Un'immagine di Hellboy di Mike Mignola

Hellboy appartiene a quella manciata di fumetti che, in qualche rocambolesco modo, si sono elevati al di sopra della massa di comics prodotti negli Usa. Sarà l’innovativo formato “graphic novel” (che a ben vedere non è nulla di così nuovo e stravolgente…), sarà il fatto che questi fumetti sono destinati esplicitamente a un pubblico adulto (finalmente libero di poterli leggere senza doversi sentire un adolescente mai cresciuto), sarà quel che volete, fatto sta che Hellboy va ad aggiungersi a un segmento del mercato del libro in piena espansione. Una vera miniera d’oro, oltre che una novità epocale in un settore che è immutato e sclerotizzato su forme standardizzate perlomeno dall’800. Se ne sono accorti gli editori italiani più grandi (Rizzoli e Mondadori) che sempre più spess fanno a gara per accaparrarsi questo genere di pubblicazioni, tutti gli altri osservano inorriditi dalle loro torri incantate. La storia di Hellboy proposta in un volume antologico da Mondadori (Hellboy, un demone contro l’inferno) è una sublime e divertente confusione di citazioni che vanno da Lovecraft, all’esoterismo, alla letteratura gotica in genere e – naturalmente – alla letteratura d’azione e avventura. Hellboy – una sorta di demone evocato da criminali nazisti e finito per caso in mano a rangers statunitensi – di mestiere fa l’investigatore del paranormale. Sfrutta tutte le sue “doti” per risolvere i misteri che, di volta in volta, l’ente americano per la ricerca sul paranormale gli propone. Generalmente si butta a capofitto in qualsiasi tipo di situazione (non importa quanto sia assurda o pericolosa) e, in un modo o nell’altro, la risolve quasi sempre con una gran scazzottata. In sostanza è un personaggio accattivante, a suo modo (nonostante le fattezze luciferine) tranquillizzante, che sfida e vince (o perlomeno distrugge) gli orrori più indicibili coi modi tipici dell’eroe spaccone alla John Wayne.
Mike Mignola – autore sia delle storie che dei disegni di Hellboy – è un veterano del fumetto americano e ha, come molti autori statunitensi, cominciato facendosi le ossa coi supereroi. Col tempo si è affrancato dalle grande industrie del fumetto Usa per “mettersi in proprio” e poter detenere personalmente i diritti sui propri personaggi. Sulla sua strada ha trovato altri colleghi altrettanto attenti alla paternità delle proprie opere e alla libertà creativa e insieme hanno costituito una sorta di “collettivo” i cui membri sono divenuti quasi personaggi leggendari del mondo del fumetto (un nome su tutti: Frank Miller).
Lo stupendo tratto di Mignola, geometrico e preciso, gioca molto sui contrasti netti, sulle ombre piene e sulle luci intense. Nel volume che propone Mondadori (Hellboy, un demone contro l’inferno), in contemporanea con l’uscita italiana del secondo film di Hellboy, troverete tre storie lunghe complete e alcuni racconti brevi. Per qualità e freschezza (ma anche per il prezzo…) lo consigliamo a tutti gli appassionati di fumetto, soprattutto a quanti ancora non conoscono quello scapestrato e incorreggibile personaggio.