergman a quel Tutto ricomincio con un’estate indiana che lo vide lavorare in coppia con l’amico Hugo Pratt, con il quale – successivamente – realizzò anche El Gaucho. E ancora Lo ScimmiottoGulliveriana e molto altro.

Dall’altra, la produzione più contemporanea (completa delle commission estere per Stati Uniti e Francia) e il suo rapporto con Roma e il cinema.

Chi è Milo Manara

Milo Marana nasce a Luson in provincia di Bolzano il 12 settembre 1945. Debutta alla fine degli anni 60 come autore di storie erotico-poliziesche sulla collana Genius e subito dopo in Jolanda de Almaviva, serie sexy di grande successo.

Negli anni 70 avvia la collaborazione con il Corriere dei Ragazzi, con una serie di fumetti sceneggiati da Mino Milani, La parola alla Giuria. Nello stesso periodo, sui testi di Alfredo Castelli e Mario Gomboli, realizza Un fascio di bombe. Subito dopo, assieme a Silverio Pisu, Manara da’ vita a Lo scimmiotto e Alessio, il borghese rivoluzionario, che segnano il suo debutto nel fumetto d’autore.

Il Gioco

Dylan Dog illustrato da Milo Manara

Dylan Dog illustrato da Milo Manara

Nel 1978 crea il suo primo personaggio di successo, pubblicato in prima battuta in Francia dalla rivista A Suivre: HP e Giuseppe Bergman, dove HP è un chiaro riferimento al suo maestro e mentore Hugo Pratt. Nei primo anni 80 crea Il Gioco, storia ad alta densità erotica che gli dà un successo a livello mondiale.

Di questo periodo è anche il primo di due lavori su testi di Pratt: Tutto ricominciò con un’estate indiana, seguita anni dopo da El Gaucho. Su sceneggiatura di Castelli, Manara disegna poi L’Uomo delle nevi per la celebre collana Un Uomo, un’avventura. Subito dopo crea Miele, forse il suo personaggio femminile più famoso, protagonista dei volumi Il profumo dell’invisibile e di sei storie brevi intitolate Candid Camera.

Manara e Fellini

Nel 1987 inizia la collaborazione con Federico Fellini, il quale gli chiede le illustrazioni di una sceneggiatura. Da qui Manara, con il consenso del regista, trasforma il testo di Fellini in Viaggio a Tulum, seguito da Il viaggio di G. Mastorna detto Fernet.

Fanno seguito le trasposizione a fumetti di tre classici della letteratura: Gulliveriana, Kamasutra e L’asino d’oro. Disegna inoltre tre storie di carattere sociale: Ballata in Si bemolle (dedicata al tema dell’usura), Rivoluzione (sull’imbarbarimento generato dalla televisione) e Tre ragazze nella rete (ispirata al mondo di internet). Il decennio si chiude con il ritorno di Giuseppe Bergman con A riveder le stelle.

La collaborazione con la Marvel

Elektra illustrata da Milo Manara

Elektra illustrata da Milo Manara

Nel 2009 la Marvel Comics gli commissiona – in coppia con Chris Claremont – una storia degli X-Men tutta al femminile (Ragazze in fuga) che non è il suo unica excursus nei comics americani, considerando la sua importante collaborazione sul Sandman di Neil Gaiman. Su sceneggiatura di Vincenzo Cerami pubblica Gli occhi di Pandora.

Dall’inizio degli anni Duemila, Manara lavora al progetto Il pittore e la modella, un viaggio nella storia dell’arte pittorica. Su testi di Alejandro Jodorowsky disegna poi un fumetto sulla casata de i Borgia. Nel 2008 sigla un accedo con il Napoli Comicon per la cura e la gestione di tutte le sue mostre in Italia e all’estero e pubblica per Panini il primo volume di Caravaggio.

Info
La Mostra è aperta dal martedì alla domenica dalle 12.30 alle 19.30 (chiuso il lunedì).
Durante i giorni di Arf! Festival (venerdì 26, giovedì 27 e venerdì 28 maggio) la mostra sarà aperta al pubblico dalle 10.00 alle 20.00.
www.museomacro.org