In questi giorni, navigando in Internet nel tentativo disperato di trovare un sistema per rallentare la fine dell’estate, mi sono imbattuto in un sito molto interessante: Micronarrativa. Il suo titolare – Andrea Maggiolo – ha avuto un idea semplice e interessante: scrivere micro-racconti (non più di 140 battute) di vite, personaggi e storie. Ecco qualche esempio tratto dal suo sito:

Gennaro si è suicidato a Helsinki,dove viveva da anni.Non l’ha ucciso l’inverno del nord (come han detto alla madre) ma un amore finito male.

Cresciuto a Nord di Londra,nebbia e industrie,John è diventato comandante di un cargo che fa la spola tra Caraibi e Africa.Niente più nebbia.

Vera,modella che spopola negli USA,vive all’ultimo piano di un grattacielo.Al suo villaggio ucraino solo la chiesa era più alta degli alberi.

Cielo viola per i gas di scarico su Lagos, Nigeria. Furti e rapine, Jo sopravvive così. A 12 anni fece un provino alla Juve. Non andò bene.

Lino per lavoro traduce manuali d’istruzioni di elettrodomestici. Sognava di tradurre poesia ma quel che conta, dice, “è fare le cose con cura”.

Wu è cresciuto nel caos di Shangai. Ora è custode notturno di un immenso campo da golf. Sui prati all’alba si sente un astronauta sulla luna.

Perché proprio 140 caratteri? Perché è il massimo consentito da Twitter che è il destinatario principale di queste storie (le potete seguire qui). Ora, per quanto una persona possa avere il dono della sintesi (e il rispetto per il tempo proprio e degli altri), in 140 battute non si fa prosa, al massimo poesia. Infatti Micronarrativa, a dispetto del suo titolo, e della sua dichiarazione di intenti (“Racconti molto brevi. Vite in 140 caratteri. Micropersonaggi, creati su misura per Twitter“), è un sito di poesia. Non ce ne sono molti in Internet quindi, se volete un consiglio, vi conviene registrarlo tra i vostri segnalibri: un po’ di poesia non può fare che bene. Per prolungare l’estate invece in Internet non ho trovato nulla, credetemi: mi dispiace!